"Larry" Polonara & "Magic" Cinciarini, Reggio sul 2-0

Andrea Cinciarini e Achille Polonara in versione Johnson e Bird anni '80: con i due italiani assoluti protagonisti, Reggio Emilia domina anche gara 2 della Finale Scudetto e può volare in Sardegna sulle ali dell'entusiasmo. Ancora sconcertante la prestazione di Sassari, mai in partita, troppo arrendevole per essere vera.

Reggio Emilia
84 71
Sassari
Reggio Emilia: Silins 11 (1/2, 3/8), Polonara 20 (5/9, 3/4, 1/2), Cinciarini 15 (6/9, 3/3 ai liberi), 8 assist, 8 falli subiti, Della Valle 8 (1/2, 2/4), Kaukenas 14 (5/8, 1/4, 1/1), Lavrinovic 11 (4/7, 1/3), Chikoko 4 (2/3), Cervi (0/2)
Sassari: Lawal 7 (3/8, 1/4 ai liberi), 13 rimbalzi, Sosa 10 (4/11, 0/5, 2/2), Logan 15 (3/6, 2/7, 3/4), Brooks 18 (3/3, 2/2, 6/8), 11 rimbalzi, Sacchetti 7 (0/1, 1/3, 4/4), Devecchi (0/1, 0/1), Dyson (0/2, 0/4), Sanders 8 (1/3, 2/4), Kadji 6 (3/5, 0/2)
SCORE: 27-17, 29-19, 21-13, 16-22

Reggio Emilia, trascinata dagli scintillanti Andrea Cinciarini e Achille Polonara, domina anche gara 2 della Finale Scudetto e parte per la Sardegna con l'entusiasmo alle stelle. Il ritorno in campo di Shane Lawal non sposta gli equilibri di una serie che fino a ora è stata a senso unico. Se per la Grissin Bon tutti i giocatori apportano un contributo importante, per il Banco di Sardegna, escluso Jeff Brooks, tutti disputano un incontro ben al di sotto delle loro possibilità. Dyson si fa notare solo per il nervosismo, Logan litiga col canestro facendo bottino solo a gara finita, Lawal non fa la differenza e Sosa spara a salve. E' questa la Sassari che ha superato Milano? C'è ancora tanto da giocare, ma al momento lo Scudetto sembra già cucito sulle maglie di Reggio Emilia. 

Primo quarto Chikoko in quintetto per Menetti, sarà lui a provare a contrastare la voglia di rivalsa di Shane Lawal. Cinciarini brucia la difesa di Sassari per il primo canestro dell'incontro, poi è il bellicoso Chikoko a violare il canestro del Banco di Sardegna (4-1). La Dinamo si affida alla gran voglia di Lawal, autore dei primi 3 punti della squadra di Sacchetti, ma continua a soffrire l'indomabile Chikoko (6-3). Sassari pareggia con una tripla di David Logan, mentre Menetti manda in campo Lavrinovic al posto di Chikoko, gravato di 2 falli. Il lituano e Polonara tartassano la difesa avversaria, e coi primi 4 punti di Kaukenas, Reggio vola a +8 (14-6). I due lituani di Reggio sono un fattore incontrastabile in questo frangente, grazie ai loro 9 punti la Grissin Bon sale a +9 (17-8), mentre Sassari paga il pessimo impatto sulla gara di Dyson, -3 di valutazione nei primi 7 minuti di gioco, poi out con 3 falli in seguito a un tecnico. La Dinamo è in confusione, Logan si affida a iniziative frettolose che non hanno successo, mentre la fluidità offensiva di Reggio produce le conclusioni da lontano di Silins e Cinciarini (22-8). Sacchetti gioca la carta Sosa, subito a segno. Reggio non si lascia assolutamente impressionare, rispondendo con la tripla di Lavrinovic per il +15 (25-10). Sassari chiude il quarto con un parziale di 7-2 in cui Brooks infila 5 punti, chiudendo sul 27-17. 35-13 la valutazione nel quarto a favore di Reggio Emilia.

Secondo quarto Kaukenas mette a segno il primo canestro, Sassari però sembra un'altra squadra e con una magia di Logan e una tripla di Sanders torna sotto la doppia cifra di svangaggio (29-22). Gli ospiti riaprono definitivamente la contesa con 2 liberi di Brooks. Reggio risponde con un'avventurosa conclusione di Cinciarini e ritorna a + 11con le triple di Della Valle e Silins (37-26). Il buon inizio di quarto di Sassari si rivela solo un'illusione, confusa in attacco e distratta in difesa. Cinciarini e Polonara giganteggiano: il primo crea, il secondo realizza con movenze alla Bird (44-30). Sassari prova ad aggrapparsi al totem Lawal, che comincia a collezionare rimbalzi e a proporsi come finalizzatore (44-34). Sosa battezza l'ultimo minuto del primo tempo facendosi fischiare un inutile tecnico di frustrazione, poi è un susseguirsi di errori, palle perse, falli tecnici (a Kaukenas e Formenti) che impantanano la partita. A Reggio sta bene così, si va al riposo lungo sul 47-36.

Terzo quarto Si riprende con Cinciarini subito protagonista su assist di Kaukenas. Con la terza tripla di Silins, Reggio vola a +16 (52-36), quota ritrovata, dopo una bomba di Brooks, con un altro trepunti di Polonara. L'ala azzurra fa quello che vuole nell'area di Sassari e anche oltre l'arco raggiungendo quota 20 (60-43) con l'ennesima tripla. Cinciarini non è da meno, arrivando a quota 11 con 8 assist a 5 minuti dalla fine del quarto (63-43). Sassari è solo Brooks (16 punti in 16 minuti), mentre con Cinciarini a rifiatare Reggio trova i punti di Kaukenas.  La Dinamo riesce a collezionare soltanto palle perse, Reggio non fa meglio in questo frangente, ma ha la partita saldamente nelle proprie mani. Il ritorno in campo di Cinciarini rimette ordine all'attacco di Reggio, che con una tripla di Della Valle chiude il periodo sul 68-49.

Ultimo quarto Una tripla di Sanders non scalfisce le sicurezze di Reggio. La freschezza di Della Valle e l'esperienza di Lavrinovic frustrano ogni tentativo di rientro di Sassari. Un canestro in palleggio arresto e tiro di Kaukenas  e uno su rimbalzo offensivo di Lavrinovic frustrano le ultime, residue velleità di Sassari (76-60), anche perché Sosa fallisce a 3:30 l'oppotunità di dare un senso agli ultimi scampoli di gara. Logan si sveglia solo nel garbage time, Dyson mai (0/6, -8 di valutazione), Lawal sbaglia anche a schiacciare e ogni canestro di Reggio sembra una cavalcata trionfale verso il 2-0. 

Inaspettatamente, Sassari torna a casa sotto 0-2: in Sardegna dovrà vedersi il vero volto della Dinamo, o il sogno impossibile di Reggio diverrà, più facilmente delle più rosee previsioni, realtà.