Eurobasket 2017- Gruppo D, Turchia e Serbia si giocano il secondo posto alle spalle della Russia

La Serbia, favorita del gruppo nonostante le varie assenze, ha trovato la sua prima sconfitta di misura contro la Russia, trovandosi, al momento, a pari punti con la Turchia con la quale si giocherà la momentanea seconda piazza, sperando in un passo falso di Shved e compagni.

Eurobasket 2017- Gruppo D, Turchia e Serbia si giocano il secondo posto alle spalle della Russia
Eurobasket 2017- Gruppo D, Turchia e Serbia si giocano il secondo posto alle spalle della Russia

Una partita delicata, importante, si potrebbe dire addirittura decisiva quella che vede affrontarsi le due squadre che al momento, assieme alla Lettonia, si stanno giocando il secondo spot del gruppo D di Istanbul. Turchia e Serbia si trovano ad un crocevia che potrebbe segnare in modo marcato il proprio cammino ad Eurobasket 2017, reduci entrambe da una vittoria ed una sconfitta, per entrambe maturata contro una sorprendente nazionale russa che al momento si è rivelata impeccabile nel suo percorso. La nazionale serba, data alla vigilia come la favorita del gruppo, ma allo stesso tempo letteralmente decimata anche in molti suoi elementi chiave, cerca un' iniezione di fiducia per continuare la corsa alle medaglie, nonostante tutto sempre possibile, contro una Turchia che non da meno vuole precludersi la possibilità di giocarsi la qualificazione nelle ultime partite, rischiando una clamorosa esclusione dalla fase ad eliminazione diretta.

La nazionale allenata da Sasha Djordjevic dopo un’ importante vittoria contro l’astro nascente lettone, ha trovato la sconfitta contro una Russia rivelatasi molto più forte e completa di quanto fosse data alla vigilia, minando pesantemente le certezze di una formazione che, forse per la prima volta dall’inizio della preparazione ha risentito delle interminabili assenze che l’hanno attanagliata, mostrando una discreta cortezza del roster, soprattutto se paragonata a quello che sarebbe potuta essere. Di fatto l’intera compagine sta aggrappando i propri sogni di gloria sulla personalità del capitano Milan Macvan, sull’abilità di segnare in ogni modo possibile di Bogdan Bogdanovic e sui centimetri e la mano educatissima di Boban Marjanovic, che in tre hanno fatturato più della metà dei punti segnati interamente dalla squadra in queste prime due partite. Altra nota positiva è l’apporto dell’europeo da parte di Lucic, ala del Partizan, che si è messo in ottima luce negli incontri fin qui disputati.

Dall’altro lato una Turchia che fino a questo momento si è affidata al suo uomo di maggior talento, ovvero Cedi Osman, autore di due ottime prestazioni, soprattutto nella sconfitta di misura contro la Russia, in cui l’ala piccola dei Cleveland Cavaliers ha realizzato 28 punti, conditi da 7 rimbalzi e 4 assist, risultando il migliore della squadra in ogni voce statistica. Importante è ancora, come da anni a questa parte, il contributo nel pitturato di  Semith Erden, oltre che l’ottimo apporto soprattutto dalla lunga distanza di Mahmutoglu. Da segnalare la crescita sia in minutaggio che in apporto statistico del giovane Korkmaz, giocatore classe 1997 appena scelto dai Philadelphia 76ers nello scorso draft.

Una partita importante, tosta, che vedrà molti duelli interessanti in campo, per provare a continuare la rincorsa alla nazionale Russa, al momento imbattuta e soprattutto per evitare di giocare le ultime partite del girone, con lo spettro dell’eliminazione che sarebbe tutto sommato prematura per entrambe le squadre. Con il Belgio che tenterà, fino alla fine, di strappare un pass per la fase ad eliminazione diretta, questa partita assume decisamente le tinte di un mezzo spareggio tra Serbia e Turchia, che si daranno battaglia questa sera alle ore 20.