Italbasket, ancora luci e ombre contro la Georgia

A Trieste gli azzurri offrono una prova in linea con le precedenti. Sprazzi di ottimo gioco offensivo e amnesie difensive sembrano essere le principali caratteristiche di questa nazionale, in cui il talento complessivo del gruppo si accompagna a disattenzioni ed errori individuali.

Italbasket, ancora luci e ombre contro la Georgia
Italbasket, ancora luci e ombre contro la Georgia

Il canestro decisivo di Amedeo Della Valle a una manciata di secondi dal termine del match contro la Georgia ha dato agli azzurri di Simone Pianigiani la prima vittoria nel torneo amichevole Città di Trieste, ma non ha spazzato via dubbi e incertezze che aleggiano ormai da tutta l'estate sulla nazionale italiana di pallacanestro. L'alternanza di buone giocate offensive e difensive e di momenti di appannamento tecnici e psicologici costituisce ormai un leit-motiv di questa Italbasket edizione 2015. Difficile a questo punto immaginare un deciso cambio di rotta in vista degli Europei in programma dal prossimo 5 settembre. Troppo definite alcune caratteristiche dei singoli giocatori per pensare di poter modificare approccio e meccanismi in un arco temporale tanto ristretto.

Le note liete della serata di Trieste derivano dalle buone prestazioni individuali del solito leader e trascinatore Danilo Gallinari, da un Alessandro Gentile in netta crescita quanto a convinzione e incisività e dal giovane Amedeo Della Valle, bravo a uscire senza paura dalla panchina e a piazzare poi il canestro che ha steso i georgiani. Buona anche la reazione seguita al parziale degli avversari firmato Pullen, che con una raffica di tiri da tre punti aveva portato i suoi avanti a metà del quarto quarto, in una gara sempre equilibrata, fatta eccezione per un vantaggio in doppia cifra degli azzurri nel primo periodo. Il quintetto iniziale di Pianigiani ha mostrato immediatamente di voler essere aggressivo nella metà campo difensiva, finendo però per andare spesso fuori giri una volta che la Georgia riusciva a trovare uno sbocco sul lato debole del proprio attacco. Queste amnesie difensive - con cui bisognerà convivere per tutto l'Europeo - unite ad attitudini individuali rivedibili (vedi Bargnani, oggi tuttavia ingiudicabile per la distorsione alla caviglia patita a inizio gara) rappresentano ormai un difetto ben riconoscibile degli azzurri, con gli stessi Belinelli e Gallinari non esenti da responsabilità in varie fasi dell'incontro.

Il commissario tecnico italiano potrà invece rallegrarsi per la prova fornita da Daniel Hackett. L'ex giocatore dell'Olimpia Milano ha fatto meglio del playmaker titolare Andrea Cinciarini, mai in partita e forse ancora a disagio con la maglia della nazionale. Hackett ha garantito una buona fisicità esibendosi poi anche in canestri in jumper che aveva mancato nei playoff dell'ultima stagione. Alcuni sprazzi di bel gioco e un buon movimento offensivo hanno fatto ancora una volta brillare gli occhi agli appassionati di pallacanestro italiani, nonostante fossero pochi gli spettatori presenti al palazzetto di Trieste. Che il talento a disposizione degli azzurri sia superiore alla media rispetto a molte precedenti versioni dell'Italbasket è fuori discussione, mentre sembra più complicato pensare di amalgamarlo nelle due metà campo. Anche in attacco, dove la nazionale ha già mostrato di sapersi muovere con disinvoltura, vi sono momenti nelle partite in cui la palla si ferma e l'intensità scema, più per difficoltà a mantenere alti ritmo e concentrazione che per questioni meramente tecniche.

Tra gli azzurri si è distinto nel primo tempo, per poi calare alla distanza, Marco Belinelli. Il neo acquisto dei Sacramento Kings continua a dimostrarsi un giocatore molto più completo rispetto all'etichetta di tiratore che per anni gli è stata ritagliata addosso. Ottimo interprete del pick and roll, il Beli sembra a suo agio anche nel ruolo di passatore, e la sua capacità di produrre punti in pochi minuti di gioco potrebbe rivelarsi decisiva per l'Italia di Pianigiani. Detto delle difficoltà di Cinciarini (senza tralasciare quelle di Cusin), da sottolineare anche la prova di Melli, positivo per intensità e applicazione difensiva, mentre il Mago Bargnani sarà costretto verosimilmente a saltare i prossimi due incontri del torneo. In attesa del pieno recupero di Gigi Datome, Pianigiani può intanto godersi il duo Gentile-Gallinari, un mix di classe e gioventù che sembra rappresentare al momento l'arma migliore della nazionale italiana di pallacanestro.