Legabasket Serie A - Maynor è già al timone dell'Orlandina: Trento ko 82-80

17 punti e 7 assist per l'americano, Wojciechowski domina sotto canestro e la Betaland sfata il tabù trentino.

Legabasket Serie A - Maynor è già al timone dell'Orlandina: Trento ko 82-80
Betaland Capo d'Orlando
82 80
Dolomiti Energia Trentino
Betaland Capo d'Orlando: Gio.Galipò ne, Alibegovic 9, Maynor 17, Ihring ne, Atsur 4, Kulboka 12, Laganà ne, Gian.Galipò ne, Delas, Wojciechowski 27, Ikovlev 13, Donda ne.
Dolomiti Energia Trentino: Franke ne, Sutton 16, Silins 19, Czumbel ne, Forray 12, Conti ne, Flaccadori 7, Gutierrez 5, Gomes 7, Behanan 4, Lechtaler ne, Shields 10.
SCORE: 21-18, 34-40, 60-55

La Betaland Capo d'Orlando riparte dopo la sosta con una bellissima vittoria con la Dolomiti Energia Trentino. Una vittoria che vale tantissimo per la compagine paladina, che oltre a tornare al successo dopo la brutta figura sul parquet di Brescia avvenuta proprio prima della pausa per gli impegni delle Nazionali, trova anche il successo contro una squadra che di fatto rappresentava un tabù: negli ultimi quattro anni, a partire da quella stagione con Pozzecco in panchina in serie A2 e culminata proprio con la sfida in finale playoff per andare in massima serie, i siciliani non erano più riusciti a sconfiggere i trentini guidati da coach Buscaglia. Decisivo il break a cavallo tra la fine del terzo e l'inizio del quarto periodo, con la mira dei biancazzurri che si è raddrizzata dopo che la prima metà di gara si era concusa con un clamoroso 14-0 in favore degli ospiti. Alla fine, a decidere la partita è stato l'asse composto da Eric Maynor e Kuba Wojciechowski: il nuovo playmaker dell'Orlandina ha segnato 17 punti conditi da 7 assist, mentre il polacco ha realizzato 27 punti ed è stato il trascinatore nella seconda metà di gara. Inutile, in casa trentina, la serata al tiro pressochè perfetta di Silins che chiude con 19 punti.

Maynor debutta con una palla persa e un fallo antisportivo, Trento ringrazia e trova un 4-0 in un amen ma l'americano si rifa con la bomba. Silins è caldo e risponde al fuoco, le due squadre tirano tanto con i piedi dietro l'arco ma le mani restano abbastanza fredde in entrambi i casi. Kulboka rompe il digiuno paladino in contropiede, dall'altra parte Forray è il solito felino e Gomes sfrutta una netta amnesia della difesa di casa per il nuovo +4. Capo resta in partita con la testa, le bombe di Ikovlev e ancora Maynor la portano in vantaggio per la prima volta nella serata ma Sutton risponde con i primi punti. Il nuovo playmaker della Betaland semina il panico anche nell'area trentina, gli ospiti si aggrappano a Shields ma l'entrata in terzo tempo di Kulboka è poetica: +3 Orlandina. Regna l'equilibrio, Atsur si inventa un canestro e i siciliani sono avanti 21-18 al primo intervallo.

Wojciechowski apre il secondo quarto con un gran canestro, Trento non capitalizza un paio di occasioni e allora Kulboka punisce con la tripla del +8. Ci vuole tutto l'atletismo di Behanan per far sbloccare gli ospiti, poi Shields ne mette altri due e Di Carlo s'infuria. Sono ancora i due americani della Dolomiti a replicare a Wojciechowski per il -2, poi Ikovlev inventa per fermare l'emorragia paladina. La difesa di casa ha sprazzi di onnipotenza, ancora il lungo polacco realizza da sotto imitato poco dopo ancora da Ikovlev. Capo ancora a +8, Forray buca la zona della Betaland, beffata poi dalla tripla di tabella di Silins. Di Carlo ferma ancora la partita, l'ex reggiano spara ancora da fuori per la parità a quota 34 e poi per il sorpasso, poi Flaccadori lo imita e allo scadere firma il 34-40 di metà gara con un parziale di 14-0 aperto in favore della Dolomiti Energia.

Si torna sul parquet e Kulboka appoggia due punti al tabellone, poi Sutton si becca un tecnico e Alibegovic prolunga il parziale. L'Orlandina torna a zona e si vede, ma fa anche una fatica del diavolo a trovare ritmo in attacco. Così, il digiuno di Trento si interrompe come d'incanto: Silins si accende e trova due punti da sotto, poi Forray ispira Sutton che inchioda a due mani e restituisce 7 punti di vantaggio agli ospiti. Ci pensa Wojciechowski a rianimare Capo d'Orlando, prima in lunetta e poi su assist di Atsur; poi torna in ritmo Maynor, che prolunga il parzialone paladino con due bombe, l'ultima delle quali regala il nuovo vantaggio (10-0 di break). Dopo il timeout di Buscaglia torna a segnare Flaccadori, la premiata ditta Maynor-Wojciechowski è inarrestabile ma Trento non muore mai e Gutierrez in contropiede firma il controsorpasso. Il polacco risponde pan per focaccia, poi c'è la tripla senza senso di Alibegovic che concede il bis dopo il layup di Flaccadori: 60-55 Capo all'ultimo intervallo.

Maynor approfitta della dormita trentina per mettere la bomba del +8 in avvio di quarto periodo, Forray ne mette due di pura voglia. Di Carlo riporta la zona ma Sutton inchioda un'altra bimane e ancora il playmaker-samurai buca da sotto per il -5, prima di un'altra schiacciata del numero 2 trentino. Sale l'intensità della Dolomiti Energia, ma Wojciechowski punisce col gioco da tre punti e con l'alley-oop firmato con Atsur. Buscaglia non può non chiamare timeout, è ancora Forray a rispondere presente per primo ma il polacco è ancora il dominatore dei due canestri; la risposta di Trento arriva dal risveglio di Silins da fuori, poi Atsur tira fuori il coniglio dal cilindro che vale il nuovo +8. Anche Ikovlev inventa un canestro senza senso e in lunetta firma il primo +10 di serata, Capo ha la partita in mano ma Shields e Gutierrez provano a rendere avvincente il finale, prima dell'and-one di Sutton per il -3 a 16" dalla fine. Poi Wojciechowski la chiude in lunetta.