L'ItalBasket cresce, ma preoccupa l'infortunio di Bargnani

L'ottima prova di ieri contro Israele lancia gli azzurri nei quarti contro la Lituania. L'Italia è ora una squadra convinta delle proprie possibilità, in cui nessuno eccede in personalismi. Da verificare le condizioni di Bargnani, out per infortunio proprio quando stava convincendo anche i suoi detrattori più accaniti.

L'ItalBasket cresce, ma preoccupa l'infortunio di Bargnani
L'ItalBasket cresce, ma preoccupa l'infortunio di Bargnani

Un'ottima Italia è approdata ieri ai quarti di finale di EuroBasket 2015, in cui affronterà la Lituania nel match di chiusura tra quelli in programma tra le migliori otto di questa edizione della rassegna continentale (appuntamento per mercoledì 16 settembre, ore 21 a Lille). I dubbi sul cambiamento di scenario dalla prima alla seconda fase sono stati spazzati via da una nazionale ancor più convincente di quella vista a Berlino, capace di battere in sequenza Spagna e Germania. La prova con Israele ha mostrato una nuova consapevolezza di squadra da parte degli azzurri, già in palla nel primo tempo, per poi dilagare dal terzo in quarto poi. 

Simone Pianigiani può dunque sorridere per la disinvoltura con cui i suoi ragazzi hanno ridicolizzato Israele, accedendo al turno successivo nonostante l'infortunio di Andrea Bargnani, che si va ad aggiungere a quello - probabilmente definitivo per l'Europeo - di capitan Datome. Proprio il Mago aveva fatto vedere cose interessantissime nella dozzina di minuti in cui era stato in campo: devastante in attacco, con canestri dalla media distanza, in avvicinamento e con una consueta tripla generata da un pick and pop, il romano si era destreggiato con inusitata maestria anche in difesa, concedendosi solo qualche errore sul pick and roll centrale giocato dagli avversari. La sua uscita dal campo non ha però influito sul rendimento degli azzurri, molto concentrati e decisi ad archiviare in tutta fretta la pratica Israele. Contro una squadra mediamente piccola e poco fisica, Alessandro Gentile è stato strapotente e dominante, acquisendo conseguentemente lo status di vero e proprio X-Factor dell'ItalBasket, giocatore dal talento cristallino in grado di aiutare i punti di riferimento della compagine di Pianigiani, vale a dire Danilo Gallinari e Marco Belinelli. Il Gallo si è limitato ad un pomeriggio di ordinaria amministrazione, gestendo perfettamente i momenti della partita e lasciando che il movimento di uomini e palla agevolasse i compagni ad entrare in ritmo, mentre il nativo di San Giovanni in Persiceto ha immediatamente spezzato in due il match con le sue triple da distanza siderale, ormai abituali in questi Europei 2015.

In generale l'Italia è apparsa più veloce nell'entrare nelle azioni offensive, anche grazie a un Cinciarini più svelto rispetto al giocatore abulico della prima fase. In realtà il Cincia si limita a portare la palla nella metà campo per avversaria per poi spaziarsi negli angoli e lasciare la gestione del possesso a uno tra Gallinari e Belinelli. Con un Gentile tirato a lucido e sempre più convinto nell'attaccare il canestro, il terzo quarto è stato un vero e proprio clinic di pallacanestro che ha tolto ogni velleità di rimonta agli israeliani. Dalla panchina Nicolò Melli ha sostituito degnamente il Mago Bargnani, mettendosi in evidenza anche con una stoppata e una tripla, mentre nel finale c'è stata gloria pure per Achille Polonara e Amedeo Della Valle, tra gli ultimi nelle rotazioni del c.t. azzurro. Daniel Hackett ha dato il consueto cambio a Cinciarini nella staffetta tra playmaker segnalandosi per tiri presi con maggiore convinzione e per qualche penetrazione sinora assente, mentre Cusin ha contribuito con la solita generosità sotto canestro, con Aradori nel ruolo di gregario di qualità di quest'ItalBasket.

Ma non è tutto oro ciò che luccica sul parquet di Lille. Gli azzurri, bravissimi nel gestire il match a loro piacimento, hanno tuttavia beneficiato dell'arrendevolezza (oltre che dell'imprecisione) di Israele, in cui anche l'Nba Casspi ha fatto enorme fatica. Un test non così probante dunque, le cui energie risparmiate potrebbero però tornare utilissime contro la Lituania nei quarti di finale, in un match dal diverso spessore tecnico e atletico, che darà un significato più chiaro all'Europeo dell'Italia. In attesa di scoprire quali siano le reali condizioni fisiche di Andrea Bargnani, Simone Pianigiani può ritenersi soddisfatto per il cammino compiuto, durante il quale un gruppo di talento sta cominciando a prendere le fattezze di una vera squadra di pallacanestro.