Europei FIBA U20 Helsinki, 1^ giornata - Valanga Germania; Slovenia, Spagna e Serbia passano al fotofinish

Prima giornata da Helsinki, Finlandia, per il mondiale Under 20 FIBA: la Germania travolge 92-44 la sciagurata Ungheria, mentre Slovenia, Spagna e Serbia vincono di un solo possesso dopo tre finali avvincenti. Passano anche la Svezia sul Belgio, Israele sulla Finlandia padrone di casa e la Turchia, facilmente, sulla Lituania.

Europei FIBA U20 Helsinki, 1^ giornata - Valanga Germania; Slovenia, Spagna e Serbia passano al fotofinish
Europei FIBA U20 Helsinki, 1^ giornata - Valanga Germania; Slovenia, Spagna e Serbia passano al fotofinish

E' iniziato ieri l'europeo FIBA under-20 di Helsinki, Finlandia, con un format molto concentrato capace di regalare tante partite e tanto spettacolo ogni giorno. Nella prima giornata della fase a gironi sono scese in campo tutte le squadre coinvolte. Oltre alla sconfitta dei ragazzi italiani contro la Repubblica Ceca (82-71), diamo uno sguardo alle altre partite che si sono svolte tra la Ice Hall e la Sportshall.

Ore 13.00, Gruppo C, Serbia 70-68 Lettonia
Buono l'esordio dei ragazzi di coach Bucan che, nonostante le pessime percentuali dall'arco (15%) si fanno guidare dai 18 con 7/13 dal campo del centro Stefan Lazarevic, autore tra l'altro del rimbalzo offensivo e del canestro su seguente extra-possesso per decidere una gara guidata sempre dai serbi dopo i primi dieci minuti (con un picco di +11 nel terzo quarto) ma terminata con una lunga volata punto a punto. Tra gli sconfitti, che escono a testa alta, da notare i 29 punti di Lomanzs, vero e proprio man-on-a-mission per i lettoni, capace di infilare canestri dal campo (8/15, 50% da tre) così come dalla lunetta (8/8).

Ore 15.00, Gruppo D, Svezia 60-53 Belgio
Gara a basso punteggio tra le future sfidanti dell'Italia, con Sheriff Drammeh, playmaker in forza all'università delle Hawaii, a monopolizzare l'attacco svedese con 22 conclusioni sulle 68 di squadra, che gli fruttano ben 21 punti nonostante lo 0/5 dall'arco. Match che inizia a ritmi sostenuti ed equilibrati, ma si arena nel terzo quarto (appena 17 punti totali tra le due squadre) in cui la Svezia riesce a mettere appena avanti la testa, ritrovando poi la retina con continuità nel parziale finale. Il Belgio di Paul Vervacek paga la scarsa percentuale da due punti (29% appena) ma soprattutto il dominio biancoblu del pitturato, con 19 rimbalzi offensivi catturati e 28 punti da dentro.

Ore 15.15, Gruppo A, Turchia 90-68 Lituania
Nel giorno in cui il paese è scosso da cose che hanno ben poco a che fare con lo sport, i ragazzi turchi si tolgono una bella soddisfazione abbattendosi a valanga sulla Lituania, in una partita chiusa già all'intervallo lungo, psicologicamente più che col 44-33 sul tabellone. Nonostante le larghe rotazioni di Omer Ugurata, sono ben quattro i turchi in doppia cifra, con Arar (13) top scorer. Ottimo anche Arslan, capace di accompagnare i suoi 11 punti con 8 rimbalzi e ben 6 palle rubate.

Ore 17.30 Gruppo B, Israele 81-72 Finlandia
Molto combattuta la prima sfida del gruppo B: Israele riesce a scrollarsi di dosso la Finlandia solo con un maiuscolo quarto quarto, con assolo finale di Tamir Blatt: dieci punti di cui otto consecutivi, sono 25 per lui nel match con la bellezza di otto assist, cinque rimbalzi ed un 5/8 dall'arco. Tra gli scandinavi positivo Markkanen, autore di 18 punti ed 8 rimbalzi ma presente in campo solo 21 minuti per problemi di falli.

Ore 17.30, Gruppo A, Ungheria 44-92 Germania
Passeggiata di salute per la Germania di coach Henrik Roedl, che asfalta letteralmente i pari età ungheresi fin dal primo minuto (sarà 45-14 all'intervallo lungo), difatto non permettendo alla contesa neanche di iniziare. Sugli scudi uno splendido Jan Niklas Wimberg, autore di 20 punti e quattro assist con un 8/8 dal campo in appena sedici minuti sul parquet. Tanto spazio per la sperimentazione in casa tedesca: rotazione a dodici elementi senza nessun giocatore a superare i 21 minuti in campo. Nell'incubo ungherese si salva Krivacevic: unico in doppia cifra con dieci punti e sei rimbalzi in un match che per lunghi tratti ha assunto le sembianze di un allenamento agonistico per i ragazzi di Roedl.

Ore 19.45, Gruppo B, Spagna 60-59 Francia
Molto combattuta la prima partita della sessione serale di questo europeo: si rinnova l'eterna rivalità tra spagnoli e francesi, anche a livello di settore giovanile, con i ragazzi di Juan Orenga a spuntarla in rimonta dopo aver sfiorato più volte la doppia cifra di svantaggio nel match, ultima dele quali quella a 3.30 dall'ultima sirena. Il finale è thrilling: rimonta spagnola, con i due liberi di Antonell per il 57-58; dall'altra parte Okobo infila solo il secondo dalla linea della carità; la gloria però è ancora di Garcia Antonell che con appena cinque secondi sul cronometro riesce a pescare dal cilindro la tripla sulla sirena: esplode la panchina spagnola, grande delusione sui volti francesi per aver perso una partita che era controllabile. Il tabellino premia Yusta (12 punti col 44% dal campo, cinque rimbalzi e quattro assist) da una parte e Noua (doppia doppia da 14 e 10 rimbalzi in 27 minuti) dall'altra.

Ore 19.45, Gruppo C, Slovenia 70-68 Ucraina
E' shock la partenza slovena ad Helsinki: 19-7 nel primo quarto di gioco a favore dell'Ucraina di Mikhelson, poi ribaltato da un parziale di 10-0 a favore degli sloveni in chiusura di terzo quarto. A cinque minuti dal termine i gialloblu tornano avanti di 8, ma sono la freddezza di Durnik (un gioco da tre punti ed un 2/2 ai liberi) e la splendida tripla costruita da Habat per Cancar a venti secondi dal termine a consegnare la partita nelle mani dei vincitori. Man of the match proprio Urban Durnik, ala grande in forza all'Hopsi Polzela in patria: 15 punti col 50% dal campo e 7 rimbalzi per lui, ma degna di nota anche la prestazione di Ozegovic, capace di piazzare un 7/8 al tiro per un totale di sedici punti nei diciassette minuti in campo.