Legabasket Serie A - Milano passa a fatica anche a Capo d'Orlando (62-68)

L'Olimpia gioca una partita a intermittenza, i siciliani sognano l'impresa ma nel finale si accende Theodore tra assist e giri perfetti in lunetta.

Legabasket Serie A - Milano passa a fatica anche a Capo d'Orlando (62-68)
Betaland Capo d'Orlando
62 68
EA7 Emporio Armani Milano
Betaland Capo d'Orlando: Galipò ne, Alibegovic 2, Ihring, Atsur 12, Inglis 6, Kulboka 11, Laganà ne, Delas 11, Edwards 14, Wojciechowski 7, Ikovlev 5, Donda ne.
EA7 Emporio Armani Milano: Goudelock 11, Micov 12, Pascolo, Fontecchio, Cinciarini, Cusin 3, Abass, M'Baye 9, Theodore 17, Jefferson, Bertans 8, Gudaitis 8.
SCORE: QUARTI: 11-16, 31-33, 46-48

La EA7 Emporio Armani Milano prosegue la propria marcia in campionato e si mette alle spalle la delusione per il debutto con sconfitta in Turkish Airlines EuroLeague andando ad espugnare il parquet della Betaland Capo d'Orlando. In quella che tra regular season e playoff è stata la quarta vittoria consecutiva in Sicilia, la formazione guidata da Simone Pianigiani ha fatto gara di testa praticamente fin dall'inizio, con un paio di momenti di sbandamento durante il secondo quarto e nella prima metà dell'ultimo periodo, quest'ultimo poteva risultare fatale. Ma alla fine, si è accesa la luce rappresentata da Jordan Theodore, che nei possessi finali è risultato decisivo: un assist per la schiacciata di Gudaitis, poi due percorsi netti in lunetta proprio nel momento di massimo sforzo dei paladini, i quali hanno comunque svolto una bellissima partita nonostante le continue fatiche tra campionato e debutto in Champions League. Punteggio pieno per l'Olimpia, ancora zero alla voce 'punti fatti' in classifica per i paladini, i quali hanno comunque dei buoni segnali da portarsi dietro in vista del proseguio della stagione.

La gara si apre con Cusin che fa tremare il ferro del PalaSikeliArchivi e con M'Baye che firma il primo allungo meneghino. Risponde Delas sempre da sotto, ma la difesa dell'Olimpia lavora bene fin da subito e rovina i piani della Betaland, la quale subisce da Goudelock. All'improvviso arriva però il parziale dei paladini con Kulboka ed Edwards subito sugli scudi. La partita diventa equilibrata anche se a basso punteggio, segna ancora l'ex brindisino da una parte e il giovane lettone dall'altra, un paio di sorpassi e controsorpassi, poi Milano accelera ancora e infila il parzialino di 6-0 con cui si chiude il primo quarto: Theodore segna dal mid-range, poi innesca la prima schiacciata di Gudaitis, infine è Micov a sbloccarsi dopo aver scippato Edwards. Il canadese stoppa Bertans e limita i danni, ma la EA7 va al primo riposo avanti 11-16.

Comincia decisamente bene il secondo quarto per la Betaland, Wojciechowski spara la tripla per poi pareggiare, risponde dall'altra parte Micov sempre da tre punti ma Ikovlev impatta ancora a quota 19. Gudaitis torna a fare la voce grossa sotto canestro, Milano cerca di piazzare un altro piccolo allungo ma i padroni di casa restano a contatto grazie a Kulboka, particolarmente ospirato. Un'altra bomba di Bertans restituisce energia all'Olimpia che però subisce un 6-0 che la riporta sotto nel punteggio: la tripla di Edwards fa esplodere il PalaSikeliArchivi, ma Theodore risponde da campione. I quattro punti in fila dell'ex Banvit trovano nella seconda tripla di Kulboka la risposta più adatta, ma la guardia americana di Pianigiani spara la bomba del nuovo +2 meneghino. Negli ultimi possessi non arrivano acuti, si va negli spogliatoi sul 33-31 per gli ospiti.

Si torna sul parquet e M'Baye torna a segnare, poi Micov sfrutta lo spazio e punisce da tre. Milano parte decisamente meglio, Theodore segna in avvicinamento e firma il +9 ma Atsur si mette finalmente in ritmo e mette cinque punti in fila che danno fiducia ai suoi. M'Baye è però 'on fire' e mette una pesante tripla allo scadere dei 24, con la Betaland che costruisce buoni tiri e si affida ancora al suo playmaker per firmare il -6. Pianigiani ritrova all'improvviso punti da Goudelock, l'Orlandina costruisce bene ma non finalizza, così i siciliani si affidano alla difesa e al fosforo di un Atsur trasformato rispetto ai primi due quarti. L'ex Alba Berlino si sblocca in lunetta, poi spara da tre e realizza il -2 col PalaSikeliArchivi che finalmente si accende ma viene subito zittito dalla bimane di Gudaitis. Milano si inceppa, Wojciechowski realizza da sotto e poi stoppa il pivot meneghino: 46-48 il punteggio a dieci minuti dalla fine.

Bertans apre il fuoco in avvio di ultimo quarto, l'Olimpia inizia difendendo forte ma deve concedere il tap-in a Edwards. Gara che resta equilibrata, Capo si avvicina con i liberi di Alibegovic e sorpassa con l'appoggio di Delas: Pianigiani si infuria e ferma la partita. Torna l'artiglieria pesante per Milano, la Betaland replica con la difesa e con Edwards: due perse sanguinose dei meneghini, quattro punti del canadese, ed è +5 Orlandina. Il timeout rianima l'Olimpia che pareggia con Micov e Goudelock, si gioca un mini-overtime da 4 minuti e mezzo in cui Capo parte forte con Delas e Ikovlev e torna a +4. Milano si affida di nuovo a Micov da sotto, poi Goudelock pesca il teardrop che vale la nuova parità. Kulboka stoppa l'americano, l'Olimpia torna in vantaggio con Theodore che ispira Gudaitis e poi fa 2/2 ai liberi (parziale 8-0). Edwards tiene vive le speranze di Capo, ma ancora Theodore in lunetta le spegne.