Orlando Summer League, day 3: Winslow porta Miami sul 3-0, il duo Gordon-Hezonja non basta ai Magic "White"

Continua la Pro Orlando Summer League, che ieri sera ha visto Miami collezionare la terza vittoria grazie al solito Justise Winslow, mentre agli Orlando Magic "white" non basta la seconda doppia-doppia consecutiva di Aaron Gordon per avere la meglio sui Thunder.

Orlando Summer League, day 3: Winslow porta Miami sul 3-0, il duo Gordon-Hezonja non basta ai Magic "White"
Orlando Summer League, day 3: Winslow porta Miami sul 3-0, mentre il duo Gordon-Hezonja non basta ai Magic "White".

Continua la Summer League di Orlando, che ieri sera ha visto Miami andare sul 3-0 con un'altra superba prestazione del rookie Justise Winslow, mentre cade la selezione blu degli Orlando Magic, a cui non basta l'ennesima doppia-doppia di Aaron Gordon per collezionare la seconda vittoria del torneo.

INDIANA PACERS-ORLANDO MAGIC "WHITE" 76-85- Mentre in questi tre giorni di Summer League ad Orlando ha dominato totalmente l'individualità e la volontà di spiccare sopra tutti e tutto dei vari giocatori, il team bianco degli Orlando Magic è stato senza dubbio uno dei più coesi in assoluto (qualità che probabilmente gli permetterà di giocarsi il titolo contro i Miami Heat di Winslow). Tutto ciò si svolge in un clima di assoluta "fratellanza" ed in una squadra dove nessun giocatore presente ha firmato un contratto NBA. Il trascinatore, nonchè MVP del match, di questi Magic ieri sera è stato Chris Singleton (ex giocatore dei Washington Wizards nel triennio 2011-2014 e con una comparsa nel campionato cinese tra le fila del Jiangsu Dragons), il quale ha guidato la selezione blu dei Magic con 17 punti (8-13 dal campo), 6 rimbalzi, 3 assist e 3 "blocks". Ma, come detto in precedenza, la vera forza di questo team è il gioco di squadra (non a caso è quella che ha segnato più punti di tutti) ed infatti altri tre giocatori sono andati in doppia cifra: il primo è Keith Appling (sotto contratto con Erie BayHawks, squadra di D-League), autore di 17 punti e 3 rubate, il secondo è Taylor Braun (ultima stagione in Belgio con gli Okapi Aalstar), che ha messo a referto 13 punti e 5 rimbalzi, mentre il terzo ed ultimo giocatore è l'ex Virtus Roma Melvim Ejim, autore di 12 punti e 7 rimbalzi. In casa Pacers, invece, prestazione sottotono per il rookie Myles Turner, che non riesce a ripetere le cifre offensive dell'esordio (20 punti con 9-12 al tiro) e si concentra più sulla fase difensiva (6 stoppate messe a referto ed accompagnate da 13 punti e 9 rimbalzi). L'high-scorer dei Pacers porta il nome di Shayne Whittington (ala grande uscita l'anno scorso dalla Western Michigan University), autore di ben 16 punti e 7 rimbalzi, il quale però viene ben supportato da Trent Lockett (shooting guard dei tedeschi del Braunschweig), che ha contribuito alla causa con 11 punti e 4 assist.

Mitch McGary (OKC), MVP del match con i suoi 19 punti

ORLANDO MAGIC "BLUE"-OKLAHOMA CITY THUNDER 65-73- Chi si aspettava delle conferme dal magico duo degli Orlando Magic "Blue", formato da Aaron Gordon e dal rookie Mario Hezonja, le ha sicuramente ottenute ma nonostante ciò non è arrivata la seconda vittoria della competizione. Infatti OKC è riuscita a bissare la vittoria dell'esordio (arrivata contro gli Hornets di Kaminsky) grazie ad una difesa particolarmente aggressiva e alla grande partenza di Mitch McGary, MVP del match con i suoi 19 punti messi a referto (9-13 dal campo).

Sempre presente anche l'apporto dell'altro Sophomore della squadra, ovvero Semaj Christon (ultima stagione in maglia Oklahoma Blue in D-League) che ha contribuito con 12 punti e 9 rimbalzi, e di Levi Randolph (accostato recentemente alla Virtus Bologna come sostituto di Hazell), il quale ha messo a segno 10 punti. Dall'altra parte, invece, a farla da padrona è stato il talento immenso di Mario Hezonja (serio candidato al premio di Rookie of the Year se continua a questi livelli), che contribuisce alla causa con 14 punti e la cui partita si può riassumere con una fantastica penetrazione conclusa con una schiacciata da sentenza. La perfetta spalla del talento croato si è dimostrato ancora una volta Aaron Gordon, il quale si è ripetuto con la seconda doppia-doppia consecutiva da 21 punti e 10 rimbalzi. Per quanto riguarda il discorso "italiano", pochi minuti per l' ex Virtus Roma Jordan Morgan

Justise Winslow (Miami Heat), MVP del match con i suoi 17 punti e 4 rimbalzi

DETROIT PISTONS-MIAMI HEAT 73-78- Continua la strabiliante Summer League del rookie di Miami Justise Winslow, che vince anche lo scontro diretto con il collega Stanley Johnson e candida gli Heat come possibile vincitrice del titolo. La decima scelta del draft di quest'anno non solo riesce a vincere il duello con la controparte di Detroit grazie ad una prestazione da 17 punti e 4 rimbalzi, ma riesce anche a regalare ai suoi la terza vittoria su altrettante partite disputate. Un'altra carta vincente sono stati i quattro giocatori del quintetto titolare andati in doppia cifra: infatti, oltre a Winslow, gli altri ad aver totalizzato più di 10 punti sono stati il solito Willie Reed (inserito tra i 15 migliori giocatori della D-League di quest'anno), che conferma la buona prestazione contro i Nets con una doppia-doppia da 11 punti e 13 rimbalzi, Tyler Kalinoski (al suo ultimo anno tra le fila dei Davidson Wildcats), il quale ha messo a referto 12 punti, e Josh Richardson (rookie selezionata dagli Heat con la 40esima scelta assoluta), autore anche lui di 13 punti. Dall'altra parte non basta la solita ottima prova del rookie Stanley Johnson, che contribuisce alla causa con 14 punti e 7 rimbalzi, ma perde comunque il match contro Winslow e la partita. A fare da spalla al rookie ci ha pensato la guardia Spencer Dinwiddie (ultima stagione in D-League tra le fila dei Grand Rapids Drive), autore di 11 punti, e il duo in uscita dalla panchina formato da Kelsey Barlow e Darrun Hilliard (rookie selezionato con la 38esima scelta assoluta e proveniente da Villanova), i quali hanno messo a segno entrambi 12 punti.