Nba, James e Love abbattono Miami. Tutto facile per i Cavs (102-92)

All'esordio casalingo, Cleveland non fa sconti a una Miami lenta e fuori ritmo. Per i padroni di casa solita gran prestazione di LeBron (29 punti con 13 su 19 dal campo) e di Kevin Love (doppia doppia da 24 punti e 14 rimbalzi).

Nba, James e Love abbattono Miami. Tutto facile per i Cavs (102-92)
Nba, James e Love abbattono Miami. Tutto facile per i Cavs (102-92)

Vincono all'esordio alla Quicken Loans Arena di Cleveland i Cavs di un sontuoso LeBron James in una sfida particolarmente attesa contro i Miami Heat di Wade e Bosh. I padroni di casa dominano la gara, non danno mai l'impressione di poter perdere, e scappano via nel terzo quarto, anche grazie al contributo di un ottimo Kevin Love e di una panchina produttiva. A Erik Spoelstra non resta che accettare la sconfitta e prepararsi a risolvere i problemi di un roster altisonante ma lontanissimo da una chimica di squadra accettabile ad alti livelli. Goran Dragic - strapagato e fortemente voluto in Florida da Pat Riley - mostra di non trovarsi a suo agio nel basket camminato (o meglio, ruminato) degli Heat, che si affidano al duo Wade e Bosh senza ricevere molto altro dai componenti del supporting cast. 

Una tripla di Wade apre la contesa, con gli Heat che si portano sul 5-0 in avvio, lasciando intravedere di poter competere con Cleveland. Ma il resto della partita dirà l'opposto, con LeBron James che parte fortissimo contro qualsiasi avversario lo marchi (da Deng a Winslow non fa differenza), e Love finalmente coinvolto anche emotivamente nel gioco dei Cavs. La squadra di David Blatt muove bene la palla in attacco e i vari J.R. Smith, Matt Dellavedova e Richard Jefferson sembrano in buona condizione, mentre Miami ha spaziature offensive rivedibili, che costringono Bosh a rimanere sul perimetro, con Dragic completamente spaesato in possessi che non hanno ritmo nè geometrie. James abusa del povero Justise Winslow e Spoelstra è costretto a chiamare due time-out consecutivi sui canestri del suo ex giocatore. Il saldo del primo quarto dice + 6 per i padroni di casa (29-23), ed è un'ottima notizia per gli Heat, che riescono a mantenersi in linea di galleggiamento nonostante i vari Stoudemire, Green e Chalmers offrano pochissimo alla causa della franchigia della Florida. James e Love continuano a divertirsi in attacco, coinvolgendo anche Mo Williams e il subentrato Tristan Thompson, che ingaggia un duello rusticano sotto canestro con Hassan Whiteside, eccellente stoppatore ma per il resto ancora troppo meccanico in attacco e in difesa. Gli Heat approfittano di basse percentuali dall'arco degli avversari per ricucire da - 11 e portarsi a sole cinque lunghezze di svantaggio all'intervallo, soprattutto grazie a qualche canestro di esperienza di Dwyane Wade.

A inizio ripresa gli ospiti sembrano voler provare l'aggancio, ma il distacco rimane elastico, sempre intorno alla doppia cifra di svantaggio. Quando Cleveland decide di alzare ulteriormente il ritmo, Miami dimostra di non poter reggere l'urto e, nonostante qualche buona giocata di Bosh e Deng, perde la scia dei padroni di casa, trascinata da un James chirurgico da 29 punti e da un Kevin Love molto più incisivo del solito. Dalla panchina di coach Blatt anche il rookie Jared Cunningham si fa notare per energia e atletismo, doti assenti negli Heat di serata, a fondo nel confronto tra second unit. Mentre Thompson, Varejao e Jefferson si esaltano possesso dopo possesso, i loro dirimpettai McRoberts, Stoudemire e Green perdono palloni e sbagliano tiri, con la matricola Winslow fuori contesto dopo la cura LeBron. Dopo aver chiuso il terzo quarto 76-67, i Cavs mettono fine alle speranze degli avversari con un avvio di ultimo periodo in cui Tristan Thompson si erge a protagonista con un paio di canestri consecutivi e una stoppata su Bosh che manda in visibilio la Quicken Loans Arena. Cleveland vola così sul + 15 e il rientro in campo di Love e James serve solo a sigillare il risultato, reso meno pesante negli ultimi due minuti quando lo stesso è già abbondantemente acquisito.

Vittoria importante per i Cavs che mostrano di avere una panchina di tutto rispetto e un gioco fluido e interessante, con James a dominare come di consueto, mentre per gli Heat è la serata in cui alcune delle contraddizioni del roster si manifestano con nitidezza, tra cui la coesistenza tra Goran Dragic e Dwyane Wade e la mancanza di alternative credibili a Bosh e Whiteside, con quest'ultimo poco incisivo nella metà campo offensiva.

Cleveland Cavs (2-1). Punti: James 29, Love 24, Thompson 13. Rimbalzi: Love 14. Assist: Dellavedova 10.

Miami Heat (1-1). Punti: Wade 25, Bosh 16, Whiteside e Dragic 11, Deng 10. Rimbalzi: Whiteside 9. Assist: Dragic 6.