NBA Draft 2015, tutte le scelte del primo giro: Towns alla 1, Russell alla 2, solo terzo Okafor

NBA Draft 2015, tutte le scelte del primo giro: Towns alla 1, Russell alla 2, solo terzo Okafor
diretta live NBA Draft 2015

1. Minnesota --> Karl Anthony Towns
2. LA Lakers --> D'Angelo Russell
3. Philadelphia --> Jahlil Okafor
4. New York --> Kristaps Porzingis
5. Orlando --> Mario Hezonja
6. Sacramento --> Willie Cauley-Stein
7. Denver --> Emmanuel Mudiay
8. Detroit --> Stanley Johnson
9. Charlotte --> Frank Kaminsky
10. Miami --> Justise Winslow
11. Indiana --> Myles Turner
12. Utah --> Trey Lyles
13. Phoenix --> Devin Booker
14. Oklahoma City --> Cameron Payne
15. Washington (da Atlanta) --> Kelly Oubre
16. Boston --> Terry Rozier
17. Milwaukee --> Rashad Vaughn
18. Houston --> Sam Dekker
19. Atlanta (a New York) (da Washington) --> Jerian Grant
20. Toronto --> Delon Wright
21. Dallas --> Justin Anderson
22. Chicago --> Bobby Portis
23. Portland --> Rondae Hollis-Jefferon
24. Minnesota (da Cleveland) --> Tyus Jones
25. Memphis --> Jarell Martin
26. San Antonio --> Nikola Milutinov
27. LA Lakers --> Larry Nance jr.
28. Boston --> R.J. Hunter
29. Brooklyn --> Chris McCullough
30. Golden State --> Kevon Looney

5.00 - E dunque si è concluso il primo giro, e si conclude qui anche la nostra diretta. Vi abbiamo presentato e raccontato i migliori prospetti, le prima 30 scelte. Il draft continua con il secondo giro, domani troverete tutte le scelte in dettaglio. Per ora però noi ci fermiamo qui. Da Giorgio Dusi e da Vavel Italia, un rigranziamento per l'attenzione e un augurio per una serena notte.

4.56 - KEVON LOONLEY E' IL NOME!! LA 30ESIMA SCELTA, DEI WARRIORS, E' L'ALA DA UCLA!!!

4.53 - Ed ora a chiudere il primo giro ci penseranno i campioni in carica di Golden State.

4.51 - Dunque un'altra ala molto interessante in casa dei Nets! Sembra soddisfatto il pubblico, anche McCullough lo è, anche se forse si aspettava di essere scelto prima.

4.50 - Con la scelta acquisita da Atlanta nella trade di Joe Johnson, I BROOKLYN NETS ALLA 29 SCELGONO CHRIS MCCULLOUGH, ALA DI SYRACUSE!! BOATO DEL BARCLAYS!!

4.48 - Intanto rivediamoci Okafor sul palco mentre stringe la mano ad Adam Silver..

4.46 - Ed ora tocca alla squadra di casa, ovvero i Brooklyn Nets, alla 29.

4.43 - ALLA 28 I CELTICS OPTANO PER R.J. HUNTER DA GEORGIA STATE!!! UN ECCELLENTE TIRATORE!! Come lo scorso anno, aggiunte importanti al draft per i Celtics nel backcourt.

4.40 - Ed ora nuovamente i Celtics pronti a scegliere! Hunter e Harrell i primi due candidati, occhio anche a Looney. Tempo di steals...

4.38 - Opzione intrigante per i Lakers: LARRY NANCE JR!!! FIGLIO DELL'EX GIOCATORE DI SUNS E CAVS!! Ala forte da Wyoming, scelta da valutare ma senza dubbio che attirerà attenzione.

4.36 - Tra poco tocca di nuovo ai Lakers, che sceglieranno nuovamente anche alla 34.

4.33 - Scelta classica in stile Spurs potremmo dire: Milutinov non indosserà la casacca neroargento già nella prossima stagione, rimarrà al Partizan. Insomma, soldi risparmiati ma prospetto interessante draftato.

4.32 - PROSPETTO EUROPEO PER SAN ANTONIO: NIKOLA MILUTINOV, CENTRONE SERBO DEL PARTIZAN DI SETTE PIEDI!!!

4.29 - Ed ora occhio ad altre eventuali sorprese: tocca agli SPURS tra poco!!

4.27 - Ala forte molto interessante con ottimi piedi e buona attitudine a rimbalzo, scelta intrigante per Memphis.

4.26 - MEMPHIS ALLA 25 SCEGLIE JARELL MARTIN DA LSU!!!

4.24 - Memphis sul cronometro mentre Cleveland prova subito a muovere le pick 31 e 36 appena acquisite.

4.23 - Sarebbe stato eccellente tenerlo in Ohio probabilmente, come vice Kyrie... Forza della natura, protagonista del titolo NCAA conquistato da Duke. E a questo punto spostiamo lo sguardo su Minnesota, che squadra!

4.20 - CLEVELAND CHIAMA TYUS JONES ALLA 25, MA LO SPEDISCE IMMEDIATAMENTE A MINNESOTA IN CAMBIO DELLE PICKS 31 E 36!!!

4.18 - Niente, ipotetica trade già saltata. Portland non vuole privarsene, a ragione.

4.16 - AAAAAAAAAAAATTENZIONE!!! Brooklyn vorrebbe prendere Hollis-Jefferson, trattative aperte con Portland. Intanto sul cronometro ora i Cleveland Cavaliers. Non sappiamo se ci sia anche LeBron negli uffici al Barclays, ma siam sicuri che una telefonata per dire la sua la farà...

4.15 - Di fatto Portland sostituisce immediatamente Nicolas Batum acquisendo un giocatore molto simile, con ottime attitudini difensive. Prodotto di Arizona.

4.12 - PORTLAND SCEGLIE RONDAE HOLLIS-JEFFERSON ALLA NUMERO 23!!! Probabile colpaccio per i Blazers, un boato accompagna la chiamata!!! Pantaloni a quadrettoni rossi a dir poco improponibili però...

4.08 - E John Wall fa gli onori di casa a Oubre!

4.07 - E intanto è ancora al lavoro dietro le quinte Phil Jackson, mentre c'è Portland sul cronometro.

4.04 - ECCOLO BOBBY PORTIS ALLA 22!!!!! VOLA VERSO CHICAGO L'ALA DA ARKANSAS, A RINFORZARE UN REPARTO LUNGHI SEMPRE PIU' INTERESSANTE!!

4.00 - E intanto ci sono i Bulls sul cronometro. Tantissima carne al fuoco ancora: Portis e Harrell su tutti, oltre al pallino di molti (compreso del sottoscritto) Tyus Jones.

3.57 - DALLAS OPTA PER L'ALA JUSTIN ANDERSON ALLA 21!!!

3.53 - Altra Family question: Delon è infatti il fratello di Dorrell!

3.51 - TORONTO SCEGLIE DELON WRIGHT DA UTAH!!!! POINT GUARD CON CENTIMETRI!!! Interessante, ci saremmo aspettati qualcuno di più sconosciuto. Però con Tyus Jones ancora in giro...

3.50 - Ed ora tutti in piedi, pronti a rimanere a bocca aperta come spesso succede quando sceglie TORONTO!!! Occhio a un Caboclo-bis...

3.49 - Famiglia di cestisti: il fratello di Jerian è Jerami, ala dei Sixers, e lo zio è nientemeno che Horace Grant.

3.47 - TUTTO CONFERMATO: la scelta 15 (Oubre) a Washington, la scelta numero 19 (Grant) a New York, e ad Atlanta va Tim Hardaway.

3.44 -  E INTANTO LA SCELTA E' PROPRIO JERIAN GRANT!!!! RESTA DA CAPIRE COSA SUCCEDERA' ORA!! Chiamata comunque interessante, un po' inutile ad Atlanta. Dovesse davvero andare a NY ci si divertirebbe.

3.43 - In attesa di avere conferme sulla trade, ricordiamo che la numero 19 era in origine di Washington, ceduta ad Atlanta in cambio della 15 (Oubre). Ed ora la scelta potrebbe andare a New York.

3.40 - OCCHIO A UNA PROBABILE BOMBA DI MERCATO!!! New York starebbe cedendo Tim Hardaway jr. ad Atlanta, che alla 19 drafterebbe JERIAN GRANT per poi girarlo ai Knicks!!! MICA MALE!!!

3.37 - GLI HOUSTON ROCKETS CON LA NUMERO 18 SCELGONO SAM DEKKER!!!! Ceduto Parsons l'estate scorsa, arriva un altro tiratore a cinque stelle in Texas!!! Giocatore veramente molto interessante.

3.35 - Mentre c'è Houston sul cronometro, si parlotta ancora di trades: Atlanta potrebbe cedere la 19 appena acquisita da Washington.

3.33 - E intanto, il benvenuto di Paul George a Myles Turner.

3.30 - MILWAUKEE ALLA 17 SORPRENDE PRENDENDO RASHAD VAUGHN!!! Interessante prodotto da UNLV, ma probabilmente in giro si poteva prender di meglio. Vediamo se la shooting guard ci farà ricredere. Sicuramente sa segnare.

3.28 - Pare che Washington abbia deciso di prendre Oubre ritenendo impossibile arrivare a Jerian Grant, giocatore che intrigava molto, alla 19. Milwaukee e Houston ci diranno se hanno fatto bene o male. In attesa della 20 di Toronto e di Ujiri, non nuovo a eventuali sorprese. Ricordate Caboclo?

3.26 - Una delle tante point guard rimaste, oltre a Tyus Jones e Jerian Grant, protagonisti nella scorsa stagione collegiale. Rozier buon giocatore, resta da capire quali sono i piani per Smart, offerto in giro per salire nei giorni scorsi.

3.25 - LA SCELTA DI BOSTON ALLA 16 E' TERRY ROZIER DA LOUISVILLE!!! Interessante point guard da Louisville.

3.23 - Ed ora tocca ai Celtics. Ancora tantissima carne al fuoco!

3.21 - Oubre con tanta autostima sin da subito: "Io sono una steal of draft" le sue parole. Convincente e con tanto stile nel vestire.

3.19 - WASHINGTON CEDE AD ATLANTA LA 19 E DUE FUTURE SCELTE AL SECONDO GIRO PER OUBRE. 

3.17 - ATLANTA ALLA NUMERO 15 SCEGLIE KELLY OUBRE, MA IL GIOCATORE ANDRA' A WASHINGTON!!! ASPETTIAMO INFORMAZIONI MAGGIORI.

3.15 - Vediamo ora cosa decide di fare Atlanta, abbastanza indecisa sul da farsi.

3.12 - Per ora una notte relativamente tranquilla, probabilmente saranno i prossimi giorni quelli caldissimi.

3.10 - ALLA FINE TIENE LA SCELTA OKLAHOMA, E SCEGLIE CAMERON PAYNE DA MURRAY STATE!!! Point guard che potrebbe essere il ricambio di Westbrook, se dovesse restare ai Thunder.

3.09 - ANCHE OKC POTREBBE CEDER LA SCELTA!!! Prospettive interessanti ora.

3.08 - In attesa dei Thunder, ci sono voci che vedono la 15 lontana da Atlanta. Diverse le offerte.

3.05 - PRIMA TRADE DELLA NOTTE: Greivis Vazquez va da Toronto a Milwaukee in cambio della 46 di stanotte e la prima scelta dei Clippers del 2017. A questo punto si pensa che alla 20 i Raptors puntino su un play. Tyus Jones? Intanto sul cronometro ci sono i Thunder...

3.02 - QUARTO GIOCATORE DI KENTUCKY SU 13!!! DEVIN BOOKER VA A PHOENIX!!!! Uno dei migliori tiratori in circolazione nel draft. Volevano un lungo inizialmente i Suns, ora occhio ancora alle trades.

2.58 - E intanto arrivano i "benvenuto" delle star per i nuovi compagni.

2.56 - UTAH ALLA 12 VA CON TREY LYLES, ALA DI KENTUCKY!!! Terzo Wildcat nelle prime 12. Giocatore intrigante, ala interessante, forse un po' acerbo per avere impatto immediato, ma il potenziale è enorme.

2.55 - Utah dovrebbe tenere la scelta. Vediamo chi sarà il prescelto.

2.53 - Kaminsky, detto The tank, si conferma sempre più idolo vero. Che classe.

2.51 - La prossima pick è dei Jazz: aperte le trattative per le trades, tante franchigie interessate, tra cui i Thunder.

2.49 - COMINCIANO LE SORPRESE!!!! GLI INDIANA PACERS CON LA NUMERO 11 SCELGONO MYLES TURNER!!!! UN CENTRONE PER I PACERS!!! Look da tappeto rosso con tanto lilla. Occhio che Hibbert potrebbe finire sul mercato.

2.46 - L'ora tarda mi ha portato a dimenticare Luol Deng nel quintetto di Miami. Certo che Winslow sesto uomo è un lusso vero e proprio...

2.43 - Ed ora Indiana ha una bella gatta da pelare, tanti giocatori ancora sulla lista della franchigia del basket-state.

2.42 FINALMENTE TOCCA A JUSTISE WINSLOW ALLA NUMERO 10!!! MIAMI LO CHIAMA!!! Pazzesco che uno così sia sceso così tanto. Beh, Wade ha un ottimo motivo per rimanere. Panchina da costruire, ma un ipotetico Dragic-Wade-Winslow-Bosh-Whiteside...

2.39 - E Winslow resta ancora in giro... Intanto le parole di The tank: "Ho avuto una grande annata ma non avrei mai pensato di arrivare nella top 10 al draft, sono uno dei pochi senior. Voglio ringraziare tutti. Non ho mai parlato con Jordan, non è il mio migliore amico, ma ci parlerò presto".

2.37 - Come era prevedibile, Kaminsky non va oltre la numero 9: piani rispettati per gli Hornets, che ora vogliono piazzare anche Zeller. Non male la coppia con Jefferson, e ricordiamo che c'è anche Batum. E ovviamente Kemba...

2.35 - CHARLOTTE TIENE LA SCELTA, E CHE SCELTA, PERCHE' NEL NORTH CAROLINA ARRIVA FRANK THE TANK KAMINSKY!!!! Giocatore dell'anno in NCAA!!

2.32 - Ed ora Charlotte sul cronometro, ma occhio perchè la scelta è molto contesa. Non dovesse essere ceduta, sarà Kaminsky al 99%.

2.29 - DETROIT ALLA NUMERO 8 SCEGLIE STANLEY JOHNSON!!!! E DUNQUE ANCORA NIENTE WINSLOW, PAZZESCO!!!! Condivisibile prendere il prospetto di Arizona, ma ignorare un giocatore come Winslow...

2.27 - La numero 1 è stata Towns, ma si parla praticamente solo di D'Angelo Russell.

2.25 - Per ora qualche notizia c'è: Winslow non ancora scelto (!!!!). E c'è lotta per la 9 di Charlotte. Comunque, ora sul cronometro ci sono i Pistons.

2.22 - E I DENVER NUGGETS SCELGONO EMMANUEL MUDIAY!!!! ARRIVA IL MOMENTO DEL CONGOLESE, CHE FA LE VALIGIE PER IL COLORADO!!! (per ora...)

2.21 - Trattative fitte tra Celtics e Hornets: la 16 e la 28 in North Carolina e la 9 in Massachussets. Se ne sta ancora parlando.

2.20 - Ora sul cronometro c'è Denver con la settima. Con Mudiay ancora in giro, difficile pensare che si scelga qualcun altro. E a questo punto torna anche in ballo una trade che vedrebbe Lawson lontano dal Colorado. Magari proprio a Sacramento con George Karl?

2.18 - Un Tyson Chandler con capacità di difendere sul perimetro, giocatore veramente pazzesco a mio giudizio, secondo giocatore di Kentucky a essere scelto. Colpo gobbo di Sacramento, la partenza di Cousins potrebbe pesare davvero poco con un giocatore del genere in casa. E qualcuno arriverà, probabilmente Randle. Attenzione ai Kings del futuro.

2.16 - SACRAMENTO ALLA NUMERO 6 PRENDE WILLIE CAULEY-STEIN!!! CENTRONE!!! E a questo punto si suppone che Cousins sia in partenza per Los Angeles, sponda Lakers. Aspettiamo notizie certe.

2.15 - Tra poco tocca ai Kings...

2.13 - E adesso in fila prima Sacramento e poi Denver. Due picks importantissime per stabilire il futuro delle rispettive franchigie, soprattutto in chiave trades. E di giocatori interessanti ce ne sono in abbondanza. Occhio che potremmo capire molte cose.

2.11 - Interessantissima pick per la franchigia della Florida. Per farvi capire il personaggio: "Se sono andato a vedere Messi a Barcellona? Sarebbe lui che dovrebbe venire a vedere me..."

2.09 - ANCORA UN EUROPEO!!! MARIO HEZONJA PER GLI ORLANDO MAGIC ALLA NUMERO CINQUE!!!

2.06 - Ecco la reazione dei tifosi Knicks, a mio avviso sbagliata.

2.04 - Occhi di ghiaccio per Porzingis, che ha sempre detto che il suo sogno era di giocare proprio nei Knicks. Magic on the clock, probabile Hezonja.

2.02 - Serissimo il lettone sul palco, che non ha sicuramente preso bene i fischi... Però c'è da dire che il potenziale è enorme, giocatore veramente intrigante e che con Carmelo Anthony ci sta benissimo, avendo un eccellente tiro da fuori!

2.00 - ALLA NUMERO 4 I NEW YORK KNICKS SCELGONO KRISTAPS PORZINGIS!!!! SORPRESA MADE IN PHIL JACKSON!!! Giocatore interessantissimo nella grande mela, ma piovono un misto tra fischi e urla di disapprovazione!!!

1.56 - Partiamo dalla certezze intanto: Okafor non sarà scambiato. Quindi potrebbero essere Embiid o Noel i papabili. Si preannuncia una luuuuuunga notte... E Knicks sull'orologio! Mudiay-time? Occhio alle sorprese.

1.53 - I PHILADELPHIA 76ERS CON LA NUMERO 3 SCELGONO JAHLIL OKAFOR!!!! OCCHIO ALLE TRADES PAZZE ORA!!! NOEL, EMBIID E OKAFOR IL REPARTO LUNGHI DEI SIXERS!!! Niente Mudiay dunque, via con Okafor a Phila!!!

1.52 - Dopo aver ricordato The stats man Harvey Pollack, tocca alla scelta...

1.49 - Tra poco tocca a Phila... Okafor o non Okafor? Occhio alle sorprese. Comincia il vero draft.

1.48 Man in red con il cappellino giallo. Ecco le parole della point guard: "Abbiamo sofferto molto insieme alla mia famiglia, sono un giocatore vincente, arrivo in una franchigia perdente ma con una storia".

1.47 - E attenzione che ora cambia tutto e Jahlil Okafor potrebbe scendere di parecchio, essendo i Sixers abbastanza pieni di lunghi.

1.44 - E I LOS ANGELES LAKERS ALLA FINE OPTANO PER D'ANGELO RUSSELL!!!!! LA PRIMA SORPRESA!!! CHE COLPO, CHE COPPIA CON KOBE!!!

1.42 - Terza numero 1 in 6 anni per Kentucky. Gli altri due? Anthony Davis e John Wall. Non malissimo.

1.40 - "Ho sempre preso cura di me stesso e ho lavorato sempre duro, vivo per questo. Posso contribuire da subito". Le parole a caldissimo della first pick.

1.39 - Ed ora sul cronometro ci sono i Lakers, comincia il vero draft.

1.37 - WITH THE FIRST PICK IN THE 2015 NBA DRAFT, THE MINNESOTA TIMBERWOLVES SELECT... KARL-ANTHONY TOWNS, FROM KENTUCKY UNIVERSITY!!! Prevedibile eh, però quantomeno ora ne abbiamo la certezza.

1.35 - Potrebbero essere i cinque minuti più inutili del draft visto che sentiremo il nome di Towns. Woj certified.

1.34 - Ringriaziamenti ai Nets per aver ospitato il draft, complimenti ai Golden State Warriors e Andre Iguodala: ecco gli snodi principali del discorso del commissioner. E scattano i 5 minuti di Minnesota...

1.32 - ED ECCO ADAM SILVER SUL PALCO DEL BARCLAYS CENTER!!! CI SIAMO!!!!

1.30 - E intanto vediamoci qualche statistica relativa al draft.

1.28 - Sbadiglia Kaminsky, si rilassa Towns, più teso Okafor, Russell si diverte... Insomma ci siamo!

1.24 - Filtra poco per ora dalle suite del Barclays: per ora ancora tutto abbastanza fermo... Mentre si aspetta Adam Silver.

1.18 - Dave McMenamin di ESPN intanto ci racconta le intenzioni dei Cavaliers, indirizzati verso l'acquisizione di una point guard e un'ala.

1.17 - E questi sono alcuni dei protagonisti, carichissimi, nella Green room.

1.16 - E intanto il maestro Zen è al lavoro dietro la scrivania dei Knicks...

1.13 - Le parole a caldissimo di Towns fanno intendere che tutte le strade portano alla numero 1. Poco nervosismo anche per Okafor, il cui destino, come dicevamo, è in bilico.

1.08 - La pista Russell per i Lakers orienterebbe Cousins in giallo-viola. A questo punto anche Randle entra in gioco... Un occhio di riguardo a Willie Cauley-Stein e a Justise Winslow che potrebbero far saltare il banco. E anche i due europei.

1.05 - E Kaminsky sicuramente non andrà oltre la 9: obiettivo dichiarato degli Hornets. Occhio però alle chiamate anticipate. I pronostici a questo punto contano veramente poco...

1.00 - OCCHIO. Sempre più insistenti le voci che vorrebbero i Lakers su Russell alla 2. Lo ha riportato anche Marc Stein.

0.55 - Tra le tante voci, da riportare anche una riguardante David Lee: Golden State sta pensando di cederlo a Toronto insieme alla scelta numero 30 in cambio della numero 20. Affare abbastanza lontano, per ora. Occhio alle trade last minute, ormai siamo nel vivo del draft.

0.52 - Solamente una decina di minuti di attesa, poi vedremo Adam Silver sul palco allestito per l'occasione!

0.48 - Carichissimo anche D'Angelo Russell, probabile top 3 (top 5 se dovesse andare male): "Sono pronto per l'impatto con la NBA", ha detto il playmaker uscito da Ohio State. Salvo cataclismi, dovrebbe finire ai Sixers.

0.45 - Comincia a popolarsi anche la Green Room, con tutti i prospetti che verranno chiamati intorno alle prime 20 scelte. Towns può già aspettare sul podio: non diciamo 100%, ma al 99,9% sarà un giocatore dei Timberwolves.

0.42 - Intanto si stabiliscono gli obiettivi: Detroit vuole Hezonja, mentre New York cerca di scendere per arrivare a Payne. Beh, la 4 proprio da buttare non è... Occhio alle sorprese e al fattore Winslow.

0.38 - Ed ecco cosa si metteranno in testa i giocatori quando saliranno per stringere la mano ad Adam Silver.

0.34 - La genesi di quest'ultima foto...

0.31 - Ancora foto dal Barclays Center.

0.26 - Attenzione anche al caldissimo asse Denver-Sacramento: George Karl vorrebbe Ty Lawson in viola...

0.23 - Provano a muoversi anche i Cleveland Cavaliers per Kevin Martin: sul piatto (il contratto di) Haywood e la 24.

0.18 - Scendendo un po' in graduatoria, stanno parlando Pelicans e Rockets: l'idea sarebbe quella di mandare Ryan Anderson in Texas in campo di Terrence Jones, Papanikolaou e la 18esima scelta.

0.14 - I New York Knicks alla numero 4 stanno seriamente pensando a Frank Kaminsky, dato intorno alla 10, ma l'idea principale è quella di scambiare: secondo Adrian Wojnarowski stanno spingendo per scambiarla. E se lo dice Woj...

0.11 - Per arrivare a Okafor si stanno mobilitando i Celtics, che già ieri hanno provato a salire alla 3 offrendo ai Sixers la 16, la 28 e Smart. Anche Noel rientrava nell'affare, prontamente rifiutato da Philadelphia. Ora ci stanno provando con l'inserimento di Olynyk.

0.08 - Se la chiamata alla numero 1 di Towns sembra sempre più sicura, ci sono dubbi riguardo ai Lakers, che hanno la seconda: nelle ultime ore si parla di un'idea D'Angelo Russell, anche se l'ipotesi Okafor sembra la più concreta, anche perchè Cousins si allontana sempre di più.

0.05 - Questo è invece il Barclays Center vestito a festa per l'occasione:

0.04 - Ed ecco la Draft Class, tra eleganza e stili stravaganti:

0.03 - E intanto, un paio di parentesi su quanto sta succedendo al Barclays Center. Ecco l'esercito di Kentucky, qui Booker, Lyles, Towns e Cauley-Stein.

0.02 - Anche nelle scorse ore Hornets protagonisti: ceduto Matt Barnes (arrivato proprio nell'affare Stephenson) ai Grizzlies in cambio di Luke Ridnour, arrivato da Orlando nelle scorse ore. Il playmaker è stato subito rigirato agli Oklahoma City Thunder (che lo taglieranno) in campo di Jeremy Lamb e una seconda scelta del 2016.

0.00 - Ieri in serata è arrivata la prima bomba: i Portland Trail Blazers hanno ceduto Nicolas Batum agli Charlotte Hornets in cambio di Noah Vonleh e Gerald Henderson. Segnale di chiara ricostruzione in Oregon, mentre nel North Carolina sperano che il francese possa fare meglio di Lance Stephenson, passato in maglia Clippers. E non che ci voglia molto a far meglio di quanto fatto da Born Ready...

23.55 - Come al solito nei giorni e nei momenti precedenti al draft i GM si scatenano: scambi su scambi, in attesa di avvicinarci all'inizio delle scelte rivediamo operazioni concluse, voci e sensazioni...

Buonasera, anzi, buonanotte a tutti gli appassionati di basket d'oltreoceano da Giorgio Dusi e da tutta la redazione di Vavel Italia, e benvenuti a questa diretta live molto speciale. Finalmente è arrivata la notte in cui l'NBA torna al centro della scena, a 8 giorni di distanza dall'epilogo delle Finals, chiuse con la vittoria dei Golden State Warriors: è la notte del Draft, la notte in cui i futuri campioni entreranno ufficialmente nella lega tramite la scienza meno esatta che possa esserci al mondo.

Da Towns a Okafor, da Russell a Winslow, da Hezonja a Porzingis, da Mudiay a Johnson: tantissima carne al fuoco quest'anno, prospetti interessantissimi tra la Green room e non solo. Insomma, ci sarà da divertirsi. Per prima cosa, andiamo a vedere l'ordine di scelta che hanno stabilito la lottery e i record delle franchigie al termine della stagione. Questo l'ordine del primo giro di chiamate:

Ed ecco il secondo giro:

Degno erede, dal punto di vista tecnico e fisico, di Kevin Garnett, Karl Anthony Towns Jr sarà, con ogni probabilità, la prima scelta assoluta. L’ala di Kentucky ha sorpassato gli stocks di Jahlil Okafor, per gran parte della stagione numero uno dell’ipotetico ranking universitario pre draft. L’ex centro dei Duke Blue Devils, con i quali ha vinto l’ultimo titolo collegiale, dovrebbe andare alla numero 2.

Piccola postilla: i Lakers, titolari della scelta, stanno cercando in tutti i modi di arrivare a Demarcus Cousins dei Kings, mettendo sul piatto proprio la second pick, più Julius Randle, scelto al draft precedente e sceso in campo, salvo infortunarsi per tutta la stagione, solo per due minuti della prima gara di regular season.

Alla numero 3, i Philadelphia 76ers sembrano intenzionati a catapultarsi sul floor general proveniente dagli Ohio State Buckeyes, D‘Angelo Russell. Quest’ultimo è stato la vera sorpresa della stagione collegiale. Mancino devastante in attacco, combo guard capace di crearsi il tiro dal palleggio e inventare assist deliziosi per i compagni. Quasi certamente, la ricostruzione della franchigia della Pennsylvania partirà da lui. Non è un caso che, con una trade apparentemente senza senso, i 76ers si siano sbarazzati, già a febbraio, di Michael Carter Williams (letteralmente regalato ai Bucks). Proprio nel prossimo draft, si cela la risposta al rischio (abbastanza) calcolato corso dai Sixers, mai davvero convinti delle presunte qualità di uomo franchigia dell’ex rookie dell’anno del 2014.

Se individuare i giocatori da lottery dalla 4 alla 14 risulta un compito possibile, per quanto estremamente complesso, improbabile sarà riuscire a delinearne l’ordine. Tentiamo di fare un po’ di chiarezza.

Alla numero 4 sono di turno i New York Knicks. Come i Lakers, anche l’attuale franchigia del Maestro Zen Phil Jackson sta cercando acquirenti per la propria scelta. Rumors provenienti dalle stanze buie in cui si aggirano i GM della lega, vogliono i Phoenix Suns pronti a mettere sul piatto Eric Bledsoe pur di creare spazio salariale ed arrivare alla quarta pick. In questo caso, l’ideale sarebbe optare per un lungo, sia esso floor spacer come il lettone del Sevilla Baloncesto Kristaps Porzingis, o prettamente difensivo come Willie Cauley-Stein. Possibile anche scommettere sull’ala piccola da Duke, Justise Winslow. Dovessero i Knicks tenere la scelta, difficilmente però si getterebbero su una small forward. Più probabile un lungo come quelli citati, o un play. In questo ruolo, però, per quanto eccezionale in prospettiva, Emmanuel Mudiay non rappresenta un tipo di giocatore adeguato all’attacco triangolo che Coach Fisher e Phil Jackson hanno in mente di sviluppare. Fino all’ultimo quindi, la scelta numero 4 sarà in bilico e risulta piuttosto ardua da inquadrare.

Alla 5 ci sono i Magic. Al netto della disponibilità, Porzingis, Winslow, Lyles, Stanley Johnson e Cauley-Stein sembrano opzioni allettanti e altrettanto percorribili, considerate le esigenze tecniche di Orlando.

Sesta pick ai Kings, attualmente parecchio impegnati in trade talks. La point guard Emmanuel Mudiay (non dovessero riuscire ad arrivare via trade o free agency a un play già affermato come Rajon Rondo o chi per lui) è chiaramente il giocatore su cui puntare.

Alla numero 7 i Denver Nuggets. Serve un buon atleta che sappia anche fare canestro dalla distanza. Chi meglio del croato del Barcelona, Mario Hezonja?

I Detroit Pistons necessitano di un giocatore in grado di apportare un contributo fondamentale in difesa, che sia anche in grado di correre e di mettere tiri piazzati. Le stesse cose di cui hanno bisogno i Magic. Vedremo chi, fra i nomi già fatti per la franchigia della Florida, sarà ancora disponibile a questo punto della lottery per unirsi alla compagine del Michigan.

Gli Charlotte Hornets potrebbero accontentarsi del miglior giocatore (a loro avviso) rimasto da scegliere, oppure puntare sull’instant offense della guardia da Kentucky, Devin Booker.

Heat prima, e Pacers poi, seguiranno lo stesso ragionamento di Charlotte, potendo probabilmente contare ancora sul vice-campione collegiale con i Wisconsin Badgers, nonché giocatore dell’anno, Frank “The Tank” Kaminsky.

I Jazz hanno bisogno di un lungo floor spacer, poiché sotto canestro sono estremamente ben coperti grazie alla dinamicità e alla presenza difensiva di Rudy Gobert (a proposito, mio personalissimo dollarozzo sul prossimo difensore dell’anno va a lui) e alla capacità da animale d’area in attacco di Derrick Favors. Trey Lyles, se ancora disponibile, potrebbe fare al caso della franchigia dei Mormoni. Oppure, perché non Myles Turner?

I Suns sono la mina vagante alla numero 13. Dovessero riuscire a cedere Bledsoe, si getterebbero su Cameron Payne, point guard da Murray State. Altrimenti, il centro Willie Cauley-Stein, o l’ala piccola da Arizona Stanley Johnson, garantirebbero il giusto apporto difensivo ai Suns. Se la scelta passasse ai Knicks, a questo punto, proprio il centro ex Wildcats sarebbe il chiaro favorito.

Oklahoma City ha bisogno di una point guard di supporto. Se disponibile, Cameron Payne pare la scelta più logica.

Terra di conquista per le scelte a medio rischio, ma con buona speranza di rendimento tanto nel breve quanto nel lungo periodo (in rapporto alla statregia da adottare in sede di draft), la seconda metà del primo giro e l’inizio del secondo nascondono ottimi giocatori. Vediamo chi potrebbe essere selezionato.

Diverse altre point guards dovrebbero trovare posto nel primo giro. Stiamo parlando di Tyus Jones da Duke, Delon Wright da Utah (fratello della guardia dei Blazers, Dorell Wright), e Jerian Grant, senior in uscita da Notre Dame (figlio d’arte, nonché nipote del grande Horace Grant e fratello di Jerami, attualmente in forza ai 76ers). Possibile anche la scelta del play da Louisville, Terry Rozier, che può rappresentare un ottimo secondo/terzo play a seconda delle esigenze.

Un po’ povero il reparto shooting guards. Segnaliamo di sicuro l’altro figlio d’arte, eroe al torneo NCAA con Georgia State, RJ Hunter (che realizzò una fantastica tripla della vittoria contro Baylor, facendo cadere il padre allenatore dalla sedia). Molto probabile, a fine secondo giro, l’altro sharpshooter Rashad Vaughn, ex UNLV.

Le small forwards dovrebbero invece essere ben rappresentate nella seconda parte del primo giro. Segnaliamo Kelly Oubre Jr, slasher da Kansas; Justin Anderson, tiratore da Virginia; Sam Dekker, distintosi lungo tutto l’arco del torneo NCAA con i Wisconsin Badgers, al fianco di Frank Kaminski. Per chi cerca un grande difensore sugli esterni, l’ex Arizona Rondae Hollis-Jefferson potrebbe tornare davvero molto utile. Jarell Martin da LSU, e il macedone con passaporto turco Cedi Osman dall’Anadolu Efes (in questo caso, probabile per lui una scelta “draft and stash”, con possibilità di fare qualche altro anno in Europa), dovrebbero trovare posto al primo giro o, al limite, all’inizio del secondo.

Sempre ben fornito anche il reparto power forwards. L’ottimo Bobby Portis ha dimostrato con gli Arkansas Razorbacks di essere secondo a pochi vicino a canestro. Kevon Looney da UCLA e Montrezl Harrell da Louisville, il primo quattro “atipico”, il secondo animale d’area soprattutto a rimbalzo, sembrano giocatori su cui rischiare una scelta al primo giro. Completano il quadro atleti che meriterebbero una chiamata fra il primo e il secondo giro, come Cliff Alexander da Kansas (reduce per la verità da una pessima annata collegiale da freshman, chiusa anzitempo per questioni di violazione dei regolamenti collegiali da parte della madre e dello staff dei Jayhawks), Jonathan Holmes da Texas, Chris McCollough e Rakeem Christmas, entrambi da Syracuse. Possibile che venga scelto a metà draft anche Jordan Mickey da LSU.

Per i centri rimasti, meglio guardare all’Europa. Guillermo Hernangomez, controparte di Porzingis al Sevilla Baloncesto, e Arturas Gudaitis, lituano dello Zalgiris, rappresentano buone opzioni "draft and stash" per chi può permettersi di attendere ancora qualche anno, prima di godere dei frutti della propria scelta.

Da qualche parte nel secondo giro, dovrebbero trovare posto scommesse come il turbolento Robert Upshaw, centro cacciato da Washington per gravi problemi comportamentali. Christian Wood, ala grande un po’ sotto peso da UNLV, ma dotato di un atletismo con pochi eguali. Dakari Johnson, centro da Kentucky. J.P. Tokoto, guardia da North Carolina. Segnaliamo inoltre la presenza al draft dei gemelli Harrison, con Andrew favorito su Aaron per un posto fra i sessanta. Awudu Abass da Cantù potrà sperare fino all’ultimo in una chiamata. Sul versante europeo potrebbero ricevere particolare attenzione anche i lunghi Nikola Milutinov, del Partizan, e Mouhammadou Jaiteh del Nanterre in Francia. Infine, discreta risonanza ha suscitato anche la presenza al draft dell’ala da Wyoming Larry Nance Jr, figlio proprio di quel Larry Nance, primo vincitore dello slam dunk contest formato NBA.

Jahlil Okafor, centro, Duke Blue Devils, freshman (Chicago, 15/12/1995).

Considerato fino a febbraio la consensus first overall pick. Okafor ha la taglia (2.11 per 122 kg) e il footwork del centro NBA, e pare destinato fin da subito ad essere una minaccia per qualunque avversario. Il suo gioco in post basso è tra i migliori, se non il migliore, tra quelli visti a livello collegiale negli ultimi anni. Deve migliorare la velocità di base, allargare il suo range di tiro adattandosi alle spaziature del piano di sopra, aumentare la concentrazione e l’approccio difensivo. Coach Krzyzewski ha costruito una double double machine dall’immenso potenziale.

Karl Anthony Towns Jr, ala grande/centro, Kentucky Wild Cats, freshman ( New Jersey, 15/11/1995).

Nativo del New Jersey, ala/centro di origine dominicana, è di gran lunga il giocatore con le maggiori chance di finire fra le prime tre chiamate al draft. Volendo azzardare un pronostico, potremmo tranquillamente dire che, alla numero uno assoluta, il commissioner Adam Silver farà il suo nome in qualità di nuovo giocatore dei Minnestota Timberwolves. Diciamolo subito: Towns non è il giocatore attualmente più forte presente al draft. Jahlil Okafor, come ha dimostrato vincendo il titolo collegiale con Duke, è il più NBA ready della compagnia. La scelta alla numero uno di Towns sarebbe basata su un qualcosa di intangibile, che gli americani amano definire “potential”. Towns è un all star in fieri. Un giocatore che sotto canestro può fare la differenza sia in attacco che in difesa (in questo, a dirla tutta, è già superiore a Okafor). Ha la stazza, la tecnica e la cattiveria agonistica per essere un atleta da 20 e 10 di media nella NBA. La scelta dei Timberwolves potrebbe essere influenzata più da Kevin Garnett, che lo vede come suo erede dal punto di vista tecnico, che non da coach Flip Saunders, il quale aveva dichiarato in un’intervista di preferire Jahlil Okafor. Il fatto che Towns non abbia neppure effettuato un workout per i Lakers (titolari della seconda scelta assoluta), la dice lunga sulla sua sicurezza di finire alla numero uno del draft. Se qualcosa dovesse frapporsi fra Towns e la prima chiamata assoluta, sarà basato su informazioni delle quali i media attualmente non dispongono (cartella medica, possibile trade).

Stanley Johnson, ala piccola, Arizona Wildcats, freshman (Fullerton, California, 29/05/1996).

Se Arizona è stata tra le principali protagoniste della staginoe collegiale, lo deve in gran parte al duplice strapotere del suo freshman di punta. Johnson, 2.01 per 111 kg, ha tutto per essere un all star nella NBA. Non è un mistero che i 76ers punterebbero ad occhi chiusi su un giocatore capace di aumentare il potenziale offensivo e difensivo della propria squadra. Atletismo, velocità di base, buon range di tiro e aggressività difensiva sono le caratteristiche principali del talento californiano.

D’Angelo Russell, guardia, Ohio State Buckeyes, freshman (Louisville, Kentucky, 23/02/1996).

Nessun prospetto ha aumentato il numero di propri estimatori più di quanto abbia fatto la guardia dei Buckeyes in questi mesi. Passato quasi in sordina il suo reclutamento a Ohio State, sta invece dimostrando gara dopo gara di meritare una chiamata a livello di lottery.  La taglia da two way guard (1.96 per 82kg), la clamorosa visione di gioco e le doti di eccellente passatore, la sua capacità di attaccare il ferro, ma anche di fare canestro grazie ad un jumper affidabile, hanno drizzato le antenne degli scout di mezza NBA. Non sorprenderebbe vederlo finire tra la terza e la quinta chiamata al draft.

Emmanuel Mudiay, guardia, free agent, freshman (Kinshasa, RD Congo, 05/03/1996).

Il più grande rimpianto degli appassionati di College basket. La guardia texana di origine congolese, 1.96 per 91 kg, protagonista di una storia di emigrazione che solo la disastrosa situazione politica di alcuni Paesi può raccontare, aveva in un primo momento accettato la corte del leggendario Coach Larry Brown a SMU, che lo voleva per guidare, finalmente, i suoi Mustangs al più probabile dei ritorni al grande ballo (a SMU l’invito al torneo NCAA manca dal lontano 1993). La volontà di ottenere immediatamente un contratto da pro oltreoceano, e la preoccupazione di non riuscire a sostenere i ritmi di studio universitari (se non si raggiunge una certa soglia di voto scolastico, si perde l’eleggibilità a giocare e, in certi casi, la borsa di studio) hanno convinto Emmanuel a cercare fortuna (contratto annuale da 1.2 mln$) al Guangdong in Cina. L’inizio è stato promettente: Mudiay in più di un’occasione ha strizzato l’occhio alla tripla doppia nella Lega attualmente dominata dalle funamboliche giocate di ex NBA come Steph Marbury. Ma poi un infortunio di non grave entità ne ha condizionato il rendimento, fino al taglio avvenuto il 5 dicembre. Il suo rimpiazzo, Will Bynum, vecchia conoscenza dei parquet di Euroleague (Maccabi Tel Aviv) ed ex play dei Detroit Pistons, si è dimostrato più che all’altezza, ed Emmanuel si è ritrovato senza squadra in questo 2015. Gli scout NBA hanno comunque visto abbastanza: difficilmente Mudiay scenderà al di sotto della quinta-sesta chiamata assoluta.

Mario Hezonja, ala piccola, Barcelona (Dubrovnik, Croazia, 27/02/1995).

La sua avventura nel mondo cestistico ha inizio all'età di 13 anni, quando comincia a giocare tra le fila della squadra locale dove rimane solo per due anni, precisamente sino al 2010, quando firma un contratto con il KK Zagreb. Qui il giovane Hezonja vince il Nike International Junior Tournament, e il grande salto di qualità arriva nel 2012, quando firma un contratto di tre anni con il Barcellona, che per prelevarlo dallo Zagreb paga appena 150.000 euro. Anche in maglia blaugrana Hezonja continua a far vedere il suo grande talento, non a caso prima fa scintille con la squadra B (va vicino a vincere il premio FIBA come Europe Young Player of the Year, assegnato a Jonas Valanciunas) e poi da spettacolo anche con la prima, dove impiega davvero poche partite per entrare subito nel giro dei titolari. L'ultimo grande passo sembra essere arrivato con la dichiarazione di eligibilità. Il giovane croato, dall'alto dei suoi 202 cm, può essere utilizzato sia come shooting guard (suo ruolo naturale) sia come ala piccola, anche se è nella prima posizione che esprime meglio le sue doti. Giocatore dotato di un ottimo fisico, scolpito durante la sua permanenza in maglia blaugrana, non pecca neanche dal punto di vista dell'esplosività e della reattività, caratteristiche che lo rendono anche una pedina fondamentale in fase difensiva. Infatti nella sua metàcampo il giovane può essere considerato come un vero e proprio jolly, in quanto la sua ottima lettura del gioco e la sua struttura fisica gli permettono di difendere in diversi ruoli. Dal punto di vista offensivo, invece, è una shooting guard dalle discrete percentuali realizzative, infatti tira con circa il 60% da due e con circa il 40% da dietro l'arco. Attenzione, però, anche alla sua abilità nel ball-handing, infatti si rende pericoloso anche quando può giocare in pick & roll con il proprio centro.

Kristaps Porzingis, ala grande, Siviglia (Liepaja, Lettonia, 02/08/1995)

La sua avventura nel mondo del basket inizia nel club della sua cittadina, dove si mette subito tanto in mostra che un agente comincia a prendere contatti in Spagna ed Italia per esportare il suo talento. La chiamata arriva nel 2010, quando il Baloncesto Sevilla lo chiama per un provino: il giovane talento lettone non sbaglia e così, nell'estate dello stesso anno, firma un contratto con la formazione andalusa. Dopo un pò di problemi dettati dalla sua anemia, Kristaps fa il suo debutto con la maglia della selezione giovanile nel match contro il Barcellona. Alla fine della sua avventura del torneo le cifre parlano chiaro, una media di 9.2 punti, 4.8 rimbalzi e 2.6 stoppate fanno di lui un ottimo prospetto. Ed infatti l'anno dopo, sempre con la maglia del Sevilla, il giovane lettone non solo si ripete ad alti livelli ma migliora sensibilmente: la sua migliore prestazione è quella nel derby contro il Real Madrid, dove mette a segno ben 24 punti (5 triple) e 11 rimbalzi, mentre le sue cifre al termine del torneo sono 16.6 punti, 8.4 rimbalzi e 2.6 stoppate, a cui si aggiunge anche un ottimo 48% da dietro l'arco. Il grande passo sarebbe potuto arrivare già lo scorso anno, ma il suo agente bloccò tutto per "mancanza di considerazione" (c'erano Oklahoma e Orlando sulle sue tracce), e allora ci troviamo qui quest'anno con un giocatore più esperto e finalmente pronto (salvo sorprese dell'ultima ora) al grande salto. Dall'alto dei suoi 213 cm il giovane lettone possiede un'agilità ed un atletismo davvero incredibili, non a caso ha destato la curiosità di molte franchigie NBA. Il suo ruolo naturale è quello di ala grande, anche se può essere impiegato anche come Centro, però per ricoprire quest'ultima posizione nella Lega statunitense dovrebbe mettere su un pò di massa fisica. In possesso di percentuali al tiro discrete, è un pericolo costante quando il play decide di giocare insieme a lui con dei pick & roll o dei pick & pop (occhio quando ha i piedi dietro l'arco). Dall'altra parte del campo, inoltre, si propone anche come discreto difensore, anche se sembra trovarsi a più agio nella difesa sul perimetro (quindi da ala grande) che su quella al centro dell'area, dove sente parecchio la mancanza di quei kili in più; nonostante ciò, occhio alla sua abilità nelle stoppate.

Stando a quanto riportato da Ananth Pandian per CBSSports e da Jon Krawczynski di Associated Press nelle ultime ore Karl-Anthony Towns avrebbe definitivamente sorpassato Jahlil Okafor dei Blue Devils di Duke nelle preferenze dei Minnesota Timberwolves, titolari della prima scelta assoluta.

Il diciannovenne da Kentucky ha infatti sostenuto il classico workout solo con la franchigia di Minneapolis, avendo convinto il presidente Flip Saunders a puntare su di lui. Dopo aver visitato le nuove strutture dei Wolves, facilities da 25 milioni di dollari, Towns ha incontrato poi anche il proprietario Glen Taylor e altri membri del front office di Minnesota, i quali gli avrebbero assicurato che spenderanno la loro prima moneta su di lui e non sul suo rivale nella corsa alla numero uno, quel Jahlil Okafor dei Blue Devils di Duke, ora più vicino ai Los Angeles Lakers. Towns andrebbe così a rinforzare una squadra già giovane, componendo un coppia da favola con Andrew Wiggins, prima scelta del 2014, arrivato a Minneapolis nella trade con Cleveland che vide coinvolto il beach boy Kevin Love. Il prodotto da Kentucky non ha sostenuto workouts con altre franchigie e la sua posizione va via via consolidandosi.

Il duello Towns-Okafor dura ormai da molte settimane, in un'altalena di previsioni sulla prima chiamata del Barclays Center. Dopo che i Twolves si sono aggiudicati il diritto di scegliere per primi alla Lottery, l'eclettico lungo dei Wildcats ha superato il rivale da Duke nelle preferenze di Saunders, presidente e responsabile dell'area tecinca di Minnesota. Towns è considerato dagli addetti ai lavori il miglior prospetto del Draft 2015, a causa della sua spiccata versatilità offensiva. Già pericoloso in situazioni di post-basso, è ancora più devastante nelle situazioni di pick and roll e pick and pop, potendo disporre di un affidabile tiro dalla media distanza e di un'esplosività atletica che gli consente di chiudere con facilità al ferro. Difensivamente l'ex allievo di Calipari a Kentucky ha enormi margini di miglioramento, in particolar modo nella difesa di squadra, mentre la sua prestanza atletica gli ha già permesso di mettere insiemi numeri straordinari per un ragazzo non ancora ventenne, con una media di 4,3 stoppate a partita. Ottimo titolare di liberi, Towns viene considerato la versione moderna del centro Nba del 2015, allo stesso tempo agile e potente. Da migliorare invece, come accennato, il posizionamento difensivo che lo ha costretto spesso a sedere in panchina per problemi di falli.

Jahlil Okafor è la vera alternativa a Karl-Anthony Towns. Vincitore del titolo NCAA 2015 con Duke, Okafor è probabilmente il miglior post scorer dell'ultimo decennio del basket collegiale. Atletismo e agilità eccezionale per un giocatore della sua stazza, Jahlil ha tutto per essere scelto con la numero uno. Capace di prendersi tiri anche dal palleggio, ha avuto una crescita impetuosa nell'ultima stagione, in cui ha dimostrato anche di saper reggere perfettamente la pressione cui è sottoposto il leader della squadra favorita nella finale NCAA. Il suo tallone d'Achille risiede invece nella fase difensiva del gioco, cui tende ad estraniarsi in alcuni momenti della gara, facendo un po' troppo affidamento sulle sue incredibili doti atletiche. Gli addetti ai lavori lo considerano anche più talentuoso del suo rivale Towns, ma meno cattivo da un punto di vista agonistico. Da migliorare le sue percentuali dalla lunetta. Ma, come per il ragazzo da Kentucky, si tratta pur sempre di un ragazzo di diciannove anni, che ha prospettive notevoli, e per il quale non è possibile stabilire con certezza in che tipo di giocatore evolverà durante la sua carriera Nba.

Sono molte infatti le variabili che incidono sul rendimento dei giovani collegiali all'impatto con il professionismo. Dall'ambiente all'allenatore, dai compagni al clima mediatico, sono varie le possibili evoluzioni delle stelle del Draft, al punto che è sempre difficile stabilire a priori se una scelta di quel tipo sia giusta o sbagliata. Quel chè è certo è invece che uno tra Towns e Okafor diventerà la prima scelta assoluta del 2015, con il primo dato per favorito sul secondo nelle preferenze dei Minnesota Timberwolves.

I Kentucky Wildcats sono reduci da due Final Four NCAA negli ultimi due anni. Se nel 2014 la squadra guidata da coach Calipari si era arresa solo in finale ai Connecticut Huskies di coach Kevin Ollie e dell’attuale play degli Heat, Napier, nel 2015 sono usciti in semifinale, da favoriti e fino a quel momento imbattuti, contro i futuri runner up, i Wisconsin Badgers di Kaminski e Dekker. La sconfitta, inopinata, ha generato una delusione enorme fra i tifosi dei Wildcats, ma anche e soprattutto fra coloro i quali avevano deciso che il torneo NCAA 2015 avrebbe costituito l’ultima chance di vittoria di un titolo collegiale. In una conferenza stampa show alla fine del torneo, ben sette giocatori  che formavano il nucleo di una delle squadre universitarie più forti di sempre, annunciavano di voler chiudere anzitempo la propria carriera collegiale, diventando professionisti e rendendosi eleggibili per il prossimo draft, oltre al già citato Karl-Anthony Towns.

Willie Cauley-Stein, centro, junior (Spearville, Kansas, 18/08/1993)

Dopo tre stagioni in crescendo a presidiare il pitturato dei Wildcats, Cauley-Stein ha deciso che era arrivato il momento di smettere di inseguire il titolo NCAA, e concentrarsi sulla sua carriera da pro. Punto primo: è il miglior difensore pound per pound di questo draft. Un sette piedi costruito alla Tyson Chandler (è solo un po’ più basso) ma con la mobilità laterale di un’ala piccola. Cauley-Stein si distingue come difensore sulla palla, e risulta difficilissimo da superare in uno contro uno. In attacco, a dire il vero, è ancora tutto da inventare. Potrebbe tornare molto utile a una franchigia con disperato bisogno di un giocatore pronto per la Lega e in grado di fare la differenza in termini di punti concessi agli avversari. Non è un mistero che Phil Jackson abbia intravisto in lui il giocatore perfetto per poter contribuire alla rinascita dei suoi Knicks. Il problema con la franchigia newyorchese è che qualunque giocatore da lottery sarebbe in grado di aumentare il livello di una squadra che, al momento, si presenta come la più scarsa della NBA. Cauley-Stein sarà senza dubbio un giocatore da lottery, molto probabilmente finirà fra la quarta e la decima chiamata. Vale la pena notare che, al di sotto delle prime tr