EuroBasket 2017 - Italia, contro la Germania vietato sbagliare

Tra l'Italia e la qualificazione alla fase finale degli EuroBasket 2017 la Germania di Dennis Schroder, ostacolo duro ma non impossibile da superare per gli azzurri. Messina spera di avere Melli a disposizione e studia le mosse per fermare il playmaker degli Hawks.

EuroBasket 2017 - Italia, contro la Germania vietato sbagliare
EuroBasket 2017 - Italia, contro la Germania vietato sbagliare

“Stiamo facendo tante buone cose anche se non siamo ancora qualificati. I risultati che si sono succeduti in queste prime tre giornate hanno ingarbugliato il girone ma ora possiamo ancora lottare per un buon piazzamento. Domani contro la Germania sarà una sorta di spareggio". Il diktat lanciato da Ettore Messina, tecnico dell'Italia che viaggia verso la quarta giornata della fase a gironi di EuroBasket 2017, è chiaro e diretto: l'obiettivo per la sua Nazionale quest'oggi è battere la Germania di Dennis Schroder per strappare il pass per la fase finale dell'Europeo e volare in Turchia, ad Istanbul. Traguardo non impossibile, soprattutto per la Nazionale ammirata nelle prime due gare vinte contro Israele ed Ucraina, ma anche nella sconfitta contro la Lituania. 

Ripartire proprio dalla sconfitta contro i lituani, dalle tantissime note positive fatte registrare, per archiviare una qualificazione che per i valori ammirati alla Yad-Eliyahu Arena in queste prime tre giornate sarebbe più che meritata. Tuttavia lo spauracchio tedesco porta un nome ed un cognome, quel Dennis Schroder che già in passato, a Berlino, ci ha fatto male e non poco - anche se alla fine ad esultare fummo noi non senza patemi d'animo. Germania che, al pari dell'Italia, arriva al match con in dote due vittorie ottenute contro Ucraina nella gara inaugurale e Georgia; ha fatto male, invece, molto più di quella rimediata dall'Italia, la sconfitta di domenica sera: Benzing e compagni avevano in tasca la vittoria contro Israele avanti di 16 lunghezze dopo un paio di minuti della quarta frazione, prima del crollo emotivo e dell'incredibile finale che ha premiato i padroni di casa. 

Una sconfitta che potrebbe minare e non poco l'animo della squadra di Fleming, la quale piuttosto che affrontare la sfida odierna con la qualificazione in tasca ed una testa decisamente sgombra da pensieri e pressioni, adesso rischia di avere tutto da perdere e poco da guadagnare. "Loro sono una squadra di grande taglia con lunghi dalla doppia dimensione e il talento di Dennis Schröder. Noi dovremo controllare i rimbalzi, tornare in difesa e non concedere canestri facili" le parole di coach Messina riguardo le potenzialità teutoniche. Arginare le iniziative del playmaker tuttofare degli Atlanta Hawks potrebbe non bastare alla difesa azzurra, la quale potrebbe persino concedersi il lusso di lasciare a quest'ultimo molte più iniziative del previsto, concentrando la propria attenzione sull'obiettivo di non mettere in ritmo i tiratori sul perimetro ed i rollanti verso il canestro. Difficile pensare di battezzare i vari interpreti basandosi sulle percentuali scarse avute da questi ultimi nelle prime tre gare, in quanto Lo, Benzing e compagni sono giocatori che, se in ritmo ed in giornata, possono tranquillamente condizionare l'esito della sfida. 

Da par suo l'Italia dovrà limitarsi a fare la propria gara. Circolazione di palla e ricerca costante del tiro migliore le peculiarità che hanno permesso agli azzurri di arrivare a questo punto dell'Europeo con più certezze che dubbi. L'unico tarlo per coach Messina riguarda le condizioni di Nicolò Melli: "Il nostro staff medico sanitario è fiducioso circa la possibilità di averlo in campo già domani. La squadra ci crede, è determinata e lo si è visto ieri contro i lituani: con l’uscita di Melli i ragazzi avrebbero potuto mollare. Invece ci hanno creduto fino alla fine e con qualche errore in meno nel finale. Dentro la testa siamo vivi”. Parole che esaltano e contribuiscono ulteriormente a gonfiare il palloncino dell'autostima di un gruppo che continua, unito e ben saldo, a viaggiare spedito verso il proprio obiettivo. Istanbul ad un passo, adesso non bisogna fare altro che scendere in campo, sbagliare il meno possibile ed allungare la mano per ottenere il pass qualificazione. L'Italia può e deve farcela.