Durant è sempre più MVP, OKC sgonfia i Blazers, Miami ok

Un'altra prestazione stratosferica di Durant regala la vittoria e il primo posto nella Northwest Division a Oklahoma. Miami regola i Celtics con un grande quarto quarto di LBJ. Vittorie anche per i Nets, i Kings, trascinati dai 41 di Rudy Gay e i Timberwolves.

Durant è sempre più MVP, OKC sgonfia i Blazers, Miami ok
Durant è sempre più MVP, OKC sgonfia i Blazers, Miami ok

Cinque le partite nella notte NBA. Incredibile, ancora una volta, la prestazione di Kevin Durant nella vittoria dei Thunder sui Blazers. KD che sta viaggiando a 37 punti di media nel mese di gennaio, è autore di 46 punti. Vittorie anche per Miami e per i Nets. Rudy Gay ne mette a segno 41 nella vittoria dei suoi Kings contro i New Orleans Pelicans. La coppia cestistica Love-Rubio piega gli Utah Jazz in una partita senza storia.

OKLAHOMA CITY THUNDER - PORTLAND TRAIL BLAZERS 105-97

C'è poco da fare contro Kevin Durant ultimamente. L'asso dei Thunder maglia numero 35 è attualmente il miglior giocatore dell'intera Lega, e non è solo una questione di numeri. Il prodotto dell'Università del Texas è un leader, uno di quei leader silenziosi, capace da solo di mettersi sulle spalle i compagni e portarli alla vittoria. Quando la tensione sale, il palazzetto si fa silenzioso, il pallone pesa quintali e il cronometro che scandisce i secondi è l'unica cosa che può essere udita nel raggio di miglia.. tic tac.. state sicuri che KD prenderà in mano il pallone e farà sua la partita. Durant segna 11 dei suoi 46 punti finali negli ultimi tre minuti di gara e regala la W ai Thunder (32-10) che così superano i Blazers (31-11), che nei due precedenti incontri avevano sempre vinto, al comando della Northwest Division. A Portland non bastano i 29 punti e 16 rimbalzi di Aldridge e i 21 di Wesley Matthews. Per Durant è la quarta partita oltre i 40 punti nel solo mese di gennaio e l'ottava consecutiva con almeno 30 punti sul suo personale tabellino. KD chiude la gara con un pazzesco 17 su 25 dal campo e un disumano 6 su 7 da dietro l'arco dei tre punti.

MIAMI HEAT - BOSTON CELTICS 93-86

Vittoria importantissima per i bicampioni NBA nella notte italiana. Gli Heat giocavano senza Wade e dopo aver gettato al vento 18 punti di vantaggio e aver consentito ai Celtics guidati da Brandon Bass (15 punti) e Kris Humphries (14 punti e 13 rimbalzi) di pareggiare la partita, è salito in cattedra LeBron James che segna 11 dei suoi 29 punti finali nell'ultimo quarto e consegna la vittoria ai suoi. Fondamentale anche l'apporto di Chris Andersen che chiude la sua partita a quota 13 punti segnando tutti e cinque i canestri presi nei minuti finali concedendo ai Miami Heat di chiudere la gara sulle ali di un parziale di 9-0. Per Rondo, rientrato solo da tre partite dopo l'infortunio al crociato che lo hanno tenuto fuori dai giochi per un anno, altra prestazione sottotono, un solo punto e zero su otto dal campo in 26 minuti.

BROOKLY NETS - ORLANDO MAGIC 101-90

Il 2014 potrebbe essere il loro anno, o meglio, se la stagione fosse cominciata il primo gennaio i Nets sarebbero la squadra migliore dell'NBA. Infatti dopo aver iniziato la stagione con un più che deludente 17-21, con la vittoria due notti fa sui rivali dei Knicks e stanotte contro i Magic, la squadra di Brooklyn ha un record di 8 vinte e una persa nel mese di gennaio. Nevicava fuori il Barclays Center, comunque strapieno con 15,482 spettatori presente, e nevicava tanto, ma non ha nevicato stavolta sulle mani dei giocatori dei Nets, protagonisti di una buona serata al tiro. Il migliore della squadra di coach Jason Kidd è Andray Blatche con 18 punti. Altra buona prestazione per la riserva Mirza Teletovic che chiude la sua gara con 14 punti. Per Joe Johnson e Paul Pierce 13 a testa. Per gli sconfitti Orlando Magic, Kyle O'Quinn è il migliore con 15 punti e 8 rimbalzi.



SACRAMENTO KINGS - NEW ORLEANS PELICANS 114-97

"Il talento fa quello che può, il genio quello che vuole". Rudy Gay non è forse un genio in campo ma è sicuramente un talento. Due giorni dopo un'orrifica serata al tiro contro OKC che gli è valsa la miseria di sei punti, l'ex Raptors torna a splendere nella vittoria esterna dei Kings sui Pelicans. Numeri da primo della classe assoluto per Gay, autore di 41 punti (eguagliato il suo massimo in carriera) tirando 16 su 24 dal campo, incluso un 5 su 8 da dietro l'arco dei tre punti. Immenso. La partita non ha mai avuto storia e fin dalle battute iniziali si è capito subito che New Orleans era destinata all'ennesima sconfitta soprattuto quando dopo aver rimontato fino al meno sei la squadra di casa è subito crollata sul meno 23 pochi minuti dopo l'inizio del terzo quarto. La squadra di Sacramento infatti ha tirato col 70% nel primo periodo costruendo un vantaggio di 18 punti, vantaggio comunque che non hanno mai perso durante tutta la gara. A far compagnia alla grande prestazione di Rudy Gay, Isaiah Thomas con 20 punti e 11 assist e DeMarcus Cousins con 18, 11 rimbalzi e 4 stoppate. Per i padroni di casa dei Pelicans i migliori sono Tyreke Evans autore di 17 punti e Anthony Davis con 16 e 4 stoppate.

MINNESOTA TIMBERWOLVES - UTAH JAZZ 112-97

Gli Utah Jazz incontravano i Timberwolves per la seconda serata consecutiva dopo essere stati spazzati via nella notte tra lunedì e martedì e aver fatto registrare la peggior percentuale dal campo nella storia della franchigia, di base a Salt Lake City, con un misero 28.8%. Ma anche nel secondo incontro, questa volta giocato alla EnergySolutions Arena, casa dei Jazz, il risultato non è cambiato. La squadra di casa segna di più toccando quota 97 punti ma Minnesota trascinata dal duo Love-Rubio (19 punti e 13 rimbalzi per il primo e 11 con 13 assist per il fantasista spagnolo) non concede mai ai Jazz di entrare in partita, arrivando a condure le danze per 84-62 alla fine dei terzo quarto. I Timberwolves spazzano via i Jazz, ancora senza Hayward, e vincono per la prima volta dal 28 dicembre due partita di fila. Non bastano i 19 punti di Brewer e i 18 di Pekovic e Kevin Martin alla squadra di Salt Lake City per evitare la sconfitta.