Nba, ecco i top free agents protagonisti dell'estate

Da Marc Gasol a Lamarcus Aldridge, da Monta Ellis a Jimmy Butler, passando per Kawhi Leonard, Kevin Love e Dwyane Wade, sono molti i "big" Nba in scadenza di contratto, le cui vicende contrattuali ci accompagneranno per tutta l'estate

Nba, ecco i top free agents protagonisti dell'estate
Nba, ecco i top free agents protagonisti dell'estate

Passata agli archivi la stagione Nba 2014-2015, terminata con la vittoria del titolo da parte dei Golden State Warriors nella serie finale contro i Cleveland Cavaliers, comincia l'estate delle trade e dei free agents, il cui spostamento da una franchigia all'altra potrebbe determinare un'alterazione degli equilibri all'interno delle due Conference. Diamo un'occhiata ai migliori giocatori con il contratto in scadenza, cercando di individuare ruolo per ruolo le loro prospettive future.

Il reparto interni costituisce la categoria più interessante di free agents dell'estate 2015. Il nome più chiacchierato è quello di Marc Gasol, centro dei Memphis Grizzlies (titolare di un contratto da 15,8 milioni l'anno) e oggetto del desiderio di varie franchigie Nba (San Antonio Spurs su tutte). Secondo quanto riportato da Adam Wojnarowski di Yahoo Sports, il catalano starebbe riflettendo anche sull'ipotesi di rifirmare per la squadra del Tennessee, nonostante alcuna decisione sia stata ancora definitivamente presa al riguardo. Strettamente connessa alla posizione di Marc Gasol è quella del sempiterno Tim Duncan degli Spurs, per il quale l'alternativa è rimanere all'ombra dell'Alamo rifirmando un contratto da uno o due anni, oppure ritirarsi. La sensazione diffusa in questi giorni tra gli addetti ai lavori è che Duncan abbia intenzione di continuare per almeno un'altra stagione, proseguendo il suo rapporto con San Antonio a condizioni economiche più basse. Nella categoria centri rientra anche DeAndre Jordan dei Clippers (11,4 milioni a stagione per lui) per il quale Doc Rivers sembra disposto a offrire un maxicontratto per convincerlo a rimanere a Los Angeles. I rumors californiani lasciano intendere che per Jordan si tratterebbe esclusivamente di una questione economica, in quanto il giocatore vorrebbe monetizzare al massimo la stagione appena conclusa. Completa il reparto centri Greg Monroe dei Detroit Pistons (in scadenza con un contratto da 5,5 milioni) che in quel del Michigan potrebbero anche lasciar partire per valorizzare ulteriormente il suo "doppione" più giovane Andre Drummond. Diversa invece la situazione di Brook Lopez dei Brooklyn Nets, titolare di una player option da 16,8 milioni da esercitare per rimanere alla corte di Lionel Hollins. Difficile immaginare che possano esserci altre società disposte a garantirgli un simile ingaggio, anche a causa dei recenti infortuni che ne hanno minato la continuità.

Quanto alle power forward, o ali grandi nel gergo italiano, i casi più interessanti sono quelli di Kevin Love e LaMarcus Aldridge. Secondo quanto riportato da Brian Windhorst di Espn, Love non eserciterà la sua opzione da 16,7 milioni per rimanere ai Cavs, avendo intenzione di rinegoziare la sua posizione con Cleveland (in termini economici per lui ancor più vantaggiosi) e di sondare l'intero mercato Nba alla ricerca di un'eventuale alternativa alla squadra di LeBron James. Aldridge dovrebbe invece lasciare Portland dopo nove anni in Oregon, allo scopo di aggiudicarsi un maxicontratto superiore ai 15,2 milioni che i Blazers gli garantiranno fino al 30 giugno. Mavs e Spurs le principali candidate a fiondarsi su Aldridge. Altro giocatore capace di spostare gli equilibri è Paul Millsap, in scadenza con Atlanta (9,5 milioni il suo compenso annuale), che pare intenzionato ad accordarsi nuovamente con gli Hawks per una cifra superiore a quella sinora percepita.

Tra le small forward le situazioni più intriganti sono che quelle riguardano Kawhi Leonard e LeBron James. Leonard è restricted free agent, il che significa che gli Spurs possono trattenerlo pareggiando qualsiasi altra offerta. Il general manager di San Antonio R.C Buford ha lasciato intendere che l'mvp delle finali 2014 resterà in Texas (il suo nuovo contratto dovrebbe essere un quadriennale da 18 milioni circa a stagione). Nessun dubbio anche che James rimanga a Cleveland: LeBron, come il suo compagno di squadra Love, non eserciterà la player option da 21,6 milioni prevista in sua favore, salvo poi rinegoziare con i Cavs la sua posizione. Ma per LBJ è solo una questione di cifre, in quanto la sua permanenza a Cleveland è data per scontata.

Il mercato delle point guard e delle shooting guard è in continuo fermento. In questi giorni si è molto parlato della situazione di Dwyane Wade, pronto a riabbracciare James ai Cavs. Pat Riley sembrerebbe voler liberare spazio salariale per il rilancio dei suoi Heat, rinunciando al 33enne Wade che tuttavia potrebbe accasarsi a Cleveland solo qualora Love dovesse andar via. I Chicago Bulls dovrebbero invece mantenere nel roster la loro seconda stella Jimmy Butler, most improved player of the year, avendo il diritto di pareggiare qualsiasi altra offerta dovesse pervenire alla loro guardia. Dallas starebbe invece pensando di lasciare libero Monta Ellis, ritenuto non più adatto alle esigenze dei Mavs, nonostante l'ex giocatore dei Warriors abbia a disposizione una player option da 8,7 milioni per proseguire in Texas. I principali rivali statali dei Mavs, i San Antonio Spurs, sono alle prese con un'altra grana contrattuale che riguarda Danny Green, ormai titolare nel quintetto di Popovich. Green è sotto contratto fino al 30 giugno per 4 milioni l'anno, ma è incerto se gli Spurs riusciranno a proporgli un accordo da lui ritenuto soddisfacente, essendo il numero 14 degli Speroni libero di scegliere un'altra destinazione da unrestricted free agent.

Tra i playmaker la situazione più spinosa vede come protagonista Goran Dragic di Miami, che potrebbe decidere di rimanere all'interno del suo contratto esercitando l'opzione da 7,5 milioni. Più facile tuttavia che lo sloveno scelga di rinegoziare con gli Heat e con altre squadre interessate un accordo a cifre più alte. C'è poi il curioso caso di Rajon Rondo, sino a pochi mesi fa pezzo pregiato del mercato Nba, e oggi scaricato dai Dallas Mavericks, reduce da una stagione disastrosa in cui ha incassato comunque 12,5 milioni. Carlisle ha già dichiarato che non rivedremo Rondo in maglia Mavs. Per l'ex Celtic c'è la suggestione Lakers, ma al momento non si registrano movimenti degni di nota.

Questi ed altri nomi sono pronti a scaldare la lunga estate Nba 2015, in cui partirà ufficialmente la caccia ai Warriors detentori del titolo. Tra trade , contratti in scadenza e un Draft che ormai incombe, il mercato della Lega di basket più importante al mondo riserverà anche quest'anno molte sorprese.