LegaBasket Serie A - Caserta, sufficienza stentata: si può (e si deve) dare di più!

Analizziamo la prima parte di stagione dei bianconeri. Prima parte spumeggiante, poi l'incredibile crollo che ha messo la Juve fuori dalla F8 di Rimini.

LegaBasket Serie A - Caserta, sufficienza stentata: si può (e si deve) dare di più!
Caserta: Voto 6- Si può (e si deve) dare di più!

La JuveCaserta ha chiuso il girone d’andata con il bilancio di 7 vittorie e 8 sconfitte. Bilancio da contestualizzare dopo l’ultima estate turbolenta a livello societario (la farsa Williams e l’imbarazzante vicenda della Fortune, sparita nel nulla a partire da fine novembre) e con un roster costruito relativamente tardi: dalle parti di Terra di Lavoro ci sarebbe da essere contenti di aver messo in cascina già 14 punti al giro di boa, tuttavia all’inizio spumeggiante della squadra, capace di vincere 7 delle prime 10 gare (con una sconfitta preventivabile in quel di Milano), ha fatto da contraltare una seconda metà di girone d'andata tutt'altro che positivo. 

La partenza lanciata ha fatto pensare che Giuri e compagni potessero tranquillamente essere tra le partecipanti in quel di Rimini della Final8 di Coppa Italia a metà febbraio. E’ bastato invece l’infortunio di Bostic, giocatore troppo importante nella parte difensiva bianconera, e l’inizio dei problemi al ginocchio di Czyz per rompere quasi irreparabilmente il giocattolo bianconero e far cadere anche il fattore Palamaggiò, violato nelle ultime due uscite da Avellino e Pesaro. Al completo, Caserta ha dimostrato di stare tra le migliori grazie all’asse Sosa-Watt, all’apporto di Giuri e Cinciarini e alla progressiva crescita di Putney, ma gli infortuni non possono e non devono essere un costante alibi.

Nella piazza campana, domenica dopo domenica, il sogno F8 si era fatto sempre più vivo tra i tifosi, soprattutto dopo le convincenti vittorie contro Trento e Capo D'Orlando e le due buone prestazioni in trasferta di Cantù (dove è arrivata una vittoria al cardiopalma) e la sconfitta a testa alta dopo ben due overtime a Venezia. Ma le ultime 5 sconfitte del girone d’andata (tra cui quelle sanguinose contro Torino e in casa contro Pesaro nell’Oscar Day) unite ad alcune dichiarazioni di resa di coach Dell’Agnello nel post derby contro Avellino e al crollo del rendimento difensivo (oltre 88 punti di media subiti nella seconda parte del girone d’andata) hanno fatto storcere il naso a tantissimi tifosi, stanchi di vivere stagioni di vacche magre.

Pertanto, la Juve deve decidere all’inizio di questo girone di ritorno cosa voler fare del proprio campionato: vincendo gli scontri diretti tra le mura amiche del Palamaggiò contro Varese e Cremona si può seriamente candidare per un posto nella lotta alla post season; diversamente, bisognerà tornare definitivamente coi piedi per terra e raggiungere quanto prima la salvezza per evitare i fantasmi delle scorse stagioni, tenendo ben presente che i bianconeri saranno attesi in questa seconda parte di campionato a trasferte in campi caldi come Pistoia, Capo D’Orlando e Brescia, mentre tra le mura amiche arriveranno alcune pretendenti al titolo come Milano, Venezia e Sassari.

I recuperi e l'eventualità mercato - Bostic dovrebbe tornare a Reggio Emilia dando una opzione in più al coach bianconero mentre Czyz è volato negli Usa per far controllare il suo ginocchio: la sensazione è che il lungo polacco sarà presto sostituito. Raffaele Iavazzi ha provveduto a risolvere momentaneamente il contenzioso relativo a Stipanovic rendendo ora la società bianconera libera di guardarsi intorno. Ben presto torneranno in auge anche quelli di Mordente e Michelori: un altro motivo che costringe la Juve a non perdere tempo nella ricerca degli aggiustamenti sotto le plance e dare un po’ di respiro ad un Mitchell Watt che sta tirando praticamente la carretta da solo da più di un mese.

Il patron Iavazzi in una intervista aveva ammesso che il suo sogno sarebbe stato Joe Alexander ma è molto difficile che l’ex Sassari arrivi all’ombra della Reggia, complice una probabile chiamata in D-League, la lega di sviluppo NBA. Altro nome che è stato accostato alla Juve è quello di Mouammad Faye, l’anno scorso a Varese e poi sospeso per la sua positività alla cannabis (ma il giocatore in forza ai greci del Promitheas è stato confermato nei giorni scorsi).

Nelle ultime ore è però stata ufficializzata la firma di Yakhouba Diawara, con il lungo transalpino che era il primo nella lista dei papabili: gli allenamenti svolti con il gruppo hanno dato buon esito, con l'ex giocatore di Fortitudo Bologna, Varese e Venezia che è pronto a debuttare in avvio di girone di ritorno. La Juve sembra non starebbe pensando solo a trovare un rimpiazzo di Olek Czyz. Molto forti sono le voci che porterebbero al taglio di Metreveli, quasi per niente utilizzato da Dell’Agnello, e Darryl Jackson. Quest’ultimo ha giocato molto meno di quanto ci si potesse aspettare ad inizio campionato, dimostrando di essere un buon tiratore piedi a terra ma nulla più. In difesa fa troppa fatica, in attacco se non riesce a mettersi in ritmo è un pesce fuor d’acqua.