Lauren Hill, a true hero

E' morta oggi, all`ospedale di Cincinnati, la ragazzina che commosse l'America con la sua voglia di giocare l'ultima partita nel campionato universitario statunitense di basket

Lauren Hill, a true hero
Lauren Hill, a true hero

L’uomo senza sogni è solo un ammasso di ossa e muscoli. Serve coraggio per realizzare ciò che si desidera anche se si è controcorrente. “Sogno” e “coraggio”, due parole completamente diverse, ma che insieme fanno un unico significato: dobbiamo avere coraggio per inseguirele nostre aspirazioni più grandi. Tutti i giovani d’oggi hanno un sogno nel cassetto, che sperano di riuscire a realizzare. Anche Lauren Hill ne aveva uno: debuttare in terza divisione con la squadra del suo college Mount St. Joseph, in Ohio.  Ha commosso una nazione con la sua voglia di giocare  nonostante una diagnosi crudele: una forma di tumore rara e inoperabile che si è sviluppata all’interno della sua scatola cranica. 

Tutto ebbe inizio solamente 18 mesi fa, Lauren durante una partita con la sua scuola superiore, aveva avvertito una stanchezza eccessiva. Per scrupolo andò in ospedale a fare un semplice controllo. Dopo un paio di giorni arrivò la  tremenda diagnosi: il Dipg e un'aspettativa di vita di meno di due anni. Un  tumore dalle dimensioni di un limone nel suo cervello e continuava a crescere: c'era poco da fare. Ma la ragazza non si è persa d'animo e intanto si iscrisse  al Mount St. Joseph di Cincinnati e scelse ovviamente la squadra di basket. Perchè si aveva un sogno Lauren: giocare nella squadra del suo College.

Da quando le è stato diagnosticato il tumore (solamente l' estate prima) la 19enne Lauren si è battuta per coronare il suo sogno, si ostinava a giocare per la sua squadra nonostante i trattamenti di chemioterapia. La sua determinazione, lo spirito e il coraggio sono stati premiati lo scorso novembre, quando la Ncaa ha scelto di anticipare la gara di apertura della stagione per permettere alla ragazza di scendere in campo prima che le forze venissero meno.  E quel giorno all’Arena della Xavier University  sold-out 10.250 persone, fra cui diversi assi dell’Nba  accorse per sostenerla. Nonostante la malattia le stesse rendendo impossibile giocare con la mano preferita, la destra, Lauren segnò il primo e l'ultimo canestro di 66-55 la vittoria del Monte sopra Hiram College. L'arena le tributò una standing ovation con il coro da brividi "We love Lauren, we love Lauren". Per l'occasione furono raccolti 40.000 dollari. "Questo è il più bel giorno della mia vita" disse Lauren che riuscì a giocare altre tre partite del campionato Ncaa segnando 5 canestri, due nel suo ultimo match disputato e vinto il 16 dicembre per 66-65 con Wooster College. In una cerimonia privata per la famiglia, i compagni di squadra e gli amici, il 6 febbraio l’università di Mount St. Joseph l’ha insignita della laurea ad honorem in lettere.

 Lauren ha ispirato milioni di persone con la sua battaglia coraggiosa contro il cancro, un esempio di speranza per l’America: dall’impegno nella raccolta fondi a sostegno della ricerca per  il trattamento pediatrico contro il cancro al cervello tramite un ente di beneficenza chiamato The Cure Starts Now. Finora, il gruppo ha raccolto più di  1.5 milioni di dollari.

Questa mattina in ospedale Lauren Hill è morta.  La giocatrice di basket che ha ispirato milioni di persone con la sua battaglia coraggiosa contro il cancro. Di Lauren Hill rimarrà il coraggio, l'entusiasmo e la forza che sono stati fonte di ispirazione non solo per chi la conosceva meglio, ma anche per milioni di persone in tutto  il mondo . Lauren ha lasciato un messaggio  duraturo e significativo che continuerà a vivere."Io non ho paura. Ho paura per tutti gli altri, come la mia famiglia. Dio ha l'ultima parola"

  We love Lauren, we love Lauren.