Europei U20 Helsinki - L'Italia si piega alla Repubblica Ceca (71-82)

Un blackout totale a cavallo degli ultimi due periodi taglia le gambe agli azzurri di Sacripanti, che si piegano alle triple di Pursl, Roub e ai canestri di uno Svoboda immarcabile. Non basta il talento individuale di Mussini e Flaccadori all'Italia.

Europei U20 Helsinki - L'Italia si piega alla Repubblica Ceca (71-82)
Europei U20 Helsinki - L'Italia si piega alla Repubblica Ceca (foto repertorio)

Esordio amaro per l'Italia di Pino Sacripanti agli Europei Under 20 che si sono aperti quest'oggi ad Helsinki. La Repubblica Ceca, grazie alle forzature e agli isterismi offensivi degli azzurri, approfitta a cavallo di terzo e quarto periodo per piazzare il parziale di 12-0 che indirizza il match a proprio favore, gestendolo nel finale. Mattatore assoluto di giornata il ceco Svoboda, che sfodera una prestazione balistica impeccabile dall'arco e non solo, mettendo a referto ventotto punti. Per gli azzurri doppia cifra per Mussini e Flaccadori.  

L'inizio di gara sembra arridere agli uomini dell'allenatore della Sidigas Avellino, che grazie alla pressione e alle iniziative di Moretti provano a scappare nel punteggio. E' Svoboda, dalla parte opposta, a sfruttare muscoli e una maggiore circolazione di palla nell'attacco ceco. Ciò nonostante l'Italia comanda per tutta la durata della prima frazione, trovando da Flaccadori e Totè preziosi punti per chiudere sopra di 1 alla prima sirena (20-19). La maggiore intensità difensiva dei cechi costringe l'attacco azzurro a prediligere soluzioni individuali e perdere progressivamente ritmo e fiducia. Ne scaturiscono percentuali pessime al tiro, anche se la Repubblica Ceca, dalla parte opposta, soffre la pressione a tutto campo azzurra e non scappa nel punteggio. All'intervallo lungo l'Italia è attaccata al punteggio, ma l'inerzia e l'agonismo fanno pendere l'ago della bilancia dalla parte avversa. 

Flaccadori prova a caricarsi la squadra sulle spalle nella ripresa, ma è ancora Svoboda, alternando perfettamente soluzioni da dietro l'arco e in penetrazione, ad acuire le difficoltà azzurre. La necessità di recuperare lo svantaggio mette fretta e ansia alle scelte offensive azzurre, spesso fin troppo frenetiche e superficiali: Mussini accorcia dalla lunetta, prima del parziale che segna la gara. La Repubblica Ceca muove bene la difesa azzurra e trova sul perimetro le conclusioni (23-14 nel conto degli assist), perfette, di Roub e Pursl, che scavano il solco (47-63). Mussini è l'ultimo ad ammainare la bandiera azzurra e, dopo aver fallito le prime quattro conclusioni da oltre l'arco, trova quattro triple che però risultano vane ai fini della rimonta. I canestri di Kroutil e Rossato fissano il punteggio sull'82-71 finale. 

I tabellini