Legabasket Serie A - Varese a valanga, Capo d'Orlando travolta (82-58)

Grande prestazione sui due lati del campo degli uomini di Caja, cancellato il grande ex Maynor.

Legabasket Serie A - Varese a valanga, Capo d'Orlando travolta (82-58)
Openjobmetis Varese
82 58
Orlandina Basket
Openjobmetis Varese: Avramovic 9, Pelle 2, Bergamaschi ne, Natali, Okoye 14, Seck ne, Tambone 8, Cain 22, Ferrero 14, Wells 4, Waller 9, Hollis.
Orlandina Basket: Alibegovic 3, Maynor 9, Ihring 2, Atsur 10, Kulboka 9, Laganà ne, Delas 8, Wojciechowski 5, Carlo Stella ne, Ikovlev 12, Donda ne.
SCORE: 17-14, 41-30, 67-47

La Openjobmetis Varese riporta sulla terra una brutta Betaland Capo d'Orlando e con la netta vittoria ottenuta a Masnago aggancia in classifica proprio i siciliani, iscrivendo con tutti i titoli nella corsa per un posto alla Final Eight di coppa Italia. La formazione guidata da Attilio Caja non ha tribolato praticamente mai dall'inizio della partita, cavalcando in avvio di gara le troppe palle perse e una scarsa dose di energia tra i giocatori allenati da Gennaro Di Carlo, prima di scappare via sulle spalle soprattutto di Okoye e Cain: il giocatore nigeriano è bravissimo nei tiri pesanti, mentre l'americano è dominante sotto canestro e porta a casa una bella doppia doppia. Dall'altra parte, come detto, una delle più brutte versioni dell'Orlandina, seconda forse alle esibizioni sui parquet di Bologna e Brescia, a confermare ancora una volta una difficoltà di fondo della compagine paladina nel tentare quantomeno di recuperare situazioni di svantaggio nelle gare lontano da casa. In ogni caso, ora la corsa per la qualificazione alla rassegna fiorentina è aperta più che mai.

I primi due li mette Ikovlev da sotto, ma l'Orlandina si carica subito di falli e concede un canesto facile a Okoye. Difese durissime fin dall'inizio, Delas inventa in allontanamento ma in generale le due squadre faticano in attacco. Tanta confusione, Cain va a schiacciare ma Ikovlev lo batte e mette tre punti d'oro per la Betaland, che diventano sei con la bomba di Kulboka. I rimbalzi d'attacco di Cain tengono in vita l'attacco di casa, l'ultimo appoggio vale il pareggio annullato dalla bomba di Ikovlev. Maynor si sblocca in lunetta, Capo passa a zona ma il 5-0 varesino nel finale vale il 17-14 di fine primo quarto. Tripla di Maynor per aprire il secondo periodo, poi Ikovlev si inventa un altro gran canestro ma Ferrero recupera e schiaccia. Betaland un po' in difficoltà, lavora alla grande la difesa della Openjobmetis, Atsur spara da fuori ma Tambone risponde pan per focaccia. E quando Waller spara senza ritmo da tre con a seguire il contropiede di Ferrero, Varese è a +7, mentre Capo smette improvvisamente di giocare. L'ex Trapani segna ispirato da Wells, ci pensa Atsur a risvegliare dal torpore gli ospiti ma Waller si è sbloccato da fuori. Appare in gara Wojciechowski per il 41-30 di metà gara.

Si torna dagli spogliatoi e Maynor torna a segnare, l'Orlandina intensifica la difesa ma dopo l'appoggio di Delas arrivano due punti pesanti da un Cain in risalita. La Betaland non trova il ritmo offensivo che servirebbe per la rimonta, Okoye punisce da fuori ma Kulboka risponde pan per focaccia, pur essendoci 11 lunghezze di distanza. Il lituano si accende, risponde ancora Okoye ma anche Maynor prova a dare man forte all'attacco siciliano; a mettere tutti d'accordo è Ferrero con la bomba, poi Cain ancora da sotto firma il +16. Il capitano varesino è scatenato, risponde Atsur ma Cain firma il nuovo allungo: è 67-47 all'ultimo break. La difesa della Openjobmetis non concede chances di rientro, Abramovic segna il +24 di tabella prima dell'inchiodata di Pelle. Prova rialzarsi la Betaland con Wojciechowski e Atsur, poi la tripla di Alibegovic allunga il parziale fino al -19, e mentre Varese alza le mani dal manubrio non riesce la riduzione ulteriore del divario. Ci pensa Okoye a risvegliare i biancorossi, un errore dopo l'altro invece per la compagine siciliana che di fatto molla gli ormeggi. Prova a sbloccarsi Delas, Di Carlo mette la zona per un paio di minuti, ma come detto ormai la vittoria va dalla parte di Varese.