Il miracolo di Durant non abbatte i Grizzlies, è 1-1

Non basta un'eccezionale magia da 4 punti di Kevin Durant per sconfiggere i coriacei Grizzlies. Memphis supera dopo un overtime Oklahoma e pareggia la serie.

Il miracolo di Durant non abbatte i Grizzlies, è 1-1
Oklahoma City Thunder
105 111
Memphis Grizzlies
Oklahoma City Thunder: Ibaka 15 (5/10, 1/2, 2/2), 11 rimbalzi, 5 stoppate, Durant 36 (7/16, 5/12, 7/8), 11 rimbalzi, Westbrook 29 (10/21, 1/7, 6/8), Sefolosha 7 (2/5, 1/3), Perkins 4 (1/1, 2/2 ai liberi), Butler 3 (0/2, 1/2), Fisher 7 (2/3, 0/2, 3/3), Collison 2 (1/2), Jackson 2 (0/3, 0/2, 2/2), Adams
Memphis Grizzlies: Gasol 16 (6/15, 4/4 ai liberi), Lee 16 (5/7, 1/2, 3/3), Randolph 25 (10/20, 5/6 ai liberi), Conley 19 (7/13, 0/3, 5/7), 12 assist, Allen 8 (3/3, 0/1, 2/2), Miller 9 (0/2, 3/4), Udrih 14 (6/8, 2/2 ai liberi), Prince 2 (1/4), Davis 2 (1/5)
SCORE: 16-24, 27-22, 22-22, 34-31, 6-12

I Grizzlies dimostrano ancora una volta quanto è dura la loro pelle. Non bastano i 20 punti realizzati da Durant tra ultimo quarto e supplementare, non basta la rimonta dei Thunder che riescono ad annullare uno svantaggio di 5 punti negli ultimi 19 secondi del quarto periodo, nè tantomeno il ricordo di una gara 1 che sembrava a portata di mano. Trascinata da Zach Randolph e Mike Conley, Memphis conquista gara 2 e pareggia la serie.

I Grizzlies aprono le ostilità sull'asse Conley-Randolph. Durant fa fatica a vedere il canestro, e dopo un iniziale punto a punto, l'equilibrio viene rotto da un parziale di 10-2 costruito dagli ospiti grazie al buon lavorodi Gasol e Lee (12-20). Durant si ridesta con 4 punti negli ultimi 80 secondi del quarto, ma Memphis risponde sempre con Gasol e con Udrih, bravo a sostituire Conley nel finale di quarto (16-24). Brooks si affida all'esperienza di Fisher, e il veterano ex Lakers, insieme a Ibaka (che realizza anche da oltre l'arco) è il principale artefice delle giocate offensive dei Thunder in avvio di secondo quarto. Mancano però i punti di Durant, e Memphis, senza strafare, riesce a conservare un minimo vantaggio, oscillante per tutto il quarto tra i 2 e i 5 punti, e ad andare al riposo sul 43-46.

In avvio di ripresa, 4 punti a testa di Randolph e Ibaka lasciano inalterate le distanze (47-50). Oklahoma fallisce per due volte con Westbrook la tripla dell'aggancio, e Memphis riesce a conservare un minimo margine di vantaggio controllando Durant e trovando punti con i soliti Conley e Randolph. Anche senza segnare, Durant svolge un lavoro importante con rimbalzi e assist. Un layup di Westbrook e una tripla di Sefolosharibaltano il punteggio (60-59). Memphis risponde con Gasol e Allen e poco dopo, con una tripla di Mike Miller, sale a +6 (60-66). Durant fallisce 2 triple ma insiste e trova il trepunti che arresta la fuga dei Grizzlies (65-68) sul finire 
del terzo periodo.KD resta in panchina a inizio ultimo quarto, e nonostante una tripla di Butler i Thunder si trovano di nuovo sotto di 6 (68-74), sorpresi dai tiri di Udrih. Durant ritorna in campo proprio nel momento in cui una tripla di Leee l'ennesima invenzione dello sloveno ex Olimpia portano i Grizzlies sul +9 (70-79). Il capocannoniere dell'NBA non si lascia abbattere e dà inizio alla rimonta. 3/3 dalla lunetta dopo un fallo subito da Gasol, tripla, tiro dalla media su assist di Sefolosha e, sempre su assist dello svizzero, schiacciata per il sorpasso (93-92) con 74 secondi da giocare. Joerger chiama timeout e manda in campo Mike Miller. Al ritorno in campo, è però Conley a tentare la conclusione. Il tiro è sbagliato ma il play cattura il rimbalzo e serve Miller, che non fallisce la specialità della casa: tripla per il 93-95. Tocca ora a Brooks chiamare timeout. Lo schema prevede una tripla di Westbrook, che viene però fallita. Il rimbalzo è ancora preda di Conley, che subisce fallo da Durant e dalla lunetta fa 1/2. La vittoria sembra però nelle mani dei Grizzlies quando Allen soffia la palla a Durant e Conley viene rimandato in lunetta. Questa volta il play non concede regali e fa 2/2 (93-98). Mancano 18 secondi e ai Thunder servirebbe un miracolo o...il miglior Durant. Quello che succede non ha bisogno di parole:

Durant realizza anche il libero aggiuntivo per il 97-98. Sefolosha manda in lunetta Conley, che fallisce il primo tiro e col secondo sigla il 97-99 con 12 secondi da giocare. Westbrook prova il tiro della vittoria da oltre l'arco ma sbaglia anche questa volta.Il rimbalzo è preda di Perkins, che realizza il primo canestro della sua partita e manda le squadre al supplementare.

Una simile mazzata abbatterebbe il morale di molte squadre, non quello dei Grizzlies. Conley fallisce la prima conclusione ma cattura il rimbalzo, permettendo a Randolph di siglare il primo canestro del supplementare. Westbrook commette fallo in attaccco e Memphis ne approfitta con Lee (99-101). Durant risponde con 5 punti (104-105) ma fallisce il tiro del sorpasso a 53 secondi dalla sirena. I Thunder hanno però una nuova occasione quando Sefolosha recupera palla da Conley e Durant subisce fallo. Dalla lunetta, KD fa solo 1/2 (105 pari)e con 35 secondi da giocare la palla è in mano ai Grizzlies. Joerger rimanda in campo Miller ma il canestro del 105-107 è realizzato da Randolph, su assist di Allen. Brooks chiama timeout ma le speranze di 2-0 dei Thunder svaniscono sull'infrazione di passi chiamata a Ibaka. Westbrook è costretto a fare fallo e manda in lunetta Lee, che fa 2/2. Durant tenta l'ennesimo miracolo ma non si ripete, e Randolph dalla lunetta chiude la contesa.

"Siamo rimasti uniti aspettando che la tempesta passasse," dichiara Tony Allen, tra gli artefici della vittoria grazie alla difesa su Durant, che nonostante i 36 punti ha fallito 16 delle 28 conclusioni tentat realizzando 8 punti nei primi 2 quarti. "Abbiamo sbagliato conclusioni che potevamo realizzare," dichiara Scott Brooks, analizzando i numeri di una gara in cui i suoi Thunder non hanno raggiunto il 40% al tiro."Dobbiamo riconoscere i meriti di Memphis. Hanno fatto un gran lavoro contrastando i nostri tiri e noi non siamo stati capaci di ovviare alla loro difesa. Pensavo che nel secondo tempo la nostra difesa e il nostro atttacco ci avrebbero dato una chance, ma abbiamo fallito un paio di giocate chiave." Non sta invece nella pelle il coach di Memphis, David Joerger. "Fantastico giocare partite come questa, che si vinca o si perda. Una partita mai finita, con tante grandi giocate e tanta passione."