I nuovi e divertenti Milwaukee Bucks di coach Budenholzer
Andrea Liguori sui nuovi Milwaukee Bucks di coach Budenholzer, con tanti tiri da 3 e ritmo alto.

I nuovi e divertenti Milwaukee Bucks di coach Budenholzer

Budenholzer ha totalmente modificato l'attacco dei Bucks, che ora con i tanti tiri da 3 strizza l'occhio ai principi di pace&space tipici della Nba moderna. E in questo sistema Antetokounmpo può davvero esplodere.

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Andrea Liguori

L'arrivo di Mike Budenholzer sulla panchina dei Bucks è stato da subito accolto con grande entusiasmo non solo dai tifosi di Milwaukee ma anche in generale dagli appassionati di Nba. Subito infatti il pensiero di tutti è andato a come l'ex allenatore degli Hawks avrebbe rivoluzionato l'attacco e alle conseguenze che questo avrebbe avuto su uno degli astri nascenti della lega, Giannis Antetokounmpo. Al loro meglio gli Atlanta Hawks di coach Bud si sono fatti conoscere come una squadra estremamente altruista, capace di rendere più della somma dei propri singoli muovendo straordinariamente bene la palla. Però a quella squadra è sempre mancata una vera superstar, ed è appurato ormai che senza non è possibile vincere. Nella sua seconda fermata da capoallenatore Budenholzer ha invece Antetokounmpo, del quale ha il compito di massimizzare il talento, fornendogli buoni motivi per voler restare a Milwaukee a lungo.

E sin dalla prima gara di preseason, l'impronta del nuovo head coach sulla squadra è stata chiarissima. Anzi, in realtà già le firme in estate di due lunghi come Ilyasova e Brook Lopez hanno rappresentato degli indizi su come avrebbe impostato le cose il nuovo allenatore. I Bucks hanno sempre cinque giocatori capaci di punire le difese dell'arco, e il motivo principale è lasciare quanto più spazio possibile ad Antetokounmpo per sfruttare il proprio strapotere atletico in area. E finora, pur con tutte le allerte del caso dal momento che hanno giocato solo 4 partite, le cose stanno funzionando. I Bucks hanno il settimo miglior attacco con 113.8 punti per 100 possessi, per nba.com, dopo non essere mai andati oltre il decimo posto in questa statistica.

Ma i dati che colpiscono di più sono quelli relativi ai tiri da 3 punti, con i Bucks ai primi posti in praticamente ogni categoria. Sono infatti passati dall'essere venticinquesimi per numeri di tentativi da dietro l'arco, con poco meno di 25 a partita, all'essere terzi con oltre 40. E se l'anno scorso i punti ottenuti con tiri da 3 costituivano il 24% dell'intero fatturato offensivo (meglio solo di New York e Minnesota), ora questa percentuale è salita al 38% (terzo posto dietro solo Houston e Atlanta). E ancora, mentre l'anno scorso i tiri da 3 erano solo il 31% dei tiri complessivi, quest'anno quasi la metà dei tiri è dal perimetro: per la precisione il 45%, per nba.com. Inoltre sono primi, insieme ad Atlanta, per numero di triple segnate (oltre 15). Ma non si pensi che i tiri da 3 sono forzature, o comunque tiri di qualità non elevata. La statistica probabilmente più importante è un'altra, e anche in questa i Bucks sono primi: il numero di tiri da 3 wide open (ovvercostruiti, che sono 25 a partita, per nba.com. Quindi non solo tanti tiri da 3, ma anche di ottima qualità.

I Bucks si inseriscono dunque perfettamente all'interno della rivoluzione che sta contagiando una ad una un po' tutte le squadre, che guidate dall'analisi dei numeri perseguono i tiri che dati alla mano si rivelano essere i più efficienti: il tiro da 3 e al ferro. E basta guardare la mappa di tiro di Milwaukee per accorgersene.

Non a caso nella gara vinta contro Philadelphia tutti e 10 gli assist di Antetokounmpo hanno portato a tiri da 3 o da sotto.

Emblematica della nuova enfasi posta sul tiro da 3 è quest'azione in cui Bledsoe sostanzialmente rinuncia a due punti facili per creare un tiro da 3 pulito dall'angolo a Lopez.

Sicuramente qui Bledsoe poteva (e forse doveva) segnare da sotto, però lo scarico è anche la conferma della voglia che hanno i Bucks di passarsi la palla. E inserito in un contesto del genere, Antetokounmpo diventa davvero letale. Innanzitutto in transizione, dove i compagni fanno attenzione a non entrare all'interno dell'arco dei 3 punti, in modo da lasciargli tantissimo spazio da attaccare. E quando un atleta del genere arriva lanciato a tutta velocità, cosa può fare la difesa se non aiutare? A quel punto scarico e tiro da 3 comodo:

Qui invece più che un aiuto è quasi un raddoppio, perchè Gibson sin dall'inizio non vuole lasciare il proprio compagno in 1contro1, e in due sbarrano sostanzialmente la strada al palleggiatore. Ma se due difensori sono su un attaccante vuol dire che un altro attaccante è libero, e se sono tutti spaziati lungo l'arco, il tiro che ne deriva è una tripla.

Il principio è lo stesso anche qui, con Dieng che deve aiutare e Giannis che pesca perfettamente il proprio compagno con lo scarico.

Stessa cosa e stesso risultato anche in questo possesso a Charlotte.

Cosa succede invece se non arriva un aiuto che lo costringe a disfarsi della palla? Questo:

.. questo:

..E QUESTO:

E non è un caso che il greco sia il giocatore ad aver segnato più canestri nella restricted area, per nba.com.

Naturalmente la transizione non è l'unico momento in cui la squadra sfrutta le attenzioni che le difese devono rivolgere ad Antetokounmpo. Una soluzione che i Bucks usano molto nei finali di quarto è il blocco della guardia marcata dal più piccolo difensore avversario, in modo da forzare il cambio e lasciare alla propria stella il compito di punire il mismatch. È in sostanza ciò che LeBron ha fatto in continuazione nelle Finals andando a "puntare" Curry. Ad esempio qui contro gli Hornets l'obiettivo è Kemba Walker: il cambio arriva e la difesa ad un certo punto naturalmente deve aiutare. Ma Antetokounmpo se lo aspetta, e così con la testa alta pesca il taglio di Henson per la schiacciata.

In quest'altra situazione invece la palla è su un quarto di campo, la difesa viene punita col taglio di Ilyasova che fa sì che la difesa si stringa ancora di più e col blocco cieco di Henson su Parker, che libera DiVincenzo per il tiro da 3 sul ribaltamento.

 

Più in generale, anche quando Antetokounmpo non è il punto focale dell'azione, le ottime spaziature e l'area lasciata totalmente sgombra fanno la differenza nelle situazioni di pick&roll, in cui ogni difensore deve naturalmente percorrere una distanza maggiore sia per aiutare che per tornare sul proprio uomo. E se la palla gira così bene, la difesa è costretta ad iniziare una rotazione frenetica in cui i margini di errore sono pressochè nulli. E il risultato spesso e volentieri è questo:

Qui Bates-Diop non può aiutare neanche un attimo dall'angolo sul roll di Wood, che subito Bledsoe pesca Middleton e parte il tiro da 3.

Un altro esempio lo abbiamo in questo possesso, dove Antetokounmpo riceve palla al gomito e attorno a lui si bloccano due guardie in una situazione abbastanza classica. Brodgon riceve e il proprio difensore è in ritardo, Walker legge la situazione e deve staccarsi dall'angolo: ma Brogdon legge l'aiuto e sa che deve scaricare fuori perchè ci sarà qualcuno libero sul perimetro. Quel qualcuno è Bledsoe, che manda a bersaglio la tripla dall'angolo.

L'area libera può essere attaccata in palleggio anche da uno come Bledsoe, che qui ad esempio coglie impreparata la difesa che si stava concentrando sul blocco di Ilyasova per Middleton. E in men che non si dica il play dei Bucks è al ferro.

 

E, manco a dirlo, i giocatori dei Bucks hanno sempre il semaforo verde per prendersi un tiro da 3, anche se sono passati pochi secondi dall'inizio del possesso.

E addirittura oltre il 72% dei tiri di Brook Lopez sono da 3. Non dimentichiamo che stiamo parlando di un giocatore che nelle prime sei stagioni aveva tentato appena sette (sette!) triple in tutto. Adesso, invece la sua shooting chart è così:

Più di tutti, il tiro dal perimetro che può davvero cambiare la traiettoria della squadra è quello di Antetokounmpo, e per questo deve essersi sicuramente illuminato lo sguardo di Budenholzer quando ha visto la sua stella prendersi questo tiro in preseason.

Finora però - ed è probabilmente l'unica nota stonata di questo inizio di stagione di Milwaukee - in regular season The Greek Freak sta tirando con un misero 1/15 da 3, e sarà interessante vedere se le difese cominceranno a sfidarlo platealmente al tiro. Molto probabile che questa strategia la vedremo ai Playoffs. Dall'altro lato, però, la cosa che non può che metter paura alle altre 29 squadre è il pensiero di cosa potrebbe essere questa squadra se Antetokounmpo superasse il 30% da 3 della passata stagione.

 

* Tutte le stats e i grafici sono aggiornati al 26/10

 

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