NBA - Houston, saluta anche Mbah a Moute. E Capela è in stand-by
Fonte: Luc Mbah a Moute official Twitter

NBA - Houston, saluta anche Mbah a Moute. E Capela è in stand-by

L'ala fa ritorno ai Clippers dopo soltanto un anno di militanza ai Rockets. Va avanti la trattativa per il rinnovo di Capela, c'è ancora differenza - però - tra domanda ed offerta.

Andreazz
Andrea Indovino

E' ancora cocente la delusione per Houston, fermatasi ad una vittoria dalle NBA Finals. L'infortunio di Chris Paul ha complicato i piani dei Rockets, che in gara 7 si sono dovuti inchinare allo strapotere dei Golden State Warriors, poi campioni della lega per il secondo anno consecutivo (tre titoli negli ultimi quattro anni). L'offseason, in casa texana, servirà per modellare il roster e renderlo - se possibile - ancora più competitivo in modo tale da poter ridare la caccia a Curry e soci anche il prossimo anno, in una Western Conference che si preannuncia ancora più infuocata e più competitiva dopo lo sbarco ai Los Angeles Lakers, di 'Sua Maestà' LeBron James.

E' stato rinnovato Paul, quattro anni di contratto e 160 milioni di dollari che finiranno nelle tasche dell'ex Clippers. Blindato a vita con Houston, seppur in termini economici ciò è andato a pesare e tanto sul salary cap. Spendere così tanto vuol dire superare certamente la soglia della luxury tax. Tilman Fertitta, di conseguenza, ha dovuto alleggerire il monte salari e rinunciare quindi a due pedine che lo scorso anno hanno recitato un ruolo importante nell'economia del gioco dei texani. Un titolare ed un ottimo uomo di completamento: Trevor Ariza, trasferitosi nel corso del primo giorno di Free Agency ai Phoenix Suns (incasserà ben 15 milioni di dollari in 12 mesi), e Luc Mbah a Moute, il quale, diventato unrestricted free agent, è ritornato dopo soli 12 mesi a Los Angeles, sponda Clippers. Andrà a guadagnare 4.2 milioni di dollari, quasi il doppio dei soldi che avrebbe intascato se fosse rimasto in Texas e goduto del contratto annuale da veterano ai Rockets.

Entrambe, sono state decisioni sofferte, ma il numero uno di Houston non ha alcuna intenzione di gettare la spugna e lasciare il vertice della lega: "Sappiamo bene che se si vuole provare a vincere, bisogna spendere. A meno che non sia stato veramente fortunato, sei costretto a pagare la tassa di lusso per ambire al successo. Lo scorso anno abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, perchè non riprovarci?" E Houston sembra avere davvero tutta l’intenzione di restare al vertice, ed il prossimo nodo da sciogliere è quello relativo alla vicenda Clint Capela. Le richieste del pivot svizzero sono state giudicate piuttosto eccessive dal franchise dei Rockets, ballano circa 30 milioni di dollari di differenza sul piatto della trattativa, ma Fertitta e Morey hanno tutte le intenzioni e la volontà di trattenerlo, anche a costo di spendere qualcosa in più, dato che dalle parole del proprietario della franchigia, il pagamento della luxury tax non sembra essere un grosso problema.

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