FIBA Champions League, Reyer di misura in Romania (69-73)

La Reyer Venezia non fallisce la trasferta rumena, portando a casa due punti fondamentali nel cammino europeo. Decisivo Haynes, che si rende protagonista con cinque triple.

FIBA Champions League, Reyer di misura in Romania (69-73)
ORADEA
69 73
VENEZIA

La Reyer rischia grosso nel finale, ma riesce ad espugnare l’Antonio Alexe Arena di Oradea, vincendo sul filo di lana con il punteggio di 69-73. La vittoria vale il secondo posto in solitaria dei veneti in FIBA Champions League, alle spalle del Le Mans. Settima vittoria consecutiva per la Reyer, tra campionato e coppa, prima della duplice sfida contro Avellino e Milano, utili per testare le ambizioni degli orogranata.

Primi due minuti e mezzo di magra offensiva, poi l’Oradea sblocca la gara con sei punti consecutivi, con Denison e Zeno, mentre il baby Visconti trova il primo canestro per la Reyer all’esordio in quintetto, con una schiacciata, seguito da Hagins, poi Ejim segna il -3 ai liberi a metà quarto. Nei successivi tre minuti, altro break consistente dei rumeni, che segnano otto punti, subendone solo due, per toccare il 17-8. Venezia non molla la presa e risponde con il contro break di 15-2, alimentato dalle triple di Viggiano e Haynes, chiudendo il primo quarto sul 19-19. Nel secondo parziale, dopo un avvio stentato, caratterizzato da numerosi falli, i veneti ottengono il primo strappo con otto punti consecutivi, su firma di Filloy e Hagins, andando sul 21-29, con quattro minuti da giocare. L’Oradea prova ad accorciare dall’arco, tuttavia Haynes mantiene invariato il gap replicando con la stessa moneta, a due minuti dalla sirena, mentre l’ultimo minuto è puro blackout veneziano: quattro punti consecutivi di Lucic e la tripla di Mirkovic valgono il -1 all’intervallo (33-34).

Al ritorno sul parquet, subito cinque punti per gli orogranata, con Bramos e Hagins, ma Zeno e Lucic mantengono l’Oradea in scia, con soli tre punti di scarto (38-41). A metà quarto, arriva il sorpasso dei padroni di casa, grazie a Lucic e Mirkovic, ma devono fare fronte ad un caldo Bramos, che sigla due bombe consecutive e Venezia tocca le cinque lunghezze di vantaggio a quattro minuti dalla terza sirena (42-47). Il vantaggio dura poco, Lucic riaggancia gli ospiti con cinque punti, prima della tripla del 47-50, su firma di Viggiano a 55’ secondi. Il terzo quarto si chiude con la tripla di Mandache, che pareggia a quota 50-50. Partenza da incubo per Venezia nell’ultimo parziale: Mirkovic e una tripla di Mandache per il +5 locale a sette minuti dalla fine (55-50), mentre Haynes ed Ejim riportano avanti la Reyer con due triple a metà quarto (55-56). L’Oradea va in crisi e la Reyer alimenta il suo break di 11-0, di nuovo con Haynes dalla lunga distanza, mentre il contropiede finalizzato da McGee costringe al coach dell’Oradea di chiamare il timeout sul 55-61 veneziano a quattro minuti dalla fine. Le speranze dei padroni di casa sono poste nei punti di Denison, ma McGee è glaciale e da tre punti sigla il 61-69 a settantacinque secondi dalla sirena finale. Gli ospiti rischiano l’harakiri nell’ultimo minuto: sei punti consecutivi dell’Oradea, che va sul -2 a trenta secondi, ma la Reyer non sbaglia dalla lunetta e trionfa, con sofferenza, in terra ucraina, con il punteggio di 69-73, mantenendo il secondo posto in classifica.