Legabasket Serie A: Avellino e Reggio Emilia, che la sfida continui

Avellino e Reggio Emilia si affrontano nella parte bassa del tabellone. Gli irpini vogliono vendicare la sconfitta subita in gara 7 delle semifinali della scorsa stagione, gli emiliani sognano di raggiungere per la terza volta consecutiva la finale. Tante incognite in casa Avellino, un innesto di valore dell'ultima ora in quella di Reggio.

E' ormai una classica del campionato italiano; è la sfida tra due diverse filosofie di programmazione, due diverse idee di vedere il basket; è il talento americano contro la faccia tosta  tricolore; è il duello tra due squadre, due città, che sognano traguardi mai raggiunti; è la rivincità delle semifinali dello scorso anno, risolte soltanto in gara 7: e' Avellino - Reggio Emilia. Una sfida infinita che soltanto nel corso delle ultime 2 stagioni ha visto Sidigas e Grissin Bon affrontarsi, tra regular, season, Coppa Italia, Supercoppa e playoff, ben 13 volte, con gli irpini complessivamente in vantaggio con 7 vittorie a 6.

Qui Avellino 

La partecipazione alla Champions League ha portato ad Avellino poche soddisfazioni (il successo in casa di Tenerife, che poi ha vinto il trofeo), delusioni (il mancato accesso alla Final Four) e infortuni (Ragland). Chiusa la stagione con 19 vittorie e 11 sconfitte, un terzo posto conquistato con relativa tranquillità, gli irpini hanno "pescato" Reggio Emilia all'ultimo secondo della 30esima giornata, complici una concomitanza di risultati che pochi avrebbero previsto. L'orgoglio dei lupi fa vedere il bicchiere mezzo pieno, la voglia di rivincita dopo la sconfitta in gara 7 degli scorsi playoff è più forte della consapevolezza che la terza posizione poteva portare in dote un avversario più abbordabile. Questa volta Avellino avrà il fattore campo a suo favore, dettaglio ancor più importante considerando che la sfida si giocherà sulle 5 e non 7 gare. 

Incognite e certezze
Avellino ha costruito i suoi successi in campionato contando sull'asse Ragland-Fesenko. Il play-guardia ha macinato quasi 18 punti di media, non ha raggiunto la doppia cifra in una sola gara sulle 27 giocate e ha sfiorato il premio di mvp, andato a Marcus Landry per una manciata di voti. L'ucraino invece ha mostrato, al di là dei numeri (12 punti col 61% al tiro, 7 rimbalzi di media) un dominio nelle aree pitturate che ha portato più di una squadra, compresa Reggio, a intervenire sul mercato alla ricerca di un big man.  Per motivi diversi, personali per l'ex canturino e fisici per l'ex Jazz, Ragland e Fesenko rischiano di non essere tra i protagonisti della sfida, perlomeno nella prima gara. La ricchezze della rosa di Avellino consentirà a Sacripanti, in caso di necessità, di affidare minuti e leadership a David Logan, artefice del tricolore di Sassari del 2015 e con un palmares che vanta trofei alzati in cinque nazioni diverse.

L'ex Maccabi Tel Aviv, nelle 11 partite di campionato giocate in maglia biancoverde, ha dimostrato il suo indiscusso valore (16 punti di media, oltre il 60% da 2, il 38% da 3), ma indubbiamente da lui ci si aspetta ancor di più nelle fasi cruciali della stagione. A coprire le spalle di Fesenko penseranno Cusin, che per caratteristiche è complementare al gigante ucraino, e Shawn Jones, ultimo in maglia irpina, pescato da Alberani sulla panchina dell'Hapoel Gerusalemme di Simone Pianigiani. Il reparto piccoli a disposizione di Sacripanti può contare sull'inventiva di Randolph, a cui manca un pizzico di convinzione per diventare un giocatore importante, sui tanti punti a disposizione delle mani di Thomas, che dovrebbe invece saper selezionare meglio i suoi tiri, e su Obasohan, retrocesso a tredicesimo dopo l'arrivo di Logan e riportato in campo dalle sfortune di Ragland. E poi, ci sono i grandi vecchi, i leader silenziosi: Leunen, un 206 con la capacità di sfornare assist di un play e che prende il 75$ delle sue conclusioni da oltre l'arco, e il generale Green, avellinese d'adozione (6 stagioni in maglia irpina), il vero leader della squadra, capace anche a 35 anni di cambiare il corso delle partite con una tripla, un recupero o una serie di assist.

Le cifre: 79.7 punti di media, 52.4% da 2, 39.3% da 3, 8.6 rimbalzi offensivi, 24.7 rimbalzi difensivi, 18 assist, 76.2 punti concessi

Qui Reggio

17 vittorie e 13 sconfitte per Reggio Emilia, che perdendo contro la retrocessa Cremona nell'ultimo turno si assicurata un posto nella parte bassa del tabellone, evitando l'incrocio con Milano fino all'eventuale finale.  Il campionato di Reggio Emilia si è sviluppato lungo serie di vittorie (7 consecutive dopo la prima giornata, 6 su 7 partite tra la 23esima e la 29esima, con unica sconfitta contro Milano) e sconfitte (6 su 7 gare tra 11esima e 17esima, con unico successo proprio contro Milano, 3 di fila tra 20esima e 22esima).  Senza considerare 4 ragazzi delle giovanili, coach Max Menetti ha utilizzato 14 giocatori. Reggio Emilia ha visto il ritorno in campo dal ritiro di Kaukenas, ha sostituito i deludenti LEsic e James con gli altalenanti Reynolds e Williams, ha salutato Stefano Gentile e, a sorpresa, ha piazzato in vista dei playoff il colpaccio Julian Wright. L'ex centro di Trento, che non ha sfigurato in questa stagione in maglia Trabzonspor (13 punti e quasi 8 rimbalzi di media) pur venendo tagliato per "motivi disciplinari", aumenta il potenziale offensivo di Reggio. Esperienza, stazza, visione di gioco, ne fanno un'arma tattica che può fare le fortune dell'attacco di Menetti giocando sia con Polonara che con Cervi, oltre a rappresentare un degno ostacolo  per Fesenko o chi lo sostituirà. La Grissin Bon è l'unica squadra del campionato ad avere 4 italiani e nessun straniero in doppia cifra: Della Valle (15.8), Aradori (15.7), Cervi (11), Polonara (10.5). 

Il problema palasport
Attualmente, il PalaBigi è omologato per soli 3500 posti. Reggio spera di ricevere le autorizzazioni necessarie per aumentare la capienza di almeno 1000 posti in vista di gara 3. 

Le cifre: 81.9 punti di media, 53.5% da 2, 34.9% da 3, 8.1 rimbalzi offensivi, 22.7 rimbalzi difensivi, 16.4 asst, 81.5 punti concessi
 

I precedenti in campionato

Avellino - Reggio Emilia 81-86
Zerini (0/4 DA 3), Ragland 13 (3/4, 1/3), Green 27 (1/2, 7/11, 4/4), Leunen 9 (1/1, 1/4, 4/4), Cusin 6 (2/3, 2/4 ai liberi), Severini, Randolph 12 (2/5, 2/2, 2/2), Obasohan 2 (0/1, 0/1, 2/2), Fesenko 10 (4/5, 2/10 AI LIBERI), Thomas2 (1/4, 0/1)
Aradori 15 (2/8, 3/5, 2/2), Needham 15 (4/7, 1/4, 4/4), Polonara 5 (1/2, 1/3), James 7 (0/2, 2/3, 1/4), Della Valle 22 (1/2, 6/11, 2/2), De Nicolao 3 (1/2 DA 3), Bonacini 2 (1/1, 0/1), Cervi17 (7/11, 3/4 AI LIBERI), Lesic (0/2 DA 3)

Grissin Bon Reggio Emilia - Sidigas Avellino 89-90 (al supplementare)
Aradori 31 (9/17, 2/8, 7/8), Needham 8 (1/1, 2/3), Polonara 11 (4/4 1/4), Reynolds 2 (0/1, 2/2 ai liberi), Della Valle 12 (3/8, 1/4, 3/4), DE Nicolao (0/2 da 3), Kaukenas 1 (072, 0/1, 1/2), Cervi 20 (7/8, 6/8 ai liberi), Williams 4 (2/3, 0/1)
Zerini 7 (3/3, 0/3, 1/1), Green 2 (1/2, 0/3), Logan 16 (2/2, 3/8, 3/4), Leunen 5 (1/1, 3/4 ai liberi), Severini, Randolph 7 (2/2, 1/4), Obasohan 8 (2/3, 4/4 ai liberi), Fesenko 21 (6/15, 9/15 ai liberi), Thomas 24 (7/15, 3/4, 1/2)