NCAA: Gonzaga è in finale! Battuta South Carolina (77-73)

Match dalle mille emozioni. Uno spot per il basket collegiale. Prevale Gonzaga, che fatica all'inverosimile per piegare il collettivo di Frank Martin.

NCAA: Gonzaga è in finale! Battuta South Carolina (77-73)
Ncaa: Gonzaga è in finale

SOUTH CAROLINA (7) - GONZAGA (1) 73-77

E' Gonzaga la prima finalista del Torneo Ncaa 2017. Al termine di una gara emozionante, giocata a viso aperto dalle due contendenti, ha prevalso il maggior tasso tecnico degli Zags, i quali, spintosi oltre la doppia cifra di vantaggio nel cuore del secondo tempo, hanno incassato un parziale di 16-0 che ha rimesso in carreggiata South Carolina. I 'lunghi' di Gonzaga (Collins e Karnowski) oltre al solito, eccellente Nigel Williams-Goss (23 punti, 9/16 dal campo) sono stati i protagonisti principali del successo dei Bulldogs. Vani per South Carolina i 17 di Dozier ed i 15 di un altalenante Thornwell, miglior marcatore dell'intera March Madness.

Il primo canestro della gara porta la firma di Nigel Williams-Goss che in palleggio arresto e tiro, altamente elegante, gonfia la retina del cesto avversario. Le due squadre non risentono più di tanto dell'ampiezza del campo di gioco, e nemmeno dell'importanza della gara. I Gamecocks senza timori reverenziali rispondono colpo su colpo agli Zags, 5 punti consecutivi di Notice consegnano il primo vantaggio ai nero granata (7-6). Gonzaga compie qualche turnovers di troppo, la voglia di strafare gioca un brutto scherzo agli uomini di coach Few, costretto a chiamare un time out dopo meno di 4' minuti per risistemare la sua squadra. Il primo violino dei South Carolina Gamecocks, Sindarius Thornwell, apre la sua gara con un inusuale 0/2 dal campo, dall'altra parte del campo Melson colpisce dagli 8 metri e fissa il punteggio sul 10-13 in favore degli Zags. Il paracarro Karnowski, pivot di Gonzaga, fa e disfa per i suoi, ma mentre Chris Silva è impreciso sotto i tabelloni, non lo è Zach Collins che fissa il +5 sul 12-17, vantaggio che non lievita, anzi viene sminuzzato dai Gamecocks grazie alla produzione offensiva dei 'comprimari' Felder e Gravett che piazzano un mini break di 4-0 e si riportano sul -2 (18-20) a poco più di 9' minuti dal termine del primo tempo.

I Bulldogs iniziano a cercare molto in post basso il colosso Karnowski, provando ad aggirare l'asfissiante difesa avversaria. Il polacco infila da sotto un canestro, ma ne divora molti di più, ed allora è la classe di Williams-Goss che fa da carburante ai suoi, ma PJ Dozier è molto elegante ed in entrata deposita il layup del 21-24. La giocata più spettacolare dei primi 20' minuti è di Chris Silva che annulla Karnowski sotto le plance, proteso a canestro, con una sensazionale stoppata,  Thornwell è lesto dall'altra parte a guadagnarsi e realizzare i primi due punti della gara dalla linea della carità, impattando sul 26-26. La gara s'infiamma, diventa splendida. Gonzaga colpisce dalla lunga distanza, anche perchè Silva concede il replay sul pivot polacco, mentre McKie infila una bomba dal parcheggio dell'impianto di Phoenix e fissa il punteggio sul 31-31. Saltano gli schemi, Mathews ancora morde con una bomba chirurgica, seguito dopo pochi istanti dalla realizzazione dalla media di Williams-Goss, il quale va a bersaglio dopo aver galleggiato in area per una decina di secondi. Finalmente, Thornwell trova il primo canestro dal campo dopo 17':30'' di gara, ma ogni qualvolta i Gamecocks provano ad operare il sorpasso, gli Zags rispondono presente, e trovano linfa per non cedere il comando delle operazioni. Przemek Karnowski è costretto ad abbandonare il parquet per una botta subita in pieno volto, ma Gonzaga non risente di questa brutta notizia, anzi aumenta i giri motore. Primo tempo favoloso di Nigel Williams-Goss (12 punti nei primi 20'): l'eleganza, la classe cristallina della point guard classe 1994 consente a Gonzaga di scappare via nelle fasi finali del primo tempo: dapprima sigla dalla media, poi serve Mathews che infila il tiro da tre 'catch and shot' che modella il 7-0 di parziale in favore degli uomini di Mark Few, i quali chiudono la prima frazione avanti 36-45, cavalcando l'ottimo 57.6% dal campo ed il 55.6% dall'arco dei tre punti (5/9).

Torna Karnowski in campo nelle fila dei Bulldogs ad inizio secondo tempo, il quale dimostra subito di essersi messo alle spalle il piccolo problema fisico accusato nella prima metà di gara e consegna la doppia cifra di vantaggio ai suoi, recuperando dapprima un rimbalzo lungo in testa alla difesa di South Carolina che manca completamente il 'taglia-fuori', e poi lo converte in due punti (37-47). Gonzaga però inizia a prendere decisamente in mano le redini del match: Karnowski nel pitturato attira le attenzioni della difesa degli uomini di Martin, ed il dentro fuori degli Zags produce triple in successione, con il solo Thornwell che non riesce a rispondere a dovere, per le rime ai californiani. Gonzaga gioca per la storia, e mette in campo l'anima, in attacco, ma soprattutto in difesa, rendendo atroce la vita degli scorer avversari. Lo 'zero' dei Gamecocks forza la tripla centrale che a malapena sfiora il primo ferro, ed i Bulldogs replicano in bello stile con il gancio di Collins che vale il massimo vantaggio Zags sul +11 (43-54). 

South Carolina ha però il fiatone, lo si nota dagli errori basilari che gli uomini di coach Martin compiono in serie, errori che costano la lievitazione del gap tra le due squadre.  Festival di triple, Mathews e Williams-Goss da una parte, Notice e Kotsar dall'altra, ma è il gioco da 2+1 dell'immarcabile stella dei caloforniani Williams-Goss a spezzare in due tronconi la contesa e consentire alla propria squadra di toccare i 14 punti di vantaggio: 51-65. South Carolina ha però sette vite, ha il merito di restare a galla, seppur gli avversari giochino una signora pallacanestro: Dozier in jump-shot sfruttando un taglio a ricciolo, Thornwell infila la tripla, ed in un amen i nero granata rientrano a meno 6, mettendo nuovamente il fiato sul collo agli avversari (59-65). Il mega parziale dei Gamecocks si dilata in un rotondo 14-0, e l'inerzia della gara passa come per magia nelle mani di South Carolina, che riesce ad impattare sulla parità a quota 65 a poco meno di 8' minuti dal termine della sfida, prima di mettere addirittura il naso avanti con il 2/2 ai liberi di Felder (67-65). È Collins ad interrompere con una tripla il 16-0 di parziale dei nero granata, poi Karnowski ricama 4 punti e Gonzaga ritorna a respirare, piazzando un controparziale di 7-0 che li riporta a distanza di sicurezza: 67-72. Tantissime emozioni, gara aperta ad ogni possibile esito, quando coach Martin a 4.41 dal termine chiama time out per parlarci sù.

Gli Zags hanno di nuovo le mani sulla partita. Il momento di defaillance, di deliquio, è ormai alle spalle, e continua a fare la voce grossa nel pitturato la frontline del team della città di Spokane. Il margine di vantaggio Gonzaga questa volta lo conserva fino al termine, seppur South Carolina, commovente, si spinga fino al meno 2 a 2' minuti dal termine. La roulette finale dei liberi premia però Gonzaga, che sconfigge 77-73 i Gamecocks ed ottiene il pass per il Championship Game, trovandosi ora dinnanzi all'ultimo step, l'ultimo ostacolo, prima di fare la storia. Esce a testa, altissima, la Cinderella South Carolina, autrice di una March Madness strabiliante.

SOUTH CAROLINA GAMECOCKS: Punti: Dozier 17, Thornwell 15, Silva 13; Rimbalzi: Silva 13   Assist: Notice 3;

GONZAGA BULLDOGS: Punti: Williams-Goss 23, Collins 14, Karnowski 13; Rimbalzi: Collins 13; Assist: Williams-Goss 6;

​Gli highlights della gara: