Così si muove la serie A - Milano vince a Caserta con 13 tiri da 3: difesa fragile o bravo l'attacco?

Andiamo ad analizzare la maggior parte dei tiri da 3 segnati dall'EA7 per capirne di più.

Così si muove la serie A - Milano vince a Caserta con 13 tiri da 3: difesa fragile o bravo l'attacco?
Così si muove la serie A - Milano vince a Caserta con 13 tiri da 3: difesa fragile o bravo l'attacco?

In questo episodio della rubrica "Così si muove la serie A" concentriamo la nostra attenzione sulla sfida tra Caserta e Milano per guardare più da vicino la costruzione dei tiri da 3 punti degli ospiti, che sono stati senz'altro una delle chiavi (forse, la chiave) della partita.

PASTA REGGIA CASERTA - EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 70-80

Di questa partita, vinta dall'EA7, salta subito agli occhi il 13/27 (48%) da 3 degli ospiti, ancora più incredibile se consideriamo che la squadra di Repesa ha concluso il primo quarto con un impietoso 0/7 da dietro l'arco: il che vuol dire che dal secondo quarto in poi Gentile e compagni l'hanno buttata dentro praticamente sempre, per un irreale 13/20! A questo punto è normale chiedersi: ci sono vere e proprie colpe della difesa di Caserta oppure sono stati semplicemente più bravi gli avversari? Analizziamo la maggior parte di queste triple per farci un'idea più chiara.

1) Partiamo dalla prima, arrivata dopo quasi 13'. Tutto nasce da una palla recuperata in difesa, che permette a Jenkins di aprire immediatamente per Hummel, che attacca il ferro ma è costretto a scaricare fuori per lo stesso Jenkins. Il quale ribalta bene il lato per Simon, che va in angolo da Lafayette. Da notare le ottime spaziature di Milano in transizione, con quattro giocatori sul perimetro e l'area vuota (sta arrivando, con i suoi tempi, Barac):

L'uomo di Simon si sbilancia un po' troppo per aiutare sulla penetrazione di Lafayette, e paga a caro prezzo perchè essendo ad un solo passaggio di distanza dalla palla non ha il tempo materiale di recuperare. Di conseguenza sullo scarico Simon ha spazio per prendere e mandare a bersaglio la tripla.

2) Possesso successivo, altro canestro da 3. Qui Caserta difende bene sul pick&roll e si fa trovare pronta sul ribaltamento. Hummel però è messo in ritmo dal passaggio di Jenkins e trova lo stesso il fondo della retina.

3) In questo caso la squadra di coach Dell'Agnello rientra male in difesa e nessuno si accoppia con Simon in transizione. Il risultato è un'altra tripla, la seconda di serata per lui.

4) Altro caso di buona difesa ma l'attaccante è semplicemente più bravo. Gentile riceve un brutto scarico del compagno e a gioco rotto deve giocarsi l'1contro1, stampando la tripla in faccia al suo difensore.

5) In quest'occasione invece la difesa casertana ha delle responsabilità. Infatti sul pick&roll giocato da Milano negli ultimi secondi del terzo quarto c'è una mancata comunicazione tra i due difensori sul tipo di difesa da adottare, e così El-Amin cambia uomo mentre Ingrosso è incerto sul da farsi. Lafayette ringrazia e punisce con la tripla.

6) La tripla di Jenkins che andiamo a vedere ora è invece frutto di un'ottima circolazione di palla di Milano, che sfrutta il pick&roll per attirare il raddoppio della difesa e attaccare 4vs3 una volta che la palla è uscita dal raddoppio. La difesa tiene il pick&roll su un lato ma c'è uno spazio tra i due difensori coinvolti (che gli americani chiamano tasca, pocket, da qui il pocket pass) nel quale Lafayette fa passare il pallone, ed un passaggio così veloce in questa situazione mette per forza di cose in difficoltà la difesa: infatti i difensori ruotano come devono, e ciò nonostante Cinciarini non riesce ad arrivare in tempo per contestare il tiro della guardia americana.

7) In questa situazione la difesa della Pasta Reggia non ha nulla da rimproverarsi, perchè contiene molto bene il pick&roll e sullo scarico per Lafayette il difensore è già in posizione ottimale per difendere. L'attaccante però, ancora una volta, mette in mostra il proprio talento mettendo un tiro di notevole difficoltà.

8) Infine un classico caso di palla dentro --> palla fuori. Infatti Barac è in post basso per giocarsi l'1contro1, quando arriva Downs a dare una mano al proprio lungo nonostante di solito sia sconsigliato aiutare in maniera così netta quando si è a un passaggio di distanza (come già detto). Simon fa un passo indietro per aumentare la distanza che il suo difensore deve percorrere per recuperare, e quando arriva lo scarico del lungo milanese l'ala croata piazza la tripla in faccia a Downs.