Sassari vince per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia

Il Banco di Sardegna domina la finale, comandando dall’inizio alla fine, guidata dalla strepitosa coppia Logan-Dyson ed un Sanders molto presente sui due lati del campo.

Sassari vince per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia
EA7 Olimpia Milano
94 101
Banco di Sardegna Sassari
EA7 Olimpia Milano: Meacham, Moss 6 (0/1, 2/3), Brooks 18 (4/8, 3/8, 1/1), Melli 12 (2/2, 2/5, 2/2), Samuels 10 (5/6), Hackett 12 (2/6, 1/1, 5/6) 9 rimbalzi, 6 assist, 7 falli subiti, Kleiza 8 (2/2, 1/4), Gigli n.e., Gigli n.e., Ragland 21 (7/8, 2/5, 1/1), Gentile 5 (2/5, 0/3, 1/2), James 2 (0/1, 2/2 dalla lunetta
Banco di Sardegna Sassari: Logan 25 (2/5, 7/13), Dyson 27 (5/8, 2/7, 11/16), Brooks 6 (2/2, 0/2, 2/2), Sanders 20 (5/12, 3/5, 1/2), Lawal 9 (4/5, 1/4 ai liberi), Kadji 4 (0/1, 1/2, 1/2), Sosa 5 (1/3, 0/2, 3/6), Sacchetti 5 (1/1 da 3, 2/2 ai liberi), Chessa n.e., Formenti n.e., Vanuzzo n.e., Devecchi (0/2 da 3)

Per il secondo anno consecutivo, il Banco di Sardegna Sassari si è aggiudicato la Final Eight di Coppa Italia. Al PalaDesio, i sardi si sono imposti in finale sull'EA7 Emporio Armani Milano con il punteggio di 101-94. La squadra allenata da coach Sacchetti    grazie a Dyson (27), Logan (25) e Sanders (20), trionfa. Milano  praticamente mai in partita. Sassari già a +18 nel primo quarto, con  percentuali irreali, la squadra allenata da Banchi prova a farsi sotto fino al -2 nel terzo periodo, ma Sassari piazza un nuovo allungo, questa volta decisivo. 

Sassari parte subito forte, 0-7 iniziale, Dyson molto preciso, Milano non difende e Il Banco di Sardegna prova a scappare. Solamente Hackett prova a mettere una pezza, ma la squadra allenata da coach Sacchetti prova la fuga a suon di triple  23-12 al 7’ e diventa addirittura +18 (33-15) con un  Logan indemoniato. L' Olimpia Milano è in confusione totale, Banchi decide, ci viene da dire finalmente, di mettere Moss a difendere il play sardo. Sassari fatica a trovare la via del canestro, il duo Ragland-MarShon Brooks riaprono la finale: complice anche il fallo tecnico fischiato a Sacchetti Meo Sacchetti (terzo fallo non fischiato a Moss su un contropiede sardo) Milano va al riposo sul -4 (47-51).

In avvio di ripresa Milano spreca due occasioni per pareggiare. Logan torna a segnare, risale a +7 (54-61) con altre due triple (e siamo a 7/9) per dare il via al parziale di 16-3, con cui i sardi volano nuovamente a +15 (72-57 al 27’).  Milano risponde con un 9-0 ancora tutto del due Brooks-Ragland (66-72) ma  la Dinamo chiude il terzo periodo 66-77 al 30'. Ragland e Brooks provano a riavvicinare l’Olimpia fino a -6 ma, in una partita fatta tutta di break e controbreak, a la meglio Sassari che ha vissuto sui lunghi e ampi vantaggi di una grandissima Dinamo, capace di volare a +18 in avvio, farsi quasi raggiungere all’intervallo prima di rivolare a +17 e soffrire solo per qualche leggerezza nei 2’ conclusivi.  Storico bis dei sardi.

 "Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo, poi onestamente ci aspettavamo il recupero di Milano: c'è  arrivata anche ad un punto e la squadra ha dimostrato gli attributi". Questo il commento del coach del Banco di Sardegna Sassari, Meo Sacchetti. "Abbiamo festeggiato un po' troppo, ma abbiamo meritato, regalando anche un bello spettacolo". Sull'EA7 Emporio Armani: "Lo dicevamo sempre, su una partita si può battere. Forse nei play-off sarà difficile, ci proveremo cercando di ottenere la migliore posizione possibile nella regular-season".