Eurolega - Una gioia per Milano, che espugna Kaunas (84-88)

Discreta prova per la truppa di Repesa, che batte a domicilio lo Zalgiris Kaunas, grazie ad una grande prova del trio Cinciarini, Pascolo e Hickman.

Eurolega - Una gioia per Milano, che espugna Kaunas (84-88)
ZALGIRIS KAUNAS
84 88
OLIMPIA MILANO
ZALGIRIS KAUNAS: : Pangos 16, Lekavicius 15, Valinkas ne, Westermann 2, Seibutis 2, Motum 11, Jankunas 12, Javtokas 8, Milaknis 10, Lima 4, Kavaliauskas ne, Ulanovas 4. Allenatore Sarunas Jasikevicius.
OLIMPIA MILANO: McLean 17, Hickman 16, Kalnietis ne, Raduljica 6, Macvan 7, Pascolo 12, Giardini ne, Cinciarini 17, Sanders, Abass 13. Allenatore Jasmin Repesa.

Milano ritrova il sorriso in Eurolega nella trasferta lituana a Kaunas, al termine di una partita equilibratissima, che ha visto i biancorossi spuntarla con il punteggio di 84-88, grazie a Cinciarini, abile nel completare sul finale l’ottimo lavoro del duo Pascolo-Hickman. Partita quasi inutile ai fini della classifica, ma Milano può finalmente schiodarsi dall’ultimo posto di classifica, sorpassando l’Unics Kazan e ritrovare morale, ultimamente sotto tono, per via dei numerosi infortuni che hanno martoriato il roster milanese.

Non parte bene Milano alla sua penultima apparizione in Eurolega, trovandosi subito ad inseguire sul 9-2, sotto i colpi di un caldo Kevin Pangos, che manda a segno due triple in scioltezza. I meneghini provano a rifarsi sotto con McLean, ma Ulanovas e Jankunas trovano cinque punti in sequenza e lo Zalgiris vola sulla doppia cifra di gap, portandosi sul 24-13, con la tripla di Motum a novanta secondi dalla fine. La situazione non cambia negli ultimi possessi, Pascolo risponde a Seibutis e Lekavicius chiude il primo quarto con un tiro libero sul 27-18.

Nel secondo quarto, Milano ritrova fiducia, siglando dieci punti con le triple di Pascolo e Abass, incassandone solo tre e si rifanno sotto sul 31-28 a sette minuti dall’intervallo. Lekavicius dà una scossa ai suoi con una bomba, che vale il +6, tuttavia l’inerzia è a favore dell’EA7 Milano, che trova più volte il fondo della retina, grazie ad un ottimo Pascolo, fattore determinante dell’Olimpia, autore del doppio sorpasso a due minuti e undici dall’intervallo, facendo infuriare Jasikevicius (34-35). Ad un minuto dalla sirena, Raduljica perde banalmente una palla a metà campo, con Abass che si fionda sull’avversario e commette antisportivo, permettendo a Kaunas di portarsi sul 41-37. Abass si fa perdonare a cinque secondi, segnando il meno due, che porta le squadre negli spogliatoi (41-39).

Al rientro sul parquet, l’equilibrio regna sovrano per almeno tre minuti, con Kaunas che mantiene sempre i due risicati punti di vantaggio, ma verso la metà del quarto, l’Olimpia spreca qualche buona tripla di troppo (0/6 del duo Cinciarini-Macvan dall’arco fino a quel momento), permettendo ai padroni di casa di allungare sul 53-47, con la bomba del solito Pangos. I lombardi non demordono, Hickman e McLean replicano con un break di 6-0, pareggiando a quota 53, prima della tripla di Milaknis. Il sorpasso arriva a un minuto e mezzo dalla terza sirena, con Hickman on fire, che piazza un’altra tripla, che vale il +2, tuttavia, c’è sempre Milaknis che ripaga con la stessa moneta.

All’ultimo secondo, sul +3 locale, Hickman piazza una pazzesca tripla con la mano in faccia, pareggiando a quota 63. Nell’ultimo parziale, uno scatenato Hickman, impeccabile dalla lunga distanza, coadiuvato da un eccellente McLean al tiro nei primi tre minuti, permette all’Olimpia di riportarsi avanti, rispondendo colpo su colpo ai tentativi di pareggio della truppa lituana. A tre minuti dalla fine, Hickman commette il quinto fallo e l’Olimpia si ritrova senza il leader a dover affrontare un finale punto a punto: sale sulla cattedra Cinciarini, che piazza una tripla pesantissima per il +4 a cinquantacinque secondi dalla fine, dopo sei tentativi personali dall’arco andati a vuoto. Sembra finita, ma il capitano sbaglia due liberi consecutivi, non riuscendo a chiudere la partita e lo Zalgiris continua a crederci, restando sempre ad un possesso di scarto. Solo Abass fa calare il sipario con un en plein dalla lunetta, fissando l’84-88 finale.