Ethias League: Ryan Pearson non basta agli Antwerp Giants, lo Charleroi vince 80-68

Continua il momento no dell'Antwerp Giants, che colleziona la terza sconfitta consecutiva sul campo dello Charleroi, che vince con il punteggio di 80-68; MVP del match è stato Dylan Page, autore di 23 punti e 6 rimbalzi.

Ethias League: Ryan Pearson non basta agli Antwerp Giants, lo Charleroi vince 80-68
Ryan Pearson, migliore in campo per gli Antwerp Giants
Spirou Charleroi
80 68
Antwerp Giants
Spirou Charleroi: Loic Schwartz 5, Esben Reinholt, Dylan Page 23, William Hatcher 9, Leigh Enobakhare 10, Eric Wise 9, Anthony Lambot ne, Andre Collins 17, Wen Mukumbu 7, Christophe Beghin ne, Michael Fusek ne, Amaury Jadin 1. All: Jacques Stas.
Antwerp Giants: Jordan Callahan8, Kyle Fogg 6, Jean-marc Mwema 8, Brandon Ubel 8, Ryan Pearson 18, Dorian Marchant ne, Roel Moors 5, Thomas Akyazili, Kirk Archibeque 4, Yoeri Schoepen ne, Ben Simons 9, Thomas De Thaey 2. All: Paul Vervaeck.
SCORE: 16-22, 28-15; 15-13, 21-18.
NOTE: Arena: Spirodou

Non riesce a riprendersi gli Antwerp Giants (prossimo avversario di Biella in Eurochallenge), che perde lo scontro diretto sul campo dello Charleroi, che guidato dai 23 punti di Page, porta a casa la vittoria con il punteggio di 80-68.

Il primo quarto inizia sotto il segno degli ospiti, che guidati da Pearson (18 punti), porta subito i suoi avanti di 6 punti (10-4); il tutto mentre dall'altra parte, il solo Page (23 punti e 6 rimbalzi) sembra aver ingranato la marcia giusta. A metà quarto, i canestri di Fogg (6 punti e 9 rimbalzi) e Mwema (8 punti e 6 rimbalzi) sembrano lanciare la fuga di Antwerp, ma il solito Page ci mette una pezza gigantesca, riportando immediatamente sotto i suoi, che arrivano al -3 con un jumper di Collins. Sul finale, però, il bonus sorride agli ospiti, che arrotondano il parziale dalla lunetta, chiudendo la frazione sul punteggio di 16-22, fissato da una tripla sulla sirena di Collins (17 punti e 4 assist), che riduce a sole 6 lunghezze il divario tra le due squadre.

Il secondo quarto, inizialmente, segue esattamente lo stesso copione del primo, ovvero con gli ospiti che fanno girare la palla molto bene, mentre i padroni di casa vanno un pò in difficoltà; per i "Giants" parte bene il duo Pearson-Moors (5 punti), mentre per lo Charleroi è il solo Mukubu (7 punti) a trovare il fondo della retina. La svolta arriva a metà quarto, quando si riaccende il duo Page-Collins, che complice il black-out offensivo degli ospiti (durato circa 2 minuti), prima compiono l'aggancio e poi mettono la freccia, con cui arriva il primo vantaggio della giornata (29-26). Da qui in poi comincia un botta e risposta tra le due formazioni, con una bella sfida tra Pearson (a tratti, da solo su un' isola deserta) e il quintetto dello Charleroi; il risultato è fin troppo scontato, ovvero Spirou avanti 44-37 a fine frazione.

Dopo l'intervallo, la partita diventa particolarmente divertente con gli ospiti che cercano più volte di inaugurare il parziale della rimonta, mentre lo Charleroi cerca di rispedire al mittente ogni aspettativa. Ovviamente, a capo di ogni tentativo dei "Giants", c'è sempre il solito Pearson, appoggiato dal solo Fogg raramente, mentre dall'altra parte Collins continua a rendere tutto inutile, trovando il fondo della retina spesso e volentieri; il grande sforzo, però, non dà i frutti sperati: infatti, nel momento di massimo sforzo, il divario si riduce sino al -3 con un lay-up di De Thaey, che però viene reso vano da un parziale personale di 4-0 di Eric Wise (8 punti e 7 rimbalzi), che fissa il punteggio sul 59-50 finale.

A risultare decisivo per la sconfitta di Antwerp è l'inizio tragico dell'ultimo atto, infatti lo Charleroi è protagonista di un avvio incredibile, dove Page & co si dimostrano particolarmente "On Fire", che riescono subito a raggiungere la doppia cifra di vantaggio, ostacolo invalicabile per i Giants, dove è Pearson, il solo a cercare di tenere la barca a galla. Protagonisti di questo parzialone, oltre al solito Page, sono Enobakhare (doppia-doppia con 10 punti e altrettanti rimbalzi) e Collins, che chiude il match con una tripla, che fissa il punteggio sul 80-68 finale; dall'altra parte, ottima la reazione finale di Ben Simons (9 punti e 4 rimbalzi), che prova a rendere meno pesante il passivo, anche se con scarsi risultati.