Eurobasket 2017 - Shved chiude il girone in bellezza, Russia batte Gran Bretagna (82-70)

Trentello del playmaker russo e vittoria per finire il proprio gruppo, dall'altra parte non bastano Clark e Olaseni.

Eurobasket 2017 - Shved chiude il girone in bellezza, Russia batte Gran Bretagna (82-70)
Eurobasket 2017 - Shved chiude il girone in bellezza, Russia batte Gran Bretagna
Russia
82 70
Gran Bretagna
Russia: Shved 30, Baburin ne, Fridzon 14, Ivlev ne, Antonov, Zubkov 5, Khvostov 5, Mozgov 11, Vorontsevich 11, D. Kulagin, M. Kulagin ne, Kurbanov 6.
Gran Bretagna: Dang Akodo ne, Johnson 7, Mockford 2, Lawrence ne, Okereafor 5, Clark 21, Murray 10, Boateng 2, Nelson 4, Achara, Olaseni 19, Josephs.

È una Russia che chiude in surplace il proprio cammino nel Gruppo D di Eurobasket 2017, con una vittoria ai danni della Gran Bretagna in cui la formazione russa ha giocato ad un buon livello ma senza accelerare più di tanto, considerato il proprio status di formazione qualificata agli ottavi di finale già conquistato prima dell'ultima partita del raggruppamento. Decisivo ancora una volta Alexey Shved, autore di trenta punti con 6 triple a bersaglio e conditi da otto assist. Dall'altra parte i britannici rispondono con il solito duo composto da Olaseni e Clark, che confeziona 40 dei 70 punti di squadra. Troppo poco per una squadra che ha concluso il proprio cammino continentale, come la logica aveva previsto, senza nemmeno una vittoria nelle cinque partite disputate.

Si parte con Mozgov che affonda l'invito di Shved, il quale poi si mette in proprio con la bomba. In mezzo due ottime cose in attacco di Clark, ma la Russia non vuol lasciare nulla di intentato e risponde con la tripla di Kurbanov. Non c'è un ritmo indiavolato in avvio, l'ex Wolves segna ancora da sotto prima di quattro punti in fila firmati da Olaseni, il quale porta in vantaggio i suoi. Nel finale di quarto i russi accelerano in maniera importante, con un parziale di 7-0 firmato da Fridzon e Vorontsevich, i quali mettono anche le bombe del +10, prima di quella di Murray allo scadere per il 23-16 di fine primo quarto. Mozgov è il primo a segnare anche nel secondo quarto, ma a dire il vero di canestri se ne vedono pochi: jump shot di Murray, poi layup di Khvostov per il +9 russo. Si attacca male nella prima metà del quarto, Zubkov firma un'altra tripla e la difesa diventa decisamente difficile da superare per i britannici, i quali muovono il tabellino solo dalla lunetta. Fridzon e Shved aumentano il divario sul +13, poi Johnson risponde da tre punti all'alley oop tra Vorontsevich e Zubkov, anche se poi arriva un'altra bomba russa. Torna a segnare Olaseni, ma poi torna a farlo anche il playmaker che firma un'altra tripla e fissa il punteggio a metà gara sul 43-31.

Al ritorno dagli spogliatoi il tabellino si muove solo dalla lunetta, poi Murray trova spazio nel cuore dell'area russa prima che Khvostov firmi la tripla del nuovo +12, imitato poi da Clark. Russia ancora in controllo della partita anche per la pochezza difensiva della Gran Bretagna, tanto che Vorontsevich trova il più facile dei jumper. Ancora Murray si mette sulle spalle l'attacco britannico, ancora Shved è pronto a rispondere dal pitturato in un momento della partita in cui però anche la difesa russa diminuisce il numero di giri del motore. Così Nelson e Clark firmano i canestri del -6 britannico, lo scarto si riduce fino al singolo possesso prima della bomba di Shved. Poi Mozgov torna a essere dominante sotto canestro, 61-54 il punteggio all'ultimo intervallo. La Gran Bretagna dovrebbe puntare tutto sull'inizio del quarto periodo per accennare la rimonta, ma la Russia torna a difendere forte e per due minuti il punteggio non si schioda. Poi, quando Mockford trova spazio in area, Fridzon risponde con la tripla del +8. Britannici che provano a rifarsi sotto con Johnson ma non c'è continuità nell'attacco guidato da Olaseni, che all'improvviso torna a segnare. Il 25 britannico firma il -2 in schiacciata, poi risale in cattedra Shved: quattro punti in fila dalla lunetta, poi due triple consecutive e Russia che scappa di nuovo. Questa volta, in maniera definitiva.