Legabasket Serie A - Trento non smette di sognare: espugnata Venezia in gara1 di finale scudetto!

Partita praticamente perfetta della Dolomiti Energia di coach Buscaglia, che vola fino al +21 al Taliercio e riesce ad assorbire il tentativo di rientro nell'ultimo quarto. Reyer battuta sul ritmo e sull'intensità, si attende la riscossa in gara2.

Legabasket Serie A - Trento non smette di sognare: espugnata Venezia in gara1 di finale scudetto!
Legabasket Serie A - Trento non smette di sognare: espugnata Venezia in gara1 di finale scudetto!
Umana Reyer Venezia
74 83
Dolomiti Energia Trento
Umana Reyer Venezia: Haynes 13, Peric 19, Stone, Bramos 9, Batista 7, Viggiano 2, Ress, Filloy 2, Visconti ne, Tonut 9, Ejim 8, McGee 5.
Dolomiti Energia Trento: Sutton 16, Craft 5, Beto 15, Hogue 14, Shields 18, Lovisotto ne, Flaccadori 6, Conti ne, Forray 7, Lechtaler 2.
SCORE: QUARTI: 16-24, 30-47, 50-68.
NOTE: Partita valida per la gara1 della finale scudetto.

La Dolomiti Energia Trento non vuol smettere di sognare, e porta a casa una vittoria fondamentale sul parquet della Umana Reyer Venezia nella gara che inaugura la finale scudetto della serie A di basket. Una partita gestita alla grande dalla formazione guidata da coach Buscaglia, che vince la sua quinta partita su altrettante gare disputate lontano da casa in questi playoff e nonostante le rotazioni decisamente più corte rispetto agli avversari è brava a gestire le energie, contenendo anche il tentativo di rientro in partita dei lagunari. A proposito della formazione di coach De Raffaele, il fatto di essere andata subito sotto in maniera netta è stato decisivo, vista la differenza di energie che si è notata soprattutto nell'ultimo quarto.

Venezia cerca subito Batista, che premia i suoi compagni con i primi due punti della serata. Trento fatica ad entrare nell'attacco, la bomba senza ritmo di Beto toglie le castagne dal fuoco, poi il ricciolo di Peric è sempre regale. Il brasiliano di coach Buscaglia trova due punti in avvicinamento, c'è grande intensità sul parquet e ancora Beto ci sguazza: contropiede e inchiodata, poi Sutton per il +5. La Reyer appare contratta, Hogue trova il break centrale e Batista replica con energia ma le dita di Craft sono fatate: che assist per Hogue! Poi Sutton zittisce il Taliercio con la bomba dopo il layup di Tonut, De Raffaele passa alla zona ma Shields la batte da sotto e le mani dell'Umana restano fredde. Il tap-in di Viggiano vale come un gol per Venezia, anche perchè la zona trentina lavora benissimo: Ejim in lunetta fissa il punteggio sul 16-24 per il primo intervallo.

Venezia mette più energia in avvio di secondo quarto, Ejim risponde all'entrata poderosa di Flaccadori. Resta comunque complicato per i lagunari trovare ritmo, anche perchè Trento pressa fortissimo e vola in contropiede con Sutton. La Dolomiti gioca con maggiore serenità, i padroni di casa sbagliano tiri facili prima della bomba di Haynes che si sblocca: gli ospiti però fermano subito l'euforia veneziana con la tripla di Betinho e il canestro di Shields per il +12 Trento. Bramos prova a scaldare la sua mano, Venezia allunga la difesa ma Sutton la batte troppo facilmente: il figliol prodigo in casa Dolomiti si becca con Ejim e prende l'antisportivo che fa entrare in partita il pubblico di casa. Tuttavia gli ospiti non si scompongono, bomba di Shields, ancora gran difesa e alley-oop per Lechtaler: +16. Venezia si affida ancora a Bramos, Sutton è onnipotente sui due lati del campo e lancia Hogue prima del suo semigancio per il +20: Peric fa gol da tre, è 30-47 all'intervallo lungo.

Difese sugli scudi al rientro dagli spogliatoi, la partenza lanciata auspicata da De Raffaele non si avvera, i primi punti del quarto li mette Sutton dalla lunetta. L'Umana ci mette un po' prima di svegliarsi in attacco: bomba di Peric e -15. Il primo canestro dal campo di Craft fa male ai lagunari, poi torna a far punti anche Batista ma Hogue fa tremare la terra con la bimane. Poi si fa male l'uruguagio, Haynes trova punti d'oro da sotto ma l'asse Beto-Hogue batte l'aggressività veneziana: Craft ne ruba un'altra, Shields affonda a due mani e Trento vola sul +19. Venezia esce male anche dai timeout, Flaccadori e Forray trovano bombe pesanti, poi replica Haynes e la Dolomiti vive un paio di passaggi a vuoto ed è ancora l'americano a segnare in contropiede. Il parziale Umana si allunga con Tonut ma viene interrotto dall'inchiodata di Beto, gli orogranata vengono poi beffati da Craft: 50-68 all'ultimo intervallo.

Venezia continua ad attaccare con scarsa convinzione, Sutton la punisce in contropiede ed è +20. Peric e Tonut continuano ad essere gli unici a non esitare in casa lagunare: quattro punti in fila del croato ed è mini-parziale Umana, interrotto da Forray in layup. Padroni di casa che alzano la difesa ma sprecano un paio di occasioni per farsi ancor più sotto, ci vuole ancora un Peric molto ispirato a firmare la bomba del -13. Entra in partita anche il pubblico del Taliercio, Trento sembra boccheggiare e Bramos spara la tripla: -10. Buscaglia perde Craft per il quinto fallo, poi Shields risveglia i suoi dal torpore con quattro punti intervallati da una gran giocata difensiva. Dolomiti che torna sul +14, Haynes torna a segnare da fuori ma Shields è inarrestabile: la gara si chiude sull'errore da fuori di Peric, Trento ha vinto. La bomba finale di McGee suona come una beffa in quanto è tardiva, ma Venezia esce dal parquet tra gli applausi. Così come arrivano per i pochi tifosi giunti dal Trentino per un'altra impresa.