Lega A2 Gold, Agrigento espugna il parquet di Verona e pareggia la serie

Nel secondo atto della sfida tra Agrigento e Verona, valevole per i quarti di finale dei playoff, la truppa siciliana sbanca il Palaolimpia e riesce a portare la serie sull'1-1.

Lega A2 Gold, Agrigento espugna il parquet di Verona e pareggia la serie
Esultanza dei giocatori della Moncada Agrigento a fine partita
Tezenis Verona
75 83
Moncada Agrigento
Tezenis Verona: Michael Umeh 25, Davide Reati 16, Andrea De Nicolao 5, Giorgio Boscagin 2, Riccardo Bartolazzi ne, Klaudio Ndoja 7, Saverio Mazzantini ne, Luca Gandini, Marco Giuri 2, Darryl Monroe 17. All: Alessandro Ramagli.
Moncada Agrigento: Federico Vai 8, Marco Evangelisti 14, Giancarlo Di Simone ne, Penndarwis Williams 11, Albano Chiarastella 5, Quirino De Laurentiis 6, Andrea Saccaggi 12, Mattia James Udom 10, Andrea Portannese ne, Dave Dudzinski 17. All: Franco Ciani.
SCORE: 16-21, 16-24; 27-19, 16-19.
NOTE: Campo: PalaOlimpia

Il secondo atto della sfida tra la Moncada Agrigento e la Tezenis Verona regala una grande sorpresa e aggiunge molto sapore alle prossime gare, infatti la truppa siciliana espugna il parquet veronese con il punteggio di 75-83 e porta la serie in parità sull'1-1.

La partita inizia subito sotto il segno dei padroni di casa, che grazie al solito apporto del duo USA Umeh-Monroe (13 punti con 6/10 al tiro) si porta immediatamente avanti; ma dall'altra parte bisogna fare i conti con Dudzinski (17 punti e 6 rimbalzi) e Chiarastella (5 punti e 6 rimbalzi), i quali mettono una pezza sulla partenza a razzo degli avversari e tengono in partita i siciliani. Ma alla lunga, la maggiore intensità messa in campo dalla Fortitudo dà i suoi frutti e infatti Agrigento prima effettua il sorpasso con un canestro di Saccaggi (12 punti) e poi chiude il quarto sul punteggio di 21-16.

Il secondo atto si apre esattamente con lo stesso copione della fine del primo, ovvero con una Tezenis confusionaria e poco concreta, mentre Agrigento continua a giocare una discreta pallacanestro e cerca di allungare sugli avversari. A risultare decisivo in questa parte di gara per gli Agrigentini è il fattore panchina, infatti Udom entra e comincia a dominare in entrambi i lati del campo, mentre Vai si costruisce un mini-parziale di 8-0 con due "bombe" e un contropiede; a completare l'opera ci pensano il veterano Evangelisti (14 punti) e l'americano Williams (11 punti), che fissano il punteggio sul 35-22 (+13). La reazione di Verona è affidata alle triple di Reati (16 punti) e ai canestri di Monroe (18 punti e 7 rimbalzi) ed Umeh (25 punti), ma a fine quarto sul tabellone luminoso del PalaOlimpia si legge il punteggio di 45-32.

Dopo la pausa ci si aspetterebbe un ritorno di fiamma dei padroni di casa, ma a gelare tutti ci pensa una tripla di Dudzinski che porta il divario a quota 16 punti. Nonostante questo brutto colpo preso a freddo, i padroni si riorganizzano e cercano di riportarsi un bel parziale di 8-2, ma la Moncada è cinica e al primo errore scaligero ne approffitta riportando il divario sopra la doppia cifra con una tripla di Williams. Complice anche un De Nicolao (5 punti e 6 rimbalzi) non proprio in grandissima forma, gli ospiti continuano a dettare legge si portano sul 60-46 grazie ai 7 punti di Williams e alla precisione da dietro l'arco di Dudzinski. Ma proprio quando ormai la gara sembra quasi chiusa, i padroni di casa tirano fuori l'orgoglio e in un amen si riportano prepotentemente in partita con un incredibile parziale di 13-2: decisivi i 7 punti di Umeh e le triple di Ndoja (7 punti e 5 rimbalzi) e Reati, che portano la Tezenis sul -5. Prima della conclusione, però, Evangelisti mantiene avanti di cinque punti i suoi con un 4 su 4 dalla linea della carità e fissa il punteggio sul 64-59.

L'ultimo quarto inizia esattamente come quello precedente, ovvero con una tripla incredibile degli ospiti, stavolta realizzata da Saccaggi, che spegne di nuovo sul nascere gli entusiasmi dei tifosi presenti tra gli spalti del PalaOlimpia. Dall'altra parte il duo Reati-Umeh cerca di tenere a galla Verona, ma l'attacco veronese è troppo discontinuo e lacunoso per abbozzare un vero tentativo di rimonta. Il resto lo fanno i punti messi a segno dal trio Saccaggi-Dudzinski-Evangelisti, che, seppur con meno lucidità, riesce a mettere in cassaforte una vittoria importantissima per sognare il passaggio del turno (75-83).