Nba, i San Antonio Spurs propongono a Duncan un rinnovo biennale

Il general manager R.C. Buford ha pronta un'offerta di rinnovo biennale per il caraibico da 6 milioni a stagione. Ottimismo in casa Spurs sul raggiungimento dell'accordo, testimoniato anche dalle dichiarazioni di Tony Parker secondo il quale "Tim e Manu giocheranno con noi un'altra stagione".

Nba, i San Antonio Spurs propongono a Duncan un rinnovo biennale
Nba, i San Antonio Spurs propongono a Duncan un rinnovo biennale

A un mese e mezzo di distanza dalla conclusione della loro stagione Nba, eliminati al primo turno dei playoff dai Los Angeles Clippers, i San Antonio Spurs non hanno ancora ufficialmente sciolto il nodo relativo al futuro di Tim Duncan e Manu Ginobili. Il caraibico diventerà unrestricted free agent a partire dal primo luglio, potendo quindi anche accordarsi con altre franchigie per la prosecuzione della sua strepitosa carriera. Ma nessuno all'ombra dell'Alamo pensa che Timmy possa trasferirsi altrove, in quanto l'unico dubbio che ancora persiste sul suo futuro riguarda esclusivamente il prosieguo della sua vita in neroargento o il ritiro dall'attività agonistica.

Il General Manager degli Spurs R.C. Buford sta cercando di contemperare opposte esigenze. Da un lato il front office di San Antonio ha la necessità di offrire il massimo contrattuale possibile a Kawhi Leonard, altro free agent e base futura della franchigia. Dall'altro si cerca il modo di ottenere il rinnovo contrattuale di Duncan, a cifre però compatibili con il monte salari. Negli ultimi anni The Big Fundamental ha agevolato il lavoro di Buford abbassandosi notevolmente l'ingaggio a ogni scadenza di contratto. Da un compenso pari a 21,2 milioni di dollari incassato nella stagione 2011-2012, Duncan è arrivato a ricevere 9,6 milioni nel 2013 e 10,4 milioni all'anno nell'ultimo biennio.

Secondo quanto riportato da Mike Monroe per il San Antonio Express, il 39enne da Saint Croix riceverà a breve dagli Spurs un'offerta per un rinnovo contrattuale biennale, con un ingaggio compreso tra i sei e i sette milioni a stagione, con inserimento nell'accordo di una player option da esercitare proprio a giugno 2016. Nel caso in cui Duncan dovesse decidere di ritirarsi al termine della prossima stagione, gli Spurs gli garantirebbero comunque il 50% della retribuzione (più di tre milioni dunque), approfittando dell'impennata delle entrate dovuta al nuovo accordo televisivo in vigore per tutta l'Nba a partire dal luglio 2016.

Tony Parker ha dichiarato nei giorni scorsi di attendersi un ritorno - anche se sarebbe più corretto parlare di una permanenza - sia di Duncan che di Ginobili. La situazione è dunque in evoluzione, e il trascorrere delle settimane rende sempre più probabile un'altra stagione a San Antonio per i due fuoriclasse in maglia 20 e 21. I rumors Nba parlano infatti di un solo anno ancora (one more) per Duncan, cui Buford vuole comunque concedere un bienniale, in modo da lasciargli la possibilità di scelta tra dodici mesi, assicurandogli anche in caso di ritiro una somma pari alla metà dello stipendio pattuito. Lo stesso caraibico ha negli ultimi giorni dovuto smentire le voci secondo cui il suo eventuale rinnovo di contratto sarebbe dovuto al suo coinvolgimento in operazioni finanziarie gestite male e conclusesi peggio, che gli sarebbero costate ben venti milioni di dollari: "Mi sono fidato delle persone sbagliate - ha dichiarato Duncan - ma per fortuna nella mia carriera ho guadagnato abbastanza per poter fronte anche a  queste disavventure. La mia decisione di continuare o meno l'attività agonistica non dipenderà in nessun modo da questa vicenda".