NBA, Williams trascina i Knicks a Milwaukee, battuti i Bucks 122 a 97

Comincia con una vittoria la stagione dei New York Knicks di Derek Fisher. Andiamo a scoprire tutto sul match, tra l’esordio di Porzingis, le assenze di peso dei Bucks e un eroe inatteso.

NBA, Williams trascina i Knicks a Milwaukee, battuti i Bucks 122 a 97
NBA, Williams trascina i Knicks a Milwaukee, battuti i Bucks 122 a 97

È cominciata con una vittoria al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee contro i giovani Bucks la lunga rincorsa dei New York Knicks ai playoffs 2016. Una vittoria inaspettata, forse, perché gli uomini dell’ex Jason Kidd in questo momento sono molto più quotati di quelli di Derek Fisher, un team in completa ricostruzione.

Mattatore della serata per i Knicks, un po’ a sorpresa, è stato Derrick Williams, autore di 24 punti con 7 rimbalzi, tornato quello dei tempi migliori dopo un periodo difficile della sua carriera. Buone prove per Anthony (11 punti e 5 assist), Porzingis (16 punti e 5 rimbalzi) e Vujacic (11 punti), mentre un grande contributo è arrivato dalla panchina da Grant (10 punti e +20 di plus minus), Galloway (16 punti e 4 rimbalzi) e Thomas (13 punti). Da rivedere, invece, Calderon e Lopez, che, nonostante l’essere partiti in quintetto, hanno chiuso il match rispettivamente con 3 e 8 punti (conditi nel caso di Lopez da soli 2 rimbalzi).

Per i Bucks, che hanno dovuto fare a meno di pedine fondamentali del loro scacchiere come Parker (ritorno dall’infortunio posticipato), Ennis (infortunio), Mayo (problema al braccio destro) e Antetokounmpo (squalificato dopo il fallaccio su Dunleavy ai playoffs della scorsa stagione), invece, buone prove sono state messe a segno dal play ex Philadelphia Michael Carter-Williams (20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) e dal nuovo arrivato Greg Monroe (22 punti e 14 rimbalzi), che hanno tenuto i Bucks in partita il più possibile, prima della resa della loro squadra. Bene Middleton (11 punti) e i due ‘panchinari’ Vaughn (10 punti) e Vasquez (15 punti, 7 rimbalzi e 5 assist), non in serata, al contrario, Bayless, Copeland e O’Bryant III.

La Partita – I Knicks sono partiti bene già dal primo quarto, che, grazie agli 11 punti nei 12 minuti iniziali di Williams, hanno chiuso in vantaggio di 4 lunghezze. Poi, nei due quarti centrali, hanno messo a segno ben 63 punti, con il solito Williams, Anthony e Porzingis sugli scudi, scavando un solco di 17 punti con i Bucks, che hanno provato a restare in partita in tutti i modi con le giocate di Monroe, Carter-Williams e Vasquez, ma che poi si sono dovuti arrendere alla superiorità della squadra della ‘Grande Mela’. Ultimo periodo ancora a tinte arancio-blu, con i Knicks ancora capaci di far registrare un parziale di 32-24, che ha fissato il punteggio sul 122-97 finale.

Interviste post match – A fine match il coach dei Bucks Jason Kidd è apparso molto amareggiato, ma non ha voluto dare la colpa della sconfitta alle assenze, dichiarando: “Ci sono dei pezzi dello scacchiere che mancavano e che sarebbero stati inseriti un po’ qua un po’ là. Sempre partendo dal presupposto che quando tornerà Jabari Parker non sarà pronto per giocare subito 30 minuti. Non abbiamo perso per questo e non possiamo dire nemmeno di aver perso per colpa della mancanza di Antetokounmpo. A parlare per i Knicks, invece, è stato l’acciaccato Carmelo Anthony, che ha detto: “Loro sono partiti fortissimo, però noi siamo rimasti composti, li abbiamo fatti calmare e poi abbiamo giocato la nostra partita, riuscendo a vincere”.

Knicks e Bucks torneranno in campo rispettivamente giovedì contro Atlanta e venerdì contro Washington.

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