Eurocup - Brindisi si spegne nel finale, Reggio Emilia passa con Kaukenas e Lavrinovic (82-79)

Un break di 10 punti firmato dall'ala lituana ex Siena nell'ultimo parziale regala il successo alla Grissin Bon Reggio Emilia che insegue per tre quarti una Enel Brindisi perfetta. La squadra di Bucchi paga il calo d'intensità difensivo nell'ultimo quarto, concedendo i due punti all'esordio ai reggiani.

Eurocup - Brindisi si spegne nel finale, Reggio Emilia passa con Kaukenas e Lavrinovic (82-79)
Reggio Emilia
82 79
Enel Brindisi

Al PalaBigi di Reggio Emilia va in scena la prima giornata del gruppo B dell'EuroCup, che ironia della sorte mette di fronte i padroni di casa della Grissin Bon di Max Menetti alla Enel Brindisi di Piero Bucchi in un derby tutto italiano. Due squadre che arrivano al match con il vento in poppa, reduci dai rispettivi successi di campionato di domenica contro Avellino e Bologna. Gli ospiti dominano per 3/4 di partita, controllandola in lungo ed in largo, ma si spengono alla distanza permettendo il sorpasso a Reggio trascinata dal duo lituano Kaukenas-Lavrinovic

Il primo tempo è tutto di marca ospite, con i pugliesi che iniziano subito forte in difesa scappando via nel punteggio con un 8-0 di parziale che irretisce la tifoseria di casa. Reynolds gestisce i ritmi della squadra e del match alla perfezione, con Reggio che fa oltremodo fatica a trovare punti dal campo: Polonara sblocca facendo 'gol' dalla lunetta (1/2), ma Brindisi è perfetta dalla parte opposta con la tripla di Zerini che regala il +10. Della Valle entra dalla panchina a suonare la carica per i suoi e grazie a 7 punti di fila (una tripla e due appoggi da rimbalzo in attacco) Reggio resta agganciata nel punteggio (13-21 all'intervallo). L'abbrivio sembra premiare i padroni di casa, che però si spengono dopo che Silins ed un'altra tripla di Della Valle avevano riportato il pubblico di casa in partita (20-23 dopo 1'30"). Milosevic (4), Harris ed un perfetto Reynolds respingono il ritorno dei reggiani, con Brindisi che dopo 15' è in controllo tecnico e tattico del match (23-31). Bucchi si concede il lusso di alternare difesa, con quella a zona che manda ancora più in confusione Kaukenas e soci. I pugliesi serrano ancor di più le maglie spalle a canestro, ma peccano in cinismo in attacco dove avrebbero potuto incrementare il vantaggio. Un miracolo di Aradori sulla sirena lancia il break emiliano che chiude il primo tempo: Kaukenas piazza il jumper, prima che Silins e Gentile (fortunosamente a tabellone) fissino sulla sirena il -2 dell'intervallo lungo (37-39). 

Reggio approccia meglio l'inizio di ripresa con un 5-0 che le permette di piazzare per la prima volta la testa avanti nel punteggio. Gli ospiti restituiscono il favore con il fischiatissimo Kadji (scudettato con Sassari proprio al PalaBigi lo scorso anno) e con Banks: lo statunitense sembra spaccare il match con l'assist per Gacic ed il gioco da tre punti in contropiede (44-52). Nel momento di difficoltà Menetti si affida alla zona 3-2 ed ai suoi uomini cardine: il trentottenne Kaukenas si prende la squadra sulle spalle con due triple di seguito che rispondono a quella di Reynolds (54-58). I liberi dell'ultimo minuto permettono a Cournooh di ristabilire 5 lunghezze di distanza tra pugliesi ed emiliani. L'ultimo quarto è quello dove i Campioni escono alla distanza ed il grande assente fino a questo momento sale al proscenio: Lavrinovic ne mette 10 in poco meno di 6 minuti e permette ai padroni di casa di rispondere ai canestri iniziali di Banks e Cournooh e di scavalcare Brindisi portandosi al massimo vantaggio di serata sul +5 (75-70). La Enel va in confusione totale, perdendo palloni in rapida successione e trovando sempre più raramente la via del canestro. Kadji si inventa il canestro del -3, Polonara risponde da sotto con il gioco alto-basso con l'ala lituana ex Siena. Gacic segna da sotto il -3 (82-79), Reggio perde palla clamorosamente sulla rimessa concedendo la tripla del pareggio all'ex ala sassarese, che però resta corta.