Eurolega, il Real vince e convince: Kazan a tappeto (89-75)

Il Real Madrid si aggiudica con autorità, battendo un buon Unics Kazan, in gara per venticinque minuti, ma la superiorità madrilena è evidente e i blancos volano al secondo posto in classifica.

Eurolega, il Real vince e convince: Kazan a tappeto (89-75)
REAL MADRID
89 75
UNICS KAZAN

Terza vittoria in Eurolega e secondo posto per il Real Madrid, che batte con merito un coriaceo Unics Kazan, in partita per circa tre quarti, prima di capitolare sotto i colpi di Carroll e Llull, con il punteggio di 89-75. Buona la prova di Reyes, miglior marcatore tra le fila madrilene, con sedici a referto, seguito a ruota da Llull e Fernandez, rispettivamente con 14 e 12, ma il protagonista è stato Carroll, che ha messo a segno nove punti per aprire il quarto periodo, ipotecando la sfida. Real Madrid in seconda piazza, alle spalle del CSKA Mosca, mentre Kazan è il fanalino di coda, con la terza sconfitta consecutiva in Europa.

L’inizio di partita è equilibrato, con Ayon e Llull che firmano i primi canestri madrileni, mentre Parakhouski mantiene in carreggiata l’Unics con un gioco da tre punti, su fallo del pivot messicano Ayon. L’equilibrio si spezza dopo tre minuti e mezzo, quando Ayon, dopo la tripla di Maciulis, dà il via al parziale di nove a zero, con Kazan a secco per almeno quattro minuti e mezzo, prima del canestro di Williams. Sul finale, Maciulis e Randolph portano il Real sulla doppia cifra di scarto, mentre l’ex Milano, Keith Langford, limita i danni e sigla cinque punti consecutivi negli ultimi istanti di gara, chiudendo il primo parziale sul 25-17. Nella prima metà del secondo quarto, la musica non cambia: i Blancos restano costantemente sulle otto lunghezze di vantaggio, mancando, però, l’affondo decisivo per ipotecare la sfida: ne approfittano gli avversari, che si riportano a contatto con i punti di Kaimakoglou e Colom, toccando il -1 a quarantacinque secondi dalla sirena. Il primo tempo termina con lo score di 40-37 madrileno.

Di ritorno sul parquet, Kazan fa pressione, avvicinandosi sul -1 con Williams, ma a metà quarto sale in cattedra Othello Hunter, che fa al differenza in ambo le fasi di gioco, stoppando Langford e porta i suoi sul +7 a suon di rimbalzi offensivi e con un canestro particolarmente fortunoso, nato da una deviazione di Williams, con la sfera che finisce in maniera del tutto casuale nel canestro. Gli ospiti cercano di restare a contatto, ma il pivot ex Siena è un martello e disintegra il tabellone, con le sue schiacciate, mentre Carroll chiude il terzo quarto con un jumper a dieci secondi dalla sirena, fissando lo score sul 62-55. Nell’ultimo parziale, Jaycee Carroll è one man show: nove punti nei primi tre minuti, frutto di due triple e un canestro con fallo, che valgono l’ipoteca della gara, portando il Real Madrid sul 71-59. I russi non mollano la presa, che tentano di aprire i conti con Johnson, ma Llull rispedisce due volte al mittente i tentativi di rimonta degli ospiti con due triple, mentre Rudy Fernandez replica con la stessa moneta, ma questa volta con una bomba in corsa dall’alto coefficiente di difficoltà, portando il Real sull’82-70 a tre minuti dalla fine. Gli ultimi centottanta secondi sono puro garbage time, Madrid amministra sapientemente il vantaggio e trionfa con il punteggio di 89-75.