PosteMobile Final Eight 2017 - L'Orlandina cerca la sorpresa

La Betaland Capo d'Orlando si presenta a Rimini con il ruolo di mina vagante. La voglia di stupire alla seconda partecipazione nella storia potrebbe prendere il sopravvento con la dilagante gioventù del roster guidato da Di Carlo.

PosteMobile Final Eight 2017 - L'Orlandina cerca la sorpresa
PosteMobile Final Eight 2017 - L'Orlandina cerca la sorpresa

La Betaland Capo d'Orlando si affaccia alla sua seconda partecipazione nella storia alle Final Eight di coppa Italia. Una bella ventata di aria fresca per tutto il movimento cestistico italiano, e non solo perchè la compagine siciliana rappresenta quasi una novità per gli alti livelli del massimo campionato, considerando proprio la storia recente che parla anche di una "cancellazione", datata proprio nove anni fa, e dopo quella che continua ad essere ancora oggi la più bella stagione di sempre per i biancoblu.

La formazione guidata da Gennaro Di Carlo è infatti una delle più giovani del campionato. Ma non per questo ha dimostrato timidezza nelle giornate di campionato fin qui disputate, considerando che fino a sette giorni fa Drake Diener e compagni erano in quarta posizione in classifica, prima del ko interno contro la Dolomiti Energia Trentino, una delle grandi assenti della rassegna in programma a Rimini. 

Si tratta dunque della seconda presenza in coppa Italia per l'Orlandina Basket, che nell'inverno del 2008 giocò una bellissima partita contro l'Angelico Biella. Fu un pomeriggio pazzo per la gente di Capo d'Orlando, che a lungo ha sognato la qualificazione alle semifinali di coppa, salvo poi arrendersi alla formazione piemontese. Di andare a Rimini per vincere non se ne parla per la Betaland, anche se l'avversario di turno ai quarti di finale - ovvero la Grissin Bon Reggio Emilia - non sta vivendo un grande momento e potrebbe portare delle chances di qualificarsi per il penultimo atto della coppa, che andrebbe a prevedere quasi certamente la sfida contro l'Olimpia Milano, l'unica prima di Trento a poter vantare una vittoria al PalaFantozzi.

Numeri

Come abbiamo già detto nel discorso introduttivo, la Betaland Capo d'Orlando ha costruito la propria classifica - e di conseguenza la qualificazione alle Final Eight - attraverso il cammino intrapreso davanti ai propri tifosi. Il PalaFantozzi ha visto ben otto delle dieci partite vinte dalla formazione paladina in questa stagione, con le due sole cadute all'esordio stagionale contro Milano e nell'ultima gara di campionato contro Trento. In trasferta, invece, i siciliani hanno conquistato due sole vittorie contro sette sconfitte: solo la Germani Basket Brescia e la Fiat Torino hanno ceduto il passo ai biancoblu tra le mura amiche.

Di conseguenza, anche le statistiche cambiano in maniera netta tra il rendimento interno e quello in trasferta dell'Orlandina. Quasi ottanta punti di media messi a segno nelle partite giocate al PalaFantozzi (per l'esattezza 79.6), mentre sono appena 71.2 quelli concessi in media agli avversari fin qui affrontati: un dato che rende quella della Betaland la terza miglior difesa casalinga del campionato, dopo The Flexx Pistoia e Banco di Sardegna Sassari. In trasferta i siciliani non riescono ad andare oltre i 76.7 punti di media messi a segno, mentre è nettamente peggiore il dato dei punti incassati, 86 di media dopo le prime nove trasferte: solo la Pasta Reggia Caserta riesce a fare peggio.

Il roster

La Betaland Capo d'Orlando è una squadra che riesce a suddividere al meglio il proprio "monte punti". A comandare sono soprattutto Dominique Archie e Drake Diener, i quali flirtano con i 13 punti di media stagionali (12.7 per l'ex Ostenda, 12.1 per l'MVP di un paio di stagioni fa). Molto bene anche Mario Delas, il quale è fermo a quota 10.9 punti di media, mentre sta facendo molto bene il nuovo arrivato Nikola Ivanovic. Il playmaker montenegrino ha finora messo a segno 15.8 punti di media nelle quattro apparizioni in casa orlandina, facendo anche meglio del suo predecessore Bruno Fitipaldo, fermatosi a 15 di media in 12 presenze. 

Flirtano con la doppia cifra in tanti tra le fila della formazione siciliana, anche chi entra dalla panchina. Antonio Iannuzzi è l'assoluta sorpresa con 8.5 punti di media, seguito a ruota da Milenko Tepic, fermo a quota 7.8, e Tommaso Laquintana, che finora ha fissato il suo ruolino di marcia a 6.2 punti a partita. In ogni caso è il gioco di squadra il punto di forza di una squadra che, in base ai momenti delle varie partite, riesce a trovare diversi protagonisti. Come nel caso di Vojislav Stojanovic, il quale sta crescendo nelle ultime partite e anche lui è vicino alla doppia cifra di punti di media (8.8 dopo la gara con Trento).

(Gli Highlights della sfida di campionato tra Reggio Emilia e Capo d'Orlando, avversarie in coppa tra due giorni)

Il leader

Indipendentemente da quello che è il suo apporto sul piano dei punti, non possiamo non pensare a Drake Diener quando pensiamo ad un giocatore rappresentativo in tutto e per tutto. Sarà che la precedente partecipazione della formazione paladina, nell'ormai lontano 2008, vedeva la partecipazione proprio del giocatore nativo di Font du Lac, in quella che era la sua prima stagione tra i "grandi" del basket italiano e che lo vide diventare subito un giocatore stellare, tanto da attirare l'attenzione della Mens Sana Siena che lo ingaggiò proprio dopo quella Final Eight. Sarà che proprio questo legame a doppio filo con la piazza siciliana lo rende un leader in tutto e per tutto: ci è bastato guardarlo giocare nella sfida contro la Enel Brindisi - quella decisiva per regalare a Capo la qualificazione in coppa - con quella leadership e quella rabbia che lo ha reso protagonista anche nell'infondere coraggio e serenità ai suoi compagni. 

In ogni caso, per noi ManDrake è il giocatore al quale Gennario Di Carlo e tutta la Betaland Capo d'Orlando devono affidarsi nel momento decisivo fin dalla sfida contro Reggio Emilia, per avere delle chances di vincere la partita e approdare in semifinale. Ne è la prova il fatto che, a parte l'ultima gara persa in casa contro Trento, Diener è andato in doppia cifra in tutte le ultime cinque gare, superando quota 20 punti in due occasioni e sfiorandola in altre due occasioni. Insomma: chi meglio di lui può trascinare Capo alla ricerca di una vera e propria impresa?

Il primo incontro

La seconda partecipazione della Betaland Capo d'Orlando nella storia delle Final Eight di coppa Italia si consumerà con la sfida contro la Grissin Bon Reggio Emilia. Quella tra gli uomini di Di Carlo e la formazione guidata da coach Massimo Menetti sarà anche la gara che aprirà la kermesse nel suo complesso, con la palla a due fissata per le ore 18 di giovedì pomeriggio (diretta su Rai Sport). Chi vincerà, andrà ad affrontare in semifinale la vincente della sfida tra EA7 Emporio Armani Milano ed Enel Cantina Due Palme Brindisi.