Eurobasket 2017: Italia, buona la prima. Le pagelle degli azzurri

Sugli scudi Belinelli, Datome e Melli. Bene in attacco, super in difesa. L'Italia parte con il piede giusto in questo Europeo.

Eurobasket 2017: Italia, buona la prima. Le pagelle degli azzurri
Fonte: Twitter Italbasket

Esordio convincente, l'Italia silenzia l'arena di Tel Aviv battendo i padroni di casa di Israele col punteggio di 69-48. Gara condotta nel punteggio dall'inizio alla fine, ma nel secondo tempo gli azzurri hanno messo la ceralacca al successo sciorinando una grande prova soprattutto difensiva. Bene tutti, eccellono Belinelli e Datome, che insieme a Melli confermano di essere le bocche di fuoco di questa Nazionale.

Queste, nel dettaglio, le pagelle degli azzurri:

HACKETT - VOTO 7: Prestazione eccellente. Dirige bene la squadra, sapiente regia. Distribuisce ben sei assistenze vincenti ai compagni ed in più si fa sentire molto, e bene, in difesa. Si comporta egregiamente anche quando la squadra si struttura con il doppio playmaker. Combatte su ogni pallone, tanta grinta, un combattente.

BELINELLI - VOTO 8: Fe-no-me-na-le! Inizia in maniera fantastica il Beli questo Europeo. Il nuovo giocatore degli Atlanta Hawks realizza canestri impossibili, dall'elevato grado di difficoltà. Una macchina da oltre l'arco dei tre punti, specie nel primo tempo quando ne manda a bersaglio ben cinque su sette tentativi. E' un campione, e lo dimostra ancora una volta. Ci aggrappiamo a lui, per fare più strada possibile in questa rassegna continentale.

DATOME - VOTO 7.5: Bene, benissimo, Gigione fa la differenza su entrambi i lati del campo. Tanta difesa, ma ottimo il suo contributo anche in fase d'attacco. Prestazione da vero e proprio 'All-around'. Tante le responsabilità prese, conferma ancora una volta di essere uno dei leader di questa Nazionale. Per lunghi tratti della partita si carica la squadra sulle spalle, dando il cambio a Belinelli. 

MELLI - VOTO 7.5: Un fattore, insieme a Belinelli e Datome. C'è con la testa, lo dimostra sin dai primi possessi. In post basso spesso è immarcabile. Una spina nel fianco per la difesa israeliana. Ottimo anche il suo contributo in difesa, ed a rimbalzo dove il più delle volte fa la voce grossa, uscendo vincitore dalla battaglia sotto le plance con i lunghi avversari. Tanta sostanza, pochi fronzoli.

ARADORI - VOTO 6: Sufficienza, per la voglia messa in campo. Non benissimo in difesa, spesso perde il suo uomo, mentre in attacco il più delle volte risulta essere superficiale, indolente, prendendosi dei tiri fuori ritmo che potrebbe anche evitare. Ci aspettiamo di più da Pietro, lui è uno dei cardini di questo gruppo.

FILLOY - VOTO 6.5: Si alterna con Hackett, svolge il suo compito con diligenza, e con buonissimi risultati. Dopo pochi minuti vince la sua timidezza, e sale di giri. Buona la sua regia, quando può prova anche la conclusione in attacco: le sue triple nell'ultimo quarto dilatano il margine tra le due contendenti. Esordio europeo positivo, forse lo sognava proprio così.

BILIGHA - VOTO 6.5: La solita partita, fatta di tanto cuore, e grinta a grandi dosi. A volte la sua troppa foga gli si rivolta contro, esagerando e commettendo qualche fallo evitabile. Nulla da dire, lotta su ogni pallone. Un guerriero.

CUSIN - VOTO 7: Doveva guardarlo dalla Tv questo Europeo, ed invece eccolo lì a battagliare sotto canestro. Minutaggio non elevatissimo, ma quando è in campo, fa sentire eccome la sua presenza. Autore di un paio di stoppate da applausi, è un muro in difesa. Chapeau.

BURNS - VOTO 6: In campo solo per sei minuti, ma il suo impatto sulla gara è più che positivo. Tanto lavoro oscuro, non si tira mai indietro, incarna alla perfezione lo spirito battagliero di questa Nazionale operaia.

ABASS, BALDI ROSSI E CINCIARINI - S.V: Per loro coach Ettore Messina gli ha concesso solo pochi secondi sul parquet, a risultato ormai acquisito.