Torneo dell'Acropoli: Italia contro la Grecia in cerca di conferme

Contro i padroni di casa, gli azzurri cercheranno di dare continuità alla buona prova vista ieri contro la Serbia.

Torneo dell'Acropoli: Italia contro la Grecia in cerca di conferme
Torneo dell'Acropoli: Italia contro la Grecia in cerca di conferme

Affrontare i padroni di casa per trovare conferme dopo l'ottima prova di ieri sera, oltre che per trovare quella vittoria che manca ormai da due partite. L'Italia che è ormai prossima a fare il proprio debutto ad Eurobasket 2017 affronta la Grecia per la seconda giornata del Torneo dell'Acropoli, competizione che avvicina sempre di più le compagini che prenderanno parte all'evento continentale itinerante che ci terrà compagnia per tutto il mese di settembre. Sarà un'altra partita molto complicata per i ragazzi allenati da Ettore Messina, in primis perchè di fronte a loro ci saranno i padroni di casa, e poi perchè il tasso tecnico e di esperienza a disposizione del coacch ellenico Kostas Missas è veramente alto. Giocatori del calibro di Nick Calathes, delle colonia di casa Olympiacos composta da Georgios Printezis, Kostas Papanikolaou, Evangelos Mantzaris, Ioannis Papapetrou e Dimitrios Agravanis, oltre che sul neo-campione d'Europa Kostas Sloukas. Una formazione che però non potrà contare sul grande giovane e sul grande vecchio sui quali si contava per questa edizione di Eurobasket, ovvero un Giannis Antetokounmpo fresco di infortunio e di polemica a distanza tra la Federbasket greca e i Milwaukee Bucks, e soprattutto un Vassilis Spanoulis andato ad un passo dalla gloria continentale con il suo club di sempre.

Una partita davvero complicata anche se nelle difficoltà l'Italia ha dimostrato di sapersi ritrovare e di saper tirare fuori gli artigli. Lo si era già visto nell'ultima apparizione nostrana, ovvero nell'amichevole di Cagliari contro la Turchia in cui la prestazione degli azzurri fu quasi perfetta e andò a zittire le critiche che avevano seguito le ultime prestazioni sottotono e poco incoraggianti. E lo si è visto anche ieri pomeriggio nel match contro la Serbia, in cui Belinelli e compagni hanno mostrato gli attributi e hanno comunque lasciato ottime sensazioni al commissario tecnico nonostante la sconfitta patita soprattutto per via delle ottime prestazioni di Boban Marjanovic e Bogdan Bogdanovic. Ora però c'è da affrontare probabilmente l'ostacolo più duro di questo Torneo dell'Acropoli, ovvero la formazione di casa che cerca le ultime risposte dai giocatori più rappresentativi a propria disposizione in vista delle convocazioni definitive per i Campionati Europei.

A proposito di convocazioni, si è fatto notare al suo ritorno in azzurro Marco Cusin, il quale è stato impiegato per pochi minuti ma ha fatto chiaramente vedere di avere grande voglia di dimostrare soprattutto a Messina di aver sbagliato a tagliarlo fuori dopo gli impegni in quel di Trento. E il commissario tecnico ha così commentato il suo reintegro: "Avevo mandato a casa Cusin perché pensavo di aver già fatto certe scelte e mi pareva ingiusto tenerlo sulla graticola. Ma gli avevo detto che mi riservavo il diritto di richiamarlo. La settimana di Tolosa, dove è salito il livello, qualche campanello d’allarme l’ha fatto suonare". Una decisione che allarga nuovamente gli orizzonti in casa azzurra su quelli che saranno gli ultimi giocatori da tagliare fuori in vista di Eurobasket 2017. Ieri contro la Serbia, ad esempio, il nuovo giocatore dell'Olimpia Milano ha preso diversi minuti a Paul Biligha, il quale si trova ora sulla graticola dopo aver avuto la sensazione di essere un po' più vicino alla sua prima presenza in una grande rassegna internazionale per nazioni.

Questo, invece, è il pensiero espresso da Ettore Messina al termine della gara persa ieri contro la Serbia, con un giudizio che tutto sommato è positivo sulla prestazione della squadra, e con un accento posto sulla prestazione di Marjanovic, che con la sua fisicità e le sue lunghe leve ha messo in costante panico i lunghi a sua disposizione: "Contro la Serbia la squadra ha fatto dei passi in avanti molto seri. Abbiamo avuto un ottimo atteggiamento per quaranta minuti dovendo affrontare quello che è un serio problema anche a livello NBA, ovvero marcare Boban Marjanovic. Abbiamo costruito buoni tiri - ha proseguito Messina nel suo pensiero sulla gara - anche se ne abbiamo sbagliato qualcuno di troppo nei momenti cruciali del match. Sono contento per i ragazzi per questa prestazione contro una squadra da medaglia".