Eurolega -  Milano è un carro armato: schiantato il Baskonia (88-76)

L'EA7 ha gestito molto bene la gara fin dalla palla a due, conducendo dal primo all'ultimo secondo di gioco: agli spagnoli non basta un Larkin da 21 punti e 9 assist.

Eurolega -  Milano è un carro armato: schiantato il Baskonia (88-76)
Rakim Sanders
EA7 Milano
88 76
Baskonia Vitoria Gasteiz
EA7 Milano: McLean 5, Gentile 7, Hickman 13, Kalnietis 5, Raduljica 5, Dragic 8, Macvan 6, Pascolo 2, Cinciarini n.e., Sanders 19, Abass 8, Simon 10. Allenatore: Repesa.
Baskonia Vitoria Gasteiz: Larkin 21, Bargnani 12, Voigtmann 16, Hanga 8, Sedekerskis 0, Beaubois 6, Blazic 5, Diop 0, Tillie 6, Budinger 2, Luz 0. Allenatore: Alonso.

L'Emporio Armani Milano bissa il successo in Eurolega dopo la vittoria di settimana scorsa ai danni dell'Efes. L'Olimpia, non solo rimpingua la classifica con 2 punti importanti, ma dimostra una forza e una maturità che lasciano ben sperare per il proseguo della stagione. La brigata di Repesa, al PalaDesio, ha messo sotto una squadra, il Baskonia, che solo pochi giorni fa ha rifilato un trentello al Fenerbahce: la squadra di Vitoria, questa sera, non ha mai saputo trovare le misure per contenere la strapotenza milanese.

LA CRONACA - La gara parte a ritmi altissimi con le squadre che non disdegnano il contropiede. Bargnani da una parte e Gentile dall'altra, sono grandi protagonisti dei primi minuti. La partita, però, stenta a trovare un padrone: dopo 5' si è 12-11. Il primo mini-allungo è milanese (20-15) e lo sigla una schiacciata di Sanders a 1'40" dalla fine del quarto. L'EA7 dà una spallata al Baskonia e chiude il primo periodo con una tripla di Kalnietis allo scadere che porta lo score sul 27-17.

Milano gioca molto concentrata: in difesa è aggressiva ed in attacco è ben organizzata. Il parziale iniziato sul finire del primo quarto, continua e Sanders con un bomba mette addirittura 15 punti di differenza (36-21) tra le squadre dopo 4'. Gli spagnoli fanno una fatica tremenda a trovare la via del canestro (3/8 dal campo dopo 5') anche se l'inchiodata al ferro di Bargnani, a 3'30" dalla fine del quarto, sembra voler scuotere il Baskonia. I padroni di casa toccano anche il +18 (41-23) ma gli ospiti riescono a rosicare qualcosina prima della sirena: 49-35 è il parziale a metà incontro.

Larkin prova a riavvicinare la squadra di Vitoria che però deve fare i conti un uno scatenato Raduljica che non permette il rientro ospite: dopo i primi 4', infatti, i bianco-rossi guidano ancora a +15 (55-40). Milano sembra aver preso le misure agli avversari: nonostante i 5 punti di fila di Bargnani, che avevano portato il Baskonia a -10, grazie ad Hickman l'EA7 torna a +14 (64-50) in pochi secondi. La squadra di Repesa dimostra una grande maturità: ogni qualvolta i baschi hanno provato a rientrare nel match, in un modo o in un altro, i meneghini li hanno rispediti al mittente. A fine quarto, infatti, guadagna ancora qualche punto rispetto al parziale precedente: si è sul 72-56 dopo 30'.

Il Baskonia sembra non avere le forze necessarie per fare l'impresa e rientrare nel match; il solito Larkin è protagonista dei primi 7 punti spagnoli del quarto (5 punti e 1 assist) ma lo statunitense dà l'impressione di predicare nel deserto. Il tesoretto di 13 punti di distaco che Milano ha accumulato a 5' dalla fine è abbastanza incoraggiante in vista del rush finale. La bomba di Macvan, che vale l'84-67, mette in ghiaccio una partita che già da un po' aveva preso la strada che porta ai milanesi. Sul finale di gara, i bianco-rossi si rilassano un po' e c'è un minimo rientro basco: tuttavia, l'88-76 finale rende i giusti meriti alla splendida prestazione della squadra italiana.

MVP Vavel: Sanders (19 pt, 7/11 dal campo) - L'ala statunitense fa sempre la cosa giusta, nel momento giusto. Sia in attacco, che in difesa è un fattore del quale Repesa non può fare a meno.