Eurolega - Crollano Real e Fenerbahce, sperano Efes e Khimki

E' bagarre nel gruppo F, dove a due giornate dal termine della Top 16 ci sono ben cinque squadre a giocarsi gli ultimi due posti per i quarti di finale: il Real cede il passo al Pireo, in casa dell'Olympiacos, rimettendo in corsa anche Barcellona, Brose e Khimhi (vincente a Kaunas). Tutto più delineato nel gruppo E, dove il Fenerbahce perde a Zagabria avendo già il primato in tasca, mentre l'Efes ottiene una vittoria fondamentale nella corsa al quarto posto.

Eurolega - Crollano Real e Fenerbahce, sperano Efes e Khimki
Eurolega - Crollano Real e Fenerbahce, sperano Efes e Khimki

Saranno due giornate tutte da vivere quelle che chiuderanno la seconda fase, mai così equilibrata, delle Top 16 di Eurolega. Due le squadre che si giocano l'accesso ai quarti di finale nel gruppo E, addirittura cinque (!) quelle che nel gruppo F sperano di ottenere il pass alle spalle di CSKA e Laboral Kutxa, che invece si giocheranno il primato. Sconfitta indolore, seppur enorme per proporzioni, quella del Fenerbahce, che a Zagabria non scende in campo e torna a Istanbul sommerso con 30 punti. Decisive, invece, quelle di Khimki, Efes e Olympiacos, che andiamo a raccontarvi. 

Gruppo E

Cedevita Zagabria - Fenerbahce Istanbul 89-59

Non scende nemmeno in campo, a Zagabria, il Fenerbahce di coach Obradovic. Datome e compagni, già forti del primato nel girone, si concedono il lusso di una passeggiata in quel di Zagabria, lasciando ad Arapovic, Bilan e compagni la vittoria già dal primo quarto. Cedevita che ottiene così la terza vittoria, seppur effimera, delle Top 16 e si giocherà quantomeno la possibilità di non chiudere in ultima posizione il raggruppamento. A testimonianza della pessima prestazione della compagine turca, un solo giocatore in doppia cifra, Udoh con 11. 

Anadolou Efes Istanbul - Unicaja Malaga 87-67

Non c'è partita a Istanbul, dove la compagine di Dusan Ivkovic conduce dal primo all'ultimo secondo di gara, sfruttando l'assenteismo degli ospiti (già eliminati) e le prestazioni di Thomas Heurtel e Dario Saric, autori entrambe di una doppia doppia con 17 punti conditi da 13 assist il primo e 11 rimbalzi il secondo. L'Efes ipoteca la pratica già nel primo parziale, quando scappa grazie ad un devastante 15-2 di parziale. Nel secondo quarto il break decisivo di 16-2 che sancisce il più 19 e, di fatto, la fine delle ostilità. Malaga torna fino al -9, ma mai in partita definitivamente. 

Dunston schiaccia nell'area di Malaga - Photo: Euroleague.net
Dunston schiaccia nell'area di Malaga - Photo: Euroleague.net

Gruppo F 

Zalgiris Kaunas - Khimki Mosca 71-76

Dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, il Khimki, che si giocava a Kaunas le residue speranze di qualificazione, mette le cose in chiaro grazie a Honeycutt, Koponen e Augustin, che nella ripresa riescono a ribaltare lo svantaggio, anche agevolmente, ed ipotecare il sesto successo nella seconda fase, che permette ai russi di Ivanovic di guardare con fiducia al prosieguo della manifestazione. Terzo parziale decisivo, dove gli ospiti mettono in cassaforte il successo limitando l'attacco di casa a soli 12 punti: sono del finlandese ex Virtus Bologna e di Honeycutt i canestri decisivi, che permettono al Khimki di salire in quarta posizione nel raggruppamento e ripartire dopo la sconfitta rimediata in casa del Brose. 

Olympiacos Pireo - Real Madrid 99-84

Basta un primo tempo impeccabile ai greci per abbattere la resistenza delle merengues, irretite dalle scorribande del solito Spanoulis e dai canestri di Printezis e Mantzaris. Il Real prova a resistere nella prima metà di primo quarto, ma crolla sotto i canestri di Strawberry e Warrick che valgono il più dieci poco dopo la prima sirena. Hackett apre la strada al break decisivo, che arriva negli ultimi minuti prima dell'intervallo ad opera della colonia greca: Spanoulis dalla lunetta e con la bomba, altra tripla di Mantzaris e jumper di Printezis che lanciano l'Olympiacos sul più 20 (53-33). Gli iberici non si rialzano più, con i padroni di casa che si limitano a gestire il vantaggio negli ultimi 20 di gioco. 

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