Legabasket Serie A: la preview della terza giornata

Altra trasferta lombarda per Caserta, derby al Forum tra Milano e Varese, Capo e Cantù pronte al riscatto.

Legabasket Serie A: la preview della terza giornata
Fonte immagine: varesenews.it

Le prime due giornate di Legabasket Serie A edizione 2016/17 hanno mostrato tutto l'equilibrio di un torneo che sta per entrare, probabilmente, nella sua prima fase "altalenante". L'Europa è arrivata, e questo comporta l'alternarsi di vari fattori: quali squadre riusciranno a tenere il doppio confronto, e quali perderanno smalto cedendo punti preziosi in campionato?

In attesa di risposte concrete, il terzo turno parte da Avellino, dove la Sidigas attende una rigenerata Pistoia; gli irpini hanno dalla loro, oltre al fattore campo, la consapevolezza di aver fatto grossi passi in avanti nelle ultime due settimane, con Fesenko che sta ritornando alla sua forma migliore. Pistoia, invece, arriva al match senza nulla da perdere, ma ha dalla sua la sana follia dei suoi esterni che, se in giornata, può mettere in difficoltà la formazione di coach Sacripanti. L'altro anticipo di giornata è quello di Sassari, dove la Dinamo attende Brescia. Un match ostico per i sardi: Johnson-Odom e soci, infatti, non sanno se fidarsi della Leonessa domata a Pistoia o se preoccuparsi di quella ruggente vista contro Cantù. Fatto sta che Moss e soci possono dare davvero molto fastidio ai sardi: Leonessa, brutta gatta da pelare...

La domenica cestistica si apre alle 12:00 con il match tra Cantù e Pesaro: i brianzoli sono ancora al palo, l'infortunio di Dowdell di certo non aiuta, ma devono affidarsi alla carica del Pianella. Pesaro, poi, non è avversario semplice: si prevedono scintille sotto le plance con JJ Johnsono e Lawal da un lato, Nnoko e Jones dall'altro. Caserta, dopo la brutta partita di Varese, torna in Lombardia per sfidare la Vanoli Cremona, anch'essa reduce da una sconfitta. Cremona ha dimostrato di esser squadra quadrata, ed è stata tradita, in quel di Trento, solo dagli ultimi 2' fatti di scelte scriteriate. La Pasta Reggia, invece, deve ritornare sui binari dell'esordio se vuole vestire i panni di squadra tosta e rognosa che ha dimostrato di poter essere: occhio a Bostic, Sosa e Putney, osservati speciali in questo inizio altalenante dei bianconeri.

A Brindisi coach Sacchetti deve distogliere l'attenzione della sua squadra dall'infortunio di Nic Moore: una fondamentale rotazione mancante per i pugliesi che, nonostante ciò, dovranno comunque provare ad incanalare il match sui binari più congeniali: run & shot! Reggio, invece, deve capire cosa vuol fare da grande: quello del PalaPentassuglia è un match stuzzicante, che puà dare risposte concrete dopo la vittoria su Sassari. Alle ore 19:00, leggermente in ritardo rispetto alle altre contese, si andrà di scena al Taliercio: la capolista Venezia attende Trento e, per continuare a tenere la testa della classifica, i lagunari devono contenere le sfuriate delle "aquile". Trento, infatti, ha dimostrato anche contro Cremona che ha bisogno di un attimo per infiammarsi e piazzare la zampata vincente.

Posticipo di giornata è quello del Forum, dove andrà in scena il derby tra Milano e Varese. I meneghini, fin qui percorso netto tra Supercoppa, campionato ed Eurolega, devono confermare di essere, almeno in Italia, la schiacciasassi incontrastata. Le fatiche di Eurolega cominceranno a farsi sentire, ma contro questa Openjobmetis, che ha dimostrato di esser pericolosa sia dal perimetro (Melvin Johnson) che nel pitturato (Anosike e Pelle), sarà vietato distrarsi. Ultimo match di giornata è quello del "monday night" tra Capo d'Orlando e Torino. I paladini, come Cantù, chiudono la graduatoria con zero vittorie all'attivo ma, a differenza dei brianzoli, i siciliani hanno dimostrato due match di assoluta intensità contro Milano e Venezia (le due capolista), giocando in laguna senza Diener. Con questo grattacapo andrà avanti coach Di Carlo che, in attesa di saper cosa ne sarà di Drake, attende una Torino galvanizzata dal successo su Pesaro. Il vantaggio cardine dei piemontesi passa in quella "bestia" chiamata DJ White che, se dovesse confermare il suo stato di forma, può davvero far del male all'Orlandina.

(a cura di Mario Della Peruta)