Oklahoma e Portland vincono, Knicks alla ricerca dei playoff

Notte piena di partite NBA quella appena trascorsa che ci ha regalato i 40 punti di Nowitzki e i 33 di Durant. Toronto e Chicago vincono per prenotarsi un posto ai playoff il più presto possibile.

Oklahoma e Portland vincono, Knicks alla ricerca dei playoff
Kevin Durant

Ben nove i match di stanotte in NBA. Spicca la vittoria tra le mura amiche dei Denver Nuggets su Orlando con uno scarto di 26 punti. Vittorie in casa anche per Toronto, Detroit, Chicago, Oklahoma, Dallas e Portland. I Knicks vincono la quarta partita di fila. Houston vince a Washington.

Brooklyn Nets - Toronto Raptors 80-96

Partita piuttosto equilibrata tra le due franchigie fino al secondo quarto. A metà terzo quarto Brooklyn va sopra di 10 punti e da quel momento in poi Toronto non si permette più distrazioni e dilagano sui Nets con un parziale nel quarto quarto di 28-16 a loro favore. DeRozan 26 punti conduce i Raptors alla vittoria. Fondamentali anche i 37 punti dalla panchina. Dall’altra parte il top scorer è Pierce con 15 punti.

Houston Rockets - Washington Wizards 114-107

Partita che sembrava non dovesse cominciare mai. Piove nel campo e si aspetta. Howard si permette di stoppare un bambino. Comunque la partita comincia e regala un primo quarto dal punteggio alto (29-29). Nel quarto successivo Washington sparisce e Houston dilaga chiudendo il quarto a +17. Prima che si riprenda a giocare il terzo quarto, ricomincia a piovere sul parquet. Incredibile ma dopo un’altra attesa si riprende. Washington chiude il quarto con 33 punti all’attivo ma Houston non è da meno con i suoi 31. Spettacolare in questo quarto l’alley-oop offerto al pubblico da Jeremy Lin per Dwight Howard. Fantastici i primi cinque minuti degli Wizards del quarto quarto. Recuperano tutto lo svantaggio e pareggiano 97-97. Un minuto dopo passano in vantaggio. Ma tra una prodezza di Harden e una stoppata di Jones, Houston vince.

Phoenix Suns - Detroit Pistons 108-110

Brandon Jennings regala giocate su giocate e occasioni a tu per tu contro il canestro ai compagni a non finire. Datome non entra ma applaude in qualunque occasione i suoi compagni di squadra. Ingenuità di Smith che commette fallo su tiro da tre a 5.6 secondi dalla fine su Green. La palla non entra sul tiro da tre ma i tiri liberi si e si va sul 108-108. Josh Smith si fa perdonare con il canestro della vittoria pochi secondi dopo. Smith chiude con 25 punti, Greg Monroe con 20. Per i Suns ci sono i 21 punti di Frye e i 17 di Tucker e Morris, entrato dalla panchina.

New York Knicks - Philadelphia 76ers 102 - 92

Streak: won 4. New York cambia volto in questo inizio di 2014 e vince la quarta partita consecutiva. Non male il nostro Andrea Bargnani che va in doppia cifra, 10 punti. JR Smith stanotte non ha slacciato le scarpe di nessuno e mette a referto 14 punti, notevoli i suoi jump shot. 18 punti per Carmelo Anthony che si permette di chiudere un alley-oop nel secondo quarto. Carter-Williams mette a referto 11 punti, top scorer per Philadelphia sono Anderson e Hawes con 17 punti. New York continua la sua marcia alla ricerca dei playoff.

Charlotte Bobcats - Chicago Bulls 97-103

Chicago vince contro i Bobcats, noni nella Eastern Conference. Partita meno emozionante delle altre ma che regala ugualmente spettacolo. Pochissimi secondi alla fine e Dunleavy passa in avanti verso DJ Augustin che tira mentre è in volo, conclusione: due punti fantastici. Nel secondo tempo Charlotte entra in partita e nel quarto quarto passa in vantaggio. Noah dall’altra parte schiaccia e Charlotte cade con un parziale momentaneo nettamente a loro sfavore. I Bobcats non si rialzano e perdono la terza partita di fila. A poco sono serviti i 30 punti di Henderson, i 29 di Walker e i 20 di Jefferson. Per i Bulls DJ Augustin è il top scorer con i suoi 20 punti.

Milwaukee Bucks - Oklahoma City Thunder 85-101

Nessuna sorpresa nel risultato di questo match, sorprendente (dipende dai punti di vista) l’ennesima ottima prestazione, nonostante un turn over al primo quarto pazzesco, di Durant che segna la bellezza di 33 punti. Antetokounmpo si fa scappare la palla e fa turn over anche lui, solidarietà per l’avversario. Dall’errore commesso Kevin Durant comincia a macinare punti e fa spaventare anche i suoi compagni con un tentativo di stoppata nella cui caduta sbatte per terra con la schiena e il coccige. Non accusa la botta e continua per la sua strada portando per mano Oklahoma alla vittoria. Bene anche Lamb e Ibaka che chiudono con 17 punti. Mayo e Ridnour, dalla panchina, mettono a segno 16 punti a testa risultando i migliori realizzatori per i Bucks.

New Orleans Pelicans - Dallas Mavericks 107-110

Dallas vince in casa con un Dirk Nowitzki che segna da qualunque parte del campo e fa gran parte del lavoro per arrivare alla vittoria. Nell’ultimo quarto i Pelicans riescono a trovare il vantaggio ma Calderon tira da tre e pareggia 97-97. I Mavs passano avanti ma i Pelicans hanno la possibilità di pareggiare ma per gli arbitri Ellis non commette alcun fallo su Rivers e la partita finisce con la vittoria di 3 punti di Dallas. Partita incredibile per Nowitzki che in tutta la partita mette a referto 40 punti. Ottimo anche Ellis con 26 punti. Per i Pelicans ci sono i 28 punti di Davis e i 20 di Gordon.

Orlando Magic - Denver Nuggets 94-120

Orlando mai in partita e Denver vince in attesa del ritorno di Danilo Gallinari. Sette su dieci vanno in doppia cifra per i Nuggets, mentre Orlando si fa trascinare dai punti di Harris (22 pti) e Davis (20 pti). Orlando ha pagato i vari turn over e le disattenzioni con questa pesante sconfitta.

Boston Celtics - Portland TrailBlazers 104-112

Boston perde l’ottava partita consecutiva e cade sempre più in basso nella Conference. Portland vince la sua ventottesima partita stagionale e va di pari passo con OKC. Bella la partita disputata da LaMarcus Aldridge che chiude con 21 punti ed è anche top scorer per i Portland. Dall’altra parte il top scorer è Bradley con 25 punti. Boston continua a subire sconfitte e spera che il momento di Rondo arrivi al più presto per far finire questo momento nero.


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