Venezia corsara, Ejim e Haynes piegano Avellino

Grande prova della Reyer Venezia, che sfrutta la vena offensiva di Ejim e con un'ottima performance di gruppo sbanca il PalaDelmauro. Ad Avellino non bastano i 30 punti di Ragland, troppo spesso lasciato solo dai compagni.

Avellino
78 80
Venezia
Avellino: Zerini (0/1 da 3), Ragland 30 (9/13, 3/7, 3/3), 9 assist, Green 6 (0/2, 2/5), Leunen 6 (1/2, 1/3, 1/3), Cusin 5 (2/3, 1/2), Severini 3 (0/1, 1/1), Randolph 11 (3/5, 0/3, 5/6), Obasohan 2 (1/1, 0/2), Fesenko 15 (4/6, 7/9), Thomas (0/4, 0/2)
Venezia: Haynes 15 (2/5, 2/5, 5/5), Hagins 10 (4/5, 2/2), Ejim 20 (3/5, 3/3, 5/8), Peric 10 (1/4, 2/4, 2/2), Bramos 9 (3/4, 1/2), Tonut (0/1, 0/1), Filloy 5 (1/1, 1/2), Ress 2 (1/1, 0/1), Ortner 4 (2/2), Viggiano, McGee 5 (0/3, 1/4, 2/2)
SCORE: 14-21, 21-13, 14-23, 29-23

L'Umana Reyer Venezia si aggiudica con merito e brividi finali violado, a sorpresa, il PalaDelmauro. Opposta una una formazione che ha ricevuto il meraforico mattoncino da tutti i componenti del roster, la Sidigas Scandone Avellino è invece stata costretta ad aggrapparsi alle invenzioni di Ragland, lasciato a reggere le sorti dell'attacco a causa della giornata no di troppi compagni. Come era successo anche contro Reggio Emilia, i 30 punti segnati da un singolo (allora era stato Green) testimoniano i problemi nell'ingranggio irpino. La Reyer tocca il più 10 sul finale di terzo quarto, viene rimontata da Avellino nel quarto periodo, ma nel finale è più concentrata e fortunata. Avellino fallisce più volte l'occsione del sorpasso, e può recriminare per gli ultimi 2 possessi non gestiti da Ragland. A 3 secondi dal termine, l'ultima emozione. Con gli ospiti avanti di 3, Leunen prova la tripla del pareggio subendo fallo, ma dalla linea della carità fallisce già il primo libero. Per Venezia, collettivo a parte, sugli scudi Ejim, molto costante in attacco, Haynes sempre velenoso e Hagins, a suo agio contro gli statici lunghi di Avellino.

Primo tempo Dopo una nprima tripla di Leunen, Avellino incontra serie difficoltà nel realizzare da oltre l'arco, e si affida a Fesenko, incontenibile per i lunghi lagunari e preciso anche dalla lunetta. Di contro, Venezia punta sugli esterni, con McGee e Haynes che colpiscono da 3. Con un parziale di 8-1 propiziato da Haynes e Peric, Venezia tocca per la prima volta il più 10 (14-24) a inizio secondo quarto. Adonis Thomas non vede mai il canestro, così Ragland capisce che deve mettersi in proprio e rimette i suoi in carreggiata realizzando 7 punti. Venezia risponde, da 3, con Ejim e Haynes, ma il solito Ragland e Fesenko permettono ai lupi di andare al riposo lungo sopra di 1 punto (35-34).

Secondo tempo Venezia rientra in campo più determnata e prova l'allungo con Bramos e Hagins. Avellino impatta nuovamente con due triple di Ragland e Green, a cui replicano allo stesso modo Bramos ed Ejim (45-51). Gli ospiti volano nuovamente a più 10 sul finire del terzo periodo, ma Avellino non demorde e con Ragland e una serie di canestri di Randolph resta in partita. Gli ultimi 4 minuti dell'incontro sono punto a punto, con Ragland ed Ejim a diminuire e allungare il distacco tra le due squadre. Venezia tocca il più 5 (69-75) con meno di 2 minuti da giocare; Ragland segna da 3, risponde Filloy, ancora un tripla questa volta di Green. Ejim si beve Fesenko e va a canestro, Ragland risponde dalla lunetta (77-79). Dopo un errore di Peric, Avellino forza un tiro con Green, Ejim raccoglie il rimbalzo e va in lunetta. L'1/2 tiene vive le speranze di Avellino, vanificate dall'errore di Leunen.

Si finisce tra gli applausi del pubblico, con le due tifoserie a scambiarsi cori di amicizia, spettacolo sempre benvenuto (e raro) che si tratti di stadi o palazzetti.