ManDrake 7 bellezze, Sassari vola sul 2-0

Drake Diener non smette di stupire. Con 7 triple messe a segno nel primo quarto, l'MVP della stagione regolare mette al tappeto Brindisi e regala a Sassari il 2-0. Dopo i rimpianti di gara 1, Brindisi affonda senza mai impensierire la Dinamo. La serie si trasferisce in Puglia, dove all'Enel servirà il miglior Dyson.

Banco di Sardegna Sassari
89 62
Enel Brindisi
Banco di Sardegna Sassari: M. Green 3 (0/2, 1/2), C. Green 16 (5/8, 1/4, 3/4), Devecchi 3 (1/3 da 3), Chessa 3 (1/4 da 3), Gordon 3 (1/1, 1/2 ai liberi), T. Diener 8 (2/2, 1/2, 1/2), 10 assist, Sacchetti 5 (1/2, 1/1), D. Diener 31 (3/5, 7/9, 4/4), Vanuzzo (0/1 da 3), Eze 8 (3/7, 2/3 ai liberi), 8 rimbalzi, 4 stoppate), Tessitori 2 (1/2, 0/2 ai liberi), Thomas 7 (3/6, 0/1, 1/2)
Enel Brindisi: James 2 (0/2, 0/3, 2/2), Todic 8 (4/7), Formenti (0/1, 0/1), Dyson 11 (3/7, 1/7, 2/2), Lewis 4 (1/3, 0/3, 2/4), Chiotti 8 (4/5), Zerini (1/3, 0/1), Snaer 5 (1/2, 1/5), Umeh 11 (3/5, 1/3, 2/2), Campbell 11 (3/5, 1/3, 2/2)
SCORE: 31-13, 22-18, 23-9, 13-22

Il solito, entusiasmante Drake Diener realizza l'ennesima impresa delle sua stagione da MVP. Con 7 triple consecutive, ManDrake abbatte Brindisi e scava il fossato che permette a Sassari di mantenere l'imbattibilità casalinga e portarsi sul 2-0. Dopo la bruciante sconfitta di gara 1, Brindisi non entra mai in partita e fa da sparring partner alla sin troppo facile affermazione di Sassari. 

Sassari aggredisce immediatamente gli avversari, ancora storditi dall'shockante finale di gara 1. L'intensità e la foga agonistica dei padroni di casa viene accentuata anche dai due tecnici fischiati nei primi minuti a Omar Thomas e Drew  Gordon, che producono, con un 2/4 dalla lunetta di Ron Lewis, gli unici punti di Brindisi nei primi 4 minuti. Dopo lo 0/5 dalla lunga distanza dei primi 39 minuti di gara 1, Drake Diener sbaglia il primo tiro dalla lunga distanza per poi dar vita a una strepitosa striscia di bombe contro cui Piero Bucchi prova senza successo ogni tipo di difesa. Una dietro l'altra, ManDrake infila 7 triple su altrettanti tentativi, allargando il divario tra le due squadre. Rapidamente, Sassari costruisce un vantaggio in doppia cifra, fino al 31-13 firmato dalla settima tripla del suo cecchino principe. Brindisi abbozza una reazione con Campbell e Todic, ma i 4500 del Palaserradimigni possono stare tranquilli. Caleb Green e Thomas fanno infatti volare il Banco di Sardegna sul +20 (41-21). Dyson fa quello che può con le sue abbaglianti penetrazioni, ma è troppo solo. Gli assist di Travis Diener (7 nel primo tempo) e i liberi messi a segno da Drake portano i padroni di casa su un comodo +24. Il primo canestro di Umeh manda le squadre al riposo lungo sul 53-31.

La ripresa si apre col nmassimo vantaggio dei padroni di casa, che con Gordon e Caleb Green toccano il + 26 (57-31). Con Dyson in panchina, Brindisi si aggrappa alle iniziative di Campbell, che trova un paio di prepotenti canestri. L'attacco di Brindisi non può però trovare costanza senza il suo faro, a differenza di quello della Dinamo, che con i cugini Diener dà spettacolo: Travis arriva a 10 assist in 20 minuti, Drake a 29 punti in 23 minuti. Brindisi alza bandiera bianca e affonda a -33 (71-38), concedendo gloria anche a Eze (stoppate à gogo) e Thomas. Con una tripla di Devecchi, Sassari chiude il terzo quarto sul 76-40. Nell'extra garbage time c'è spazio anche per Tessitori (80-42). Quando ormai non serve più, arrivano le triple di Snaer e Umeh (84-52). Sacchetti lascia i cugini in panca affidando gli ultimi minuti alla regia di Marques Green e concedendo minuti a tutto il roster. Proprio l'ex folletto di Avellino mette a segno la tripla che ricaccia per l'ultima volta sotto quota 30 Brindisi (89-58), prima che Chiotti e Umeh mettano a segno gli ultimi punti, per l'89-62 finale.

Drake Diener chiude con 31 punti in 27 minuti, il cugino Travis con 8 punti e 10 assist in 23. Per Brindisi, 11 punti a testa per Dyson, Umeh e Campbell. 
Sassari si porta meritatamente sul 2-0, Brindisi si lecca le ferite e proverà a vendere cara la pelle davanti al proprio pubblico.