Turkish Airlines Euroleague - Il Fenerbahce va avanti ma si inceppa: all'overtime trionfa l'Olympiakos

Ottima vittoria esterna per l’Olympiakos, contropronostico, all’Ulker Hall di Istanbul contro i campioni in carica del Fenerbahce alla settima giornata di Turkish Airlines Euroleague. Brillante la prestazione di Brian Roberts (21, 4 rimbalzi) e di Georgios Prntezis, superlativo nel guidare i suoi al supplementare, raggiunto dopo essere stati sia in svantaggio che in vantaggio di oltre 10 punti durante la gara, con 18 punti e 7 carambole. Per i turchi, invece, brillano Nunnally (22) e Wanamaker (15), bene anche gli italiani, ma il blackout del terzo quarto è una condanna pesante. Andiamo a rivivere insieme il match

Turkish Airlines Euroleague - Il Fenerbahce va avanti ma si inceppa: all'overtime trionfa l'Olympiakos
Fonte immagine: twitter Fenerbahce Dogus
Fenerbahce
Olympiakos BC

Ottima vittoria esterna per l’Olympiakos, contropronostico, all’Ulker Hall di Istanbul contro i campioni in carica del Fenerbahce alla settima giornata di Turkish Airlines Euroleague. Brillante la prestazione di Brian Roberts (21, 4 rimbalzi) e di Georgios Prntezis, superlativo nel guidare i suoi al supplementare, raggiunto dopo essere stati sia in svantaggio che in vantaggio di oltre 10 punti durante la gara, con 18 punti e 7 carambole. Per i turchi, invece, brillano Nunnally (22) e Wanamaker (15), bene anche gli italiani, ma il blackout del terzo quarto è una condanna pesante. Andiamo a rivivere insieme il match

Ci sono sia Melli che Datome nel quintetto del Fener, e si fanno vedere immediatamente: tre punti per entrambi, con due grandi esecuzioni sugli scarichi, uniti ai quattro di Vesely per firmare il parziale di 10-5 della prima fase. L’Oly, però, tiene bene botta e si riavvicina con i due canestri firmati da Printezis, brillante soprattutto a seguire a rimbalzo la penetrazione corta di Milutinov, prima che Strelnieks, dall’arco, metta la firma sul 12-12. Ancora il greco, con il 2/2 in lunetta, mette a segno il primo sorpasso della gara. Oly che continua a trovare risorse preziose dal rimbalzo offensivo: tre raccolti nei primi nove minuti, tra cui quello che permette a Thompson di volare in penetrazione mancina per il 18-14. Una buona difesa dei padroni di casa riaccende l’Ulker Hall nel finale, con Sloukas a correre subito dall’altra parte. Il palleggio-arresto-tiro accorcia le distanze, il primo parziale si chiude coi greci avanti di un solo punto.

Il secondo quarto si apre con un’ottima linea di fondo trovata da Melli: arriva il fallo, sanzionato come antisportivo, di Thompson, che permette all’azzurro di infilare tre liberi consecutivi, subito seguiti, nel possesso successivo, da uno splendido assist per la penetrazione di Nunnally. Esplode il pubblico turco, Sfairopoulos costretto al timeout sul -6. La fase centrale è piuttosto confusa con diverse palle perse, prima del botta e risposta tra Roberts e Nunnally: una tripla a testa, prima che l’ex-Avellino firmi il suo settimo punto personale con il jumper che riallarga il gap. I due liberi successivi sanciscono il +8, ma i greci risorgono sulle spalle di Stelnieks: sua la tripla che suona la sveglia, seguita dall’ottimo tap-in a rimbalzo offensivo di McLean. Il Fener si blocca, vedendo gli avversari rientrare fino al -1 con Roberts,  ma sono ancora i due italiani ad impacchettare quattro punti consecutivi dopo la palla persa di Mantzaris. In bonus, i turchi arrotondano il punteggio coi liberi, prima che Datome lanci, direttamente da rimbalzo difensivo, alla schiacciata l’ispiratissimo Nunnally: il primo tempo va agli archivi con un rotondo 40-30.

Piovono punti all’inizio del terzo periodo: particolarmente ispirato Wanamaker con due sigilli consecutivi, a cui risponde un super-Brian Roberts capace di infilare due bombe dall’arco per limitare a 7 il vantaggio casalingo. Continua, però, la tendenza del Fenerbahce, in campo con un mix di prime e seconde linee, a perdere tanti palloni: ne approfitta l’Oly, che fa circolare la palla e permette ancora a Roberts, fuori di sé, di centrare la quarta tripla della sua partita su altrettanti tentativi, costringendo Obradovic al timeout. Il rientro però non è dei migliori: Printezis spara dall’arco, Datome litiga col rimbalzo e permette a Papanikoulaou di infilare il 49-47 in appoggio al vetro. A sbloccare l’attacco casalingo, però ci pensa Sloukas, bravissimo a chiudere da vicino dopo un azione a dir poco turbolenta dei gialloneri. Hollis-Thompson, dall’altra parte, sfrutta però l’atletismo con una penetrazione da urlo per tenere i suoi a contatto, prima di andare a segno con lo splendido catch and shoot dal semiangolo: +1 per un redivivo Olympiakos, seguito dall’ennesima palla persa degli avversari, in totale black out.
I liberi, ancora di Sloukas, sono manna dal cielo per il finale del Fener, che riescono ad approfittare dell’ingenuità di Papanikoulaou (passi) e del rientro di NicMelli per tornare in vantaggio. L’ennesimo centro di un surreale Roberts, però, batte la sirena e fa +4.

I ragazzi di Obradovic provano a dare una scossa in apertura di quarto con la tripla dal palleggio di Sloukas, ma è subito McLean, con un 2+1 di pura voglia ed un jumper da distanza ravvicinata, a rispondere per le rime. Il diciannovesimo punto di Roberts, dopo l’ottimo layup di Nunnally a rimbalzo, firma il 58-64 per l’Oly.  I greci oramai volano sulle ali dell’entusiasmo, mentre i turchi non riescono più a seguire i tagli avversari: lo dimostra Strelnieks, uscendo dai blocchi e piazzando dal centro la tripla, pesantissima, per il +9. Altra pausa chiamata dall’infuriatissimo Obradovic. Pronti via, al rientro Melli va a segno in post, mentre Datome difende splendidamente recuperando palla su Thompson, ma si macchia di due errori abbastanza inusuali dall’arco. L’imprecisione offensiva continua a pesare sui padroni di casa, ma gli avversari non riescono a piazzare l’affondo, rimanendo in una situazione di incertezza in cui la tensione è palpabile.

I greci si sbloccano con il libero di McLean e la schiacciata di Milutinov, approdando per la prima volta alla doppia cifra di vantaggio, ma il Fenerbahce ritrova improvvisamente il tiro dall’arco: a segno Nunnally in angolo e Wanamaker, innescato dal super extra-pass di Datome. La pressione alta voluta da Obradovic, però, lascia tanto spazio ai greci per correre: si arriva al 69-75 ad un minuto dalla sirena finale. A questo punto, è Sloukas ad inventarsi il colpo, ma il suo canestro con fallo non è valido: arrivano solo i due liberi, a causa del bonus già ottenuto. Stessa sorte per Datome, freddissimo per il -2. L’ultimo possesso dei greci è clamorosamente una palla persa, confermata dal review arbitrale. Il Fener, che sembrava spacciato, ha dunque in mano la palla del pareggio, trasformata da Vesely in lunetta: è overtime.

I greci non smettono di segnare neanche al supplementare, mentre Wanamaker prova a tenere in piedi i suoi con quattro punti consecutivi. Il blocco irregolare di Vesely sembra la resa dei turchi, ed il capolavoro in post di Printezis, con successiva palla recuperata, lo confermano. Ancora il greco, con il jumper del +8, mette il punto esclamativo alla gara e ad un supplementare da protagonista, si chiude sul 90-83.