Legabasket Serie A: Avellino deve soffrire per superare Caserta

Al contrario di quanto lasciavano presagire la classifica e le ultime partite, c'è grande equilibrio nel derby campano tra Avellino e Caserta. Gli irpini, con Logan e Ragland a lungo sottotono, hanno la meglio soltanto nel finale.

Avellino
79 75
Caserta
Avellino: Zerino 6 (0/1, 2/4), Ragland 15 (2/7. 2/6, 5/6), GReen 4 (2/2, 0/3), Logan 7 (1/6, 1/5, 2/3), Leunen (0/1, 0/2), Cusin 6 (2/3, 2/2 ai liberi), 10 rimbalzi, Randolph 11 (1/4, 2/4, 3/3), Jones 12 (5/8, 2/3 ai liberi, 11 rimbalzi, Thomas 18 (3/4, 2/6, 6/7)
Caserta : Berisha 12 (0/2, 3/4, 3/3), Diawara 2 (1/5, 0/1), Putney 9 (4/6, 0/4, 1/2), Gaddefors 16 (6/7, 0/2, 4/5), Giuri 14 (4/8, 2/4), Bostic 6 (0/1, 1/2, 3/5), Cefarelli (0/1, 0/2), Watt 15 (5/9, 1/4, 2/2), Johnson 1 (0/1, 1/2 ai liberi)
SCORE: 8-19, 26-15, 23-17, 22-24

E' derby vero al Paladelmauro tra Avellino e Caserta. In una partita molto combattuta, la Scandone viene messa a lungo in difficoltà dalla Juve, desiderosa di regalare ai suoi tifosi una soddisfazione al termine di una stagione travagliata. Classifica e valore del roster pendono nettamente dalla parte dei padroni di casa, ma gli ospiti accarezzano a lungo il sogno di bissare il successo dello scorso anno. Le basse percentuali al tiro di Avellino, una serata da dimenticare di Logan,  l'atletismo di Putney e Watt, rendono incerto fino alla fine un derby che regala giocate spettacolari (le schiacciate dei lunghi casertani) e che viene vinto da Avellino grazie alla leadeship di Green - mai abbastanza evidenziata dalle statistiche  - e da un lampo del talento di Ragland, che nel finale piazza i 6 punti decisivi. Col successo, Avellino blinda il terzo posto e può ancora sperare in un crollo di Venezia per conquistare il secondo; Caserta viene al termine della gara applaudita dai  propri tifosi, scena che nella seconda parte della stagione si è vista poche volte.

Le polveri di Avellino sono peggio che bagnate: gli irpini litigano a lungo col ferro, mandando a segno nel primo quarto soltanto 3 delle 13 conclusioni dal campo (0/6 da 3). Caserta manda invece a segno 5 uomini, e la Scandone limita i danni soprattutto grazie al buon lavoro sotto le plance di Cusin. Nonostante le difficoltà in regia, Caserta prende il largo e, sulla prima sirena,  si porta a +11 con una tripla di Bostic. Nel secondo quarto, l'ex Gaddefors sigla il massimo vantaggio esterno (8-21), poi Avellino trova i punti per limare il distacco con un positivo Jones e con l'unica fiammata di Logan, recupero più tripla in transizione (18-21). L'ingresso di Berisha porta
nuova linfa alla manovra casertana: il kossovaro non soffre il pressing avellinese e con un filotto di 6 punti rintuzza l'assalto irpino (21-28). Avellino però migliora le percentuali da 3, e con le triple di Zerini, Randolph e Thomas impatta sul 34 pari, fallendo poi il possesso per il sorpasso. 

In avvio di ripresa, una tripla di Ragland e una serie di buone iniziative di Jones ribaltano il punteggio. Caserta si aggrappa alle schiacciate di Putney per restare in scia, ma un tecnico chiamato a Bostic permette a Thomas di firmare l'allungo (55-47). Avellino scatta nell'ultimo quarto, portandosi  anche a +13 (64-51), Caserta però non è doma. Le triple di Giuri e Watt suonano la carica, poi è nuovamente Gaddefors a tornare protagonista con un gioco da 3 punti che, a un minuto dal termine, porta le squadra a contatto (69-68). Avellino si affida all'uomo di maggior talento, Ragland, che risponde presente con una tripla e tre liberi, ma Caserta risponde con Watt e Giuri (77-75), obbligando gli irpini a soffrire fino all'ultimo secondo, ed è ancora Ragland dalla lunetta a segnare i liberi che chiudono definitivamente la contesa.