Troppa Serbia, Italia ko senza rammarico

L'Italia chiude l'avventura agli Europei arrendendosi, come da pronostico, a una Serbia troppo più forte. Inferiori fisicamente e tecnicamente, gli azzurri giocano alla pari per 10 minuti, per poi essere costretti a inseguire fino al colpo di grazia inflitto da Bogdan Bogdanovic, mvp dell'incontro.

Italia
67 83
Serbia
Italia: Hackett 5 (0/1, 1/2, 2/2), Belinelli 18 (3/6, 2/11, 6/7), Aradori 4 (1/1, 0/2, 2/2), Filloy 3 (0/2, 1/2), Biligha 4 (2/4), Melli 7 (2/5, 1/3), Cusin 2 (1/3), Abass, Baldi Rossi (0/1 da 3), Burns 9 (2/2, 1/2, 2/2), Datome 15 (3/5, 2/6, 3/3)
Serbia: Macvan 13 (3/4, 1/4, 4/5), Bogdanovic 22 (7/9, 1/9, 5/6), Lucic 11 (3/5, 1/2, 2/2), Milosavljevic 10 (2/3, 0/1, 6/6), Bircevic, Stimac, Micic 2 (1/4, 0/1), Guduric, Jovic 6 (2/3, 2/2 ai liberi), Kuzmic 9 (3/4, 3/4 ai liberi), Marjanovic 10 (3/6, 4/4 ai liberi)
SCORE: 17-18, 16-26, 15-15, 19-24

I campioni si vedono nei momenti decisivi. A metà ultimo quarto, l'Italia sta dando il tutto per tutto e si ritrova a -8. Bogdan Bogdanovic, fino a quel momento 0/7 da 3, infila la prima tripla del suo incontro, e nell'azione successiva altri due punti che, di fatto, spengono le speranze azzurre. Il divario tra Italia e Serbia si conferma ampio e incolmabile: dapprima fisica, poi tecnica, la differenza tra le due formazioni è notevole e a nulla valgono i continui tentativi di Ettore Messina di alternare quintetti e giochi. Con Belinelli soffocato dalla morsa difensiva serba, gli azzurri vengono più che doppiati nei  rimbalzi e cedono di schianto nell'ultimo quarto, permettendo ai serbi di chiudere con un margine che è il chiaro specchio del divario tra i protagonisti.
Il nostro Campionato Europeo finisce qui, ai quarti di finale, obiettivo realistico alla vigilia e raggiunto. Ora spazio alle solite critiche, ai soliti soloni, alla solita caccia all'USA di troppo che soffoca i talenti nostrani... Da domani, la palla che scotta sarà nelle mani di Meo Sacchetti, chiamato a ricostruire una Nazionale italiana che chiude con un posto tra le prime 8 d'Europa un ciclo da cui ci si aspettava troppo e da cui non si è ottenuto nulla.

Primo tempo Quintetti classici per le due formazioni: Hacket, Belinelli, Datome, Melli e Cusin per Messina, Bogdanovic, Lucic, Bircevic, Jovic e Kuzmic per Djordjevic

Un'Italia "turca" e molto attenta in difesa tiene testa senza paura alla Serbia. I punti di Datome e Melli, padroni di casa, il pressing e i raddoppi difensivi fanno soffrire il quintetto di Djoerdjevic, che soltanto con l'ingresso di Marjanovic riesce a trovare una certa fluidità offensiva. Negli ultimi due minuti, l'Italia prova ad accelerare con le triple di Filloy e Belinelli (16-12), ma la Serbia è precisa dalla lunetta e con un 4/4 di Milosavljevic riesce a chiudere il testa il quarto (16-17). Una tripla di Melli in apertura di secondo quarto permette agli azzurri di impattare a quota 20. Quando la Serbia sembra trovare la chiave per eludere i raddoppi difensivi azzurri,  Messina pesca dalla panchina Christian Burns, che si mette subito in luce con un'ottima giocata difensiva e il canestro del 22-24. Con Belinelli e Datome chiusi nella gabbia disegnata da Djordjevic, l'Italia resta a contatto con una tripla di Hackett, ma Marjanovic comincia a diventare immarcabile e Messina è costretto al time out quando Jovic, dopo una  persa di Hackett, sigla il 25-32. Il divario aumenta con una tripla di Lucic, mentre le percentuali azzurre stentano a decollare. La Serbia inizia a dominare a rimbalzo e Macvan, da 3, sigla il +11 (27-38). L'Italia resta a galla grazie all'energia di Burns, un lottatore in difesa e un fattore anche nella metà campo serba con 5 punti e l'assist per la tripla di Datome che vale il 33-38.  Nell'ultimo minuto però sale in cattedra Bogdanovic, che disegna i giochi con cui la Serbia trova i punti del nuovo +11 (33-44). 

Numeri impietosi a favore dei serbi: 13 canestri dal campo, 13 assist, 16/16 ai liberi; per gli azzurri 12/31 al tiro.

La ripresa L'Italia prova a prendere coraggio con una schiacciata di Cusin, ben serito da Hackett. La Serbia resta però estremamente concentrata in attacco, con Bogdanovic che non sbaglia una scelta, sfrutta l'immensa superiorità a rimbalzo, e prende possesso dell'area azzurra, dove Kuzmic e Macvan vanno facilmente a bersaglio (37-52). Messina getta nella mischia Biligha, che risponde con 4 punti e uno sfondamento subito (44-54). Con Belinelli a cui non viene concesso un centimetro, è Aradori a riportare gli azzurri sotto la doppia cifra di svantaggio, ma con l'Italia a -8 e col possesso palla arriva un tecnico alla panchina,  per un fallo a Melli non sanzionato, la Serbia torna a +11, difendendo il vantaggio sino alla fine del terzo periodo.

L'ultimo quarto si apre all'insegna di Bogdanovic, che realizza realizza 4 punti, e di Kuzmic, che stoppa Belinelli. L'Italia fa una fatica pazzesca a trovare il canestro, mentre la Serbia inventa sempre la soluzione giusta per violare il canestro azzurro, stabilizzandosi sui 13 punti di vantaggio (52-65 a 7:08 dal termine). L'Italia non demorde e prova a dare il tutto per tutto negli ultimi 6 minuti: prima con una tripla di Belinelli, poi con un'entrata di Datome, gli azzurri tornano a -8 (59-67). Ma c'è un fenomeno in campo, ed è Bogdanovic, che nel momento topico della partita infila la prima tripla della sua partita. Il giocatore dei Kings finalizza anche il successivo possesso dei serbi, e di fatto chiude la contesa, e continua a dominare la scena, scollinando quota 20 e allargando il vantaggio della Serbia.