Legabasket Serie A - La Virtus vola ancora: domata Sassari (89-72)

Le Vu Nere trovano un'altra vittoria interna nella quarta giornata di Serie A avendo la meglio sul Banco di Sardegna Sassari: match che sembrava ipotecato col parziale del terzo quarto, ma gli ospiti sono stati brillanti a rientrare fino a contatto. Nel finale, però, lo strapotere Virtus è palese e Sassari cede di schianto: 89-72 il finale. Top scorer Pietro Aradori (17), bene anche AleGentile (15) e Umeh (14), decisivo per lo strappo finale. Tra gli ospiti brillano Randolph (14) e Hatcher (12).

Legabasket Serie A - La Virtus vola ancora: domata Sassari (89-72)
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Segafredo Virtus Bologna
Banco di Sardegna Sassari

Le Vu Nere di Bologna trovano un'altra vittoria interna nella quarta giornata di Legabasket Serie A avendo la meglio sul Banco di Sardegna Sassari: match che sembrava ipotecato col parziale del terzo quarto, ma gli ospiti sono stati brillanti a rientrare fino a contatto. Nel finale, però, lo strapotere Virtus è palese e Sassari cede di schianto: 89-72 alla sirena. Top scorer Pietro Aradori (17), bene anche AleGentile (15) e Umeh (14), decisivo per lo strappo finale. Tra gli ospiti brillano Randolph (14) e Hatcher (12). Sei punti ora in classifica per Bologna che agguanta Brescia, Avellino e Torino, mentre i sardi rimangono fermi a 4. Riviviamo insieme l'incontro.

Match che parte in un clima di distensione: c’è la standing ovation del PalaDozza per Marco Spissu, eroe della promozione dello scorso anno, che torna a Bologna da avversario. Applausi scroscianti e la consegna di una targa per il play sassarese, visibilmente emozionato.

Virtus che comincia subito con un’extra-possesso: Gentile chiude il 2+1 in penetrazione per il primo boato dei tifosi bolognesi. Dall’altra parte, Randolph e Spissu portano subito a due il conto delle palle perse mentre Ndoja va a segno per il 7-0 a cui risponde subito, dall’angolo, proprio l'ex della gara. Slaughter fa paura e respinge tutto quello che arriva nel pitturato, e dopo una fase di stallo si segna a ripetizione: Randolph dalla media, Polonara in transizione sulla rubata di Spissu. Bologna però vola subito in campo aperto con la rimessa, inchiodata a due mani da Slaughter. 9-7, ribaltato subito da Randolph e Stipcevic: con l’appoggio al vetro di Ndoja è pari a quota undici.
La Virtus Segafredo continua ad attaccare cercando forzatamente il tiro da tre e finisce leggermente fuori ritmo, mentre gli ospiti fanno aprire e chiudere bene la difesa cercando di fare male: Randolph pennella uno stepback da urlo per il +4, subito accorciato dal 3/ 4, in due tornate ai liberi, di Stefano Gentile. Planinic e Rosselli fanno male nel pitturato, ma a firmare l’allungo è ancora il solito Randolph, a segno dalla lunga distanza; l’appoggio in contropiede di Umeh sancisce il 18-21 che chiude il primo quarto.

La seconda frazione inizia con due falli in un minuto delle Vu Nere: Planinic smuove il tabellino con l’1/2 in mezzo ad un mare di errori e palle perse da entrambe le parti. La penetrazione di AleGentile riporta i suoi a contatto, ma ancora Planinic riesce a piazzarsi nel pitturato per l’appoggio del 24-20. Molti elementi della panchina in campo: arrivano i primi punti di Lawson da una parte e di Jones dall’altra, prima del tecnico fischiato per proteste ad un nervosissimo Gentile. A scuotere i padroni di casa è Umeh: prima la tripla dalla rimessa, poi i due liberi guadagnati e trasformati per il pari a 27. La palla rubata da Rosselli ed il fallo della difesa costringono Coach Pasquini al timeout.
Due assist magici di Polonara mandano a realizzare da vicino Stipcevic e Bamforth, ma arrivano quattro punti consecutivi di Lafayette a bilanciare il conto. L’ex-Reggio Emilia si mette poi in proprio per quattro punti, a cui risponde Aradori trasformando la rubata: 35-35 con due minuti e spicci sul cronometro.
Con entrambe le squadre in bonus, a sfruttare il vantaggio sono i padroni di casa: il minore dei Gentile ed Aradori collaborano per sei punti consecutivi che infiammano il PalaDozza. Una partenza in movimento dell’altro fratello regala a Sassari l’ultimo possesso del primo tempo, e Planinic non se lo fa dire due volte: 41-37 all’intervallo lungo.

I primi punti del secondo tempo arrivano da un rimbalzo offensivo di Slaughter, a cui fa seguito l’ottimo ricciolo di Gentile nel pitturato. Il secondo rimbalzo consecutivo dell’americano innesca la tripla di Pietro Aradori: 7-0 di parziale in due minuti esatti e ospiti costretti al timeout. Al rientro, però, la musica non cambia: Aradori e Ndoja vanno entrambi a segno dall’arco, il PalaDozza esplode ed il gap arriva a 54-37. Il 2+1 impacchettato da Randolph sveglia il Banco di Sardegna, che trova continuità con la tripla, dopo ottima circolazione, di Hatcher. Una magia di Aradori e la tripla di SteGentile riaprono il gap a 16, e si ricomincia a segnare con continuità da entrambe le parti. Ad un’altra bomba del cagnaccio rispondono i quattro punti consecutivi di Jones ed i tre di Hatcher peima della schiacciata di Pierre che costringe Ramagli a fermare il gioco sul 65-52. Ancora Hatcher allarga il parziale riportando i suoi a contatto della doppia cifra con una tripla da distanza siderale, emulata subito da Bamforth dal palleggio: risorge Sassari, è 65-58. I liberi di Gentile (1/2) e Pierre (2/2) completano il quadro: 66-60 alla penultima sirena.

Due punti di Dyshawn Pierre inaugurano la frazione decisiva, ed una tripla, ancora da lunghissima distanza, ancora di Hatcher, riporta clamorosamente i sardi a contatto. Gli ospiti rimangono attaccati nel punteggio mentre la Virtus prova a scuotersi dopo tanti tiri sbagliati: Kenny Lawson fa jackpot e riscatta tre punti dalla penetrazione col fallo. Due punti clamorosi, in tuffo, di Lafayette riportano le Vu Nere sul +6, dimezzato da un’altra tripla, stavolta di Randolph. L’atmosfera si scalda sempre di più,e a far scoccare la scintilla di pensa Micheal Umeh, prima a segno dalla media e poi, clamorosamente, a rimbalzo offensivo. Sassari spreca qualche buon tiro, e Aradori in contropiede stampa l’appoggio del 79-70.
Jones colpisce nel pitturato in uscita dal timeout, ma Lafayette, su ottimo suggerimento di Gentile, riporta i suoi avanti di 10 dall’angolo. A mettere il punto esclamativo sulla vittoria è ancora Umeh, a segno dall’arco: dopo di lui solo la schiacciata di Lawson, è 89-72 alla sirena.