Awudu Abass: una promessa azzurra divenuta realtà

Trascinatore della sua Cantù in campionato, anima e cuore da capitano contro Venezia. Occhi puntati sul numero 5 biancoblù che sta sorprendendo (ma non troppo) tutto il basket italiano.

Awudu Abass: una promessa azzurra divenuta realtà
Awudu Abass: una promessa azzurra divenuta realtà

Vi è stato già presentato in occasione del nostro focus sui migliori prospetti del campionato italiano come una promessa del basket tricolore e non ha disatteso le aspettative. Parliamo di Awudu Abass, capitano di Cantù che è letteralmente esploso in questa stagione. Lo testimonia l’ultimo turno di Serie A disputatosi al Taliercio di Mestre contro la Reyer Venezia, dove il ventiduenne di Como ha sfoderato una prestazione sensazionale per dare ai giallo-oro la prima sconfitta interna: 34 punti (5/5 da 2, 5/7 da 3, 10/12 ai liberi), 10 rimbalzi, 8 falli subiti, 2 assist per 44 di valutazione in 40 minuti di gioco. Abass è stato letteralmente immarcabile durante tutta la partita, firmando l’allungo decisivo dopo l’intervallo lungo e rispondendo colpo su colpo ai tentativi di rimonta dei veneziani specialmente con i suoi tiri dietro (e anche di molto) l’arco dei 6.75 in una serata balistica, sia personale sia di squadra, quasi impeccabile.

Un’annata  da protagonista  e trascinatore della squadra brianzola è quella che sta vivendo Abass, che nella girandola di cambiamenti effettuati dal nuovo patron Gerasimenko ha saputo trovare la continuità e la forza di esplodere in questo campionato, con un occhio anche ad obiettivi più grandi. Questi i suoi numeri in stagione: 15.2 punti, 6.1 rimbalzi, 1.6 assist in 31.9 minuti di media tirando col 56.1% da 2, 34.6% da 3 e 77.3% dalla lunetta. 

Anima vera della squadra guidata da coach Corbani che, pur disponendo di ragazzi con più esperienza, non esita ad affidarsi nei momenti caldi all’atletismo e alla carica del suo capitano. La sensazione è che abbia qualche sassolino nelle scarpe da togliere, a partire dalla mancata chiamata al draft di quest’anno per finire con la voglia di conquistarsi un posto nella nazionale maggiore che, con la guida di Ettore Messina, ha acquisito ancora più fascino. Bisogna riconoscere che con queste prestazioni si tratta di un obiettivo tutt’altro che irraggiungibile.