Nba, Curry e i Warriors inarrestabili. Vittorie esterne per Nuggets e Blazers

Golden State rischia ma passa a Toronto grazie al solito Stephen Curry (44 punti nella sfida con Kyle Lowry, che ne segna 41). Vincono in rimonta Denver e Portland sui campi di Sixers e Timberwolves.

Nba, Curry e i Warriors inarrestabili. Vittorie esterne per Nuggets e Blazers
Nba, Curry e i Warriors inarrestabili. Vittorie esterne per Nuggets e Blazers

Sono 21 le partite vinte consecutivamente dai campioni in carica dei Golden State Warriors, che hanno la meglio in Canada sui Toronto Raptors di un orgoglioso Kyle Lowry (41 punti) anche grazie ai 44 punti messi a referto dal solito Stephen Curry. Danilo Gallinari prende per mano i Denver Nuggets trascinandoli alla rimonta a Philadelphia contro i Sixers, mentre Karl-Anthony Towns non basta ai Minnesota Timberwolves per imporsi sui Portland Trail Blazers.

Philadelphia 76ers - Denver Nuggets 105-108

Rientra Kenneth Faried per i Nuggets, ma coach Malone preferisce farlo partire dalla panchina al Wells Fargo Center di Philadelphia, con Lauvergne in quintetto. Ancora senza Okafor, sospeso dalla sua stessa franchigia, Brett Brown si affida a Nerlens Noel in un primo quarto equilibrato, chiuso da una tripla di Jameer Nelson (25-29). E' nel periodo successivo che i Sixers accelerano improvvisamente sfruttando la vena realizzativa di Canaan e Stauskas, con McConnell a dispensare assist. Covington e Noel aggiungono atletismo al gioco dei padroni di casa, che vanno così in vantaggio di sette lunghezze all'intervallo lungo (59-52). Al rientro dagli spogliatoi si abbassano le percentuali al tiro di entrambe le squadre, prima che sia Danilo Gallinari a riavvicinare Denver con otto punti consecutivi (71-78), imitato immediatamente da Nelson e Barton. Phila non ci sta e rimane in vantaggio grazie a un canestro allo scadere del terzo quarto di McConnell (85-77), continuando a fare gara di testa anche nell'ultimo periodo. Sembra la serata giusta per la seconda vittoria in regular season dei Sixers, ma il finale dà ragione agli ospiti. Faried si fa sentire sotto canestro, Gallinari e Nelson non sbagliano un colpo, e proprio una schiacciata dell'azzurro su assist del playmaker di riserva di Malone vale il 102-104 a 47 secondi dal gong. Covington ha però un'ultima occasione per il pareggio a quota 105 nell'ultimo possesso Sixers, ma la sua tripla non va a bersaglio, lasciando strada libera ai Nuggets, alla seconda vittoria consecutiva in trasferta.

Philadelphia 76ers (1-20). Punti: Covington 18, Canaan 15, Noel 14, Sampson 13, Grant, McConnell e Holmes 10. Rimbalzi: Covington 10. Assist: McConnell e Thompson 8.

Denver Nuggets (8-13). Punti: Gallinari 24, Barton 16, Faried 12, Foye 11, Nelson e Mudiay 10. Rimbalzi: Barton e Faried 9. Assist: Mudiay e Miller 6.

Toronto Raptors - Golden State Warriors 109-112

I Warriors scherzano col fuoco a Toronto, facendosi prima rimontare in un paio d'occasioni, poi rischiando la sconfitta in un finale punto a punto, in cui la maggior freddezza di Stephen Curry e compagni risulta decisiva per mantenere imbattuti i campioni in carica, ancora privi di Barnes, sostituito da Rush. Un inizio impressionante di Steph - nove punti in un lampo - sembra lanciare Golden State verso una facile vittoria, ma i Raptors non mollano, guidati da uno strepitoso Kyle Lowry. Una volta passata la prima bufera offensiva dei Warriors (17-30 a 100 secondi dalla fine del primo quarto), i canadesi cominciano la loro rimonta, avvalendosi anche dell'energia di Carroll e Ross, mentre i campioni in carica soffrono un passaggio a vuoto con il loro secondo quintetto, in cui non è presente Andrew Bogut, ma il disastroso Marreese Speights. Il sorpasso dei padroni di casa avviene a metà secondo quarto con DeRozan (43-42), subito reso nullo da una tripla di un caldissimo Klay Thompson. Con Curry nuovamente in campo, Golden State allunga nuovamente con i tiri impossibili degli Splash Brothers, ricostruendo un vantaggio in doppia cifra (49-59) prima del riposo. Nella ripresa la partita si sporca, Toronto ci mette più intensità mentre gli ospiti sono spesso disordinati, Ezeli lotta sotto canestro, Nogueira diviene importante in attacco, ma è Lowry a trascinare i suoi in un terzo quarto di fuoco, chiuso però da una magia di Curry (79-83). Ancora Lowry è il protagonista principale del parziale che riporta i Raptors avanti di uno (96-95) a cinque minuti dalla fine, ma Walton corre ai ripari schierando il suo quintetto con Green da centro e Iguodala da quattro. La mossa dà i suoi frutti anche perchè nel frattempo Curry chiude il suo personalissimo show con due triple pensantissime in un finale in volata deciso dalla maggiore precisioni ai liberi dei campioni in carica.

Toronto Raptors (12-9). Punti: Lowry 41, DeRozan 16, Nogueira 14, Scola 10. Rimbalzi: Patterson 10. Assist: Lowry 7.

Golden State Warriors (21-0). Punti: Curry 44, Thompson 26, Green 16. Rimbalzi: Ezeli 10. Assist: Curry 7.

Minnesota Timberwolves - Portland Trail Blazers 103-109

Seconda vittoria consecutiva per i Blazers di Terry Stotts, che passano in rimonta a Minneapolis dopo essere stati a lungo in svantaggio. Rubio e Towns partono forte per i T-Wolves (32-22 alla fine del primo quarto), mentre per gli ospiti Lillard ha le polveri bagnati. Ci pensa così la panchina di Portland a tenere in linea di galleggiamento la squadra dell'Oregon, con Meyers Leonard che trova sette punti consecutivi all'inizio del secondo periodo (31-37), ma dall'altra parte del campo prima Dieng, poi Towns allungano nuovamente per i T-Wolves, che chiudono il primo tempo in vantaggio di 13 lunghezze (59-46) approfittando anche dell'aggressività di Andrew Wiggins. Dopo l'intervallo lungo è C.J. McCollum a suonare la carica per i suoi, mentre Towns non smette di produrre nel pitturato (73-67 a metà del terzo quarto). Quando anche Damian Lillard si sveglia, Portland torna definitivamente a contatto, a meno due all'ultima pausa (82-80). Leonard, Crabbe e Davis segnano il sorpasso a inizio quarto quarto (88-95), una tripla e un lay-up di Lillard valgono addirittura il + 8 per i Blazers (94-102) a meno di tre minuti dalla sirena, ma Minnesota ha ancora un sussulto con un favoloso Karl-Anthony Towns, a segno anche dall'arco per il 103-105, prima che il numero zero degli ospiti chiuda la contesa con un canestro in penetrazione per poi sigillare la vittoria dei suoi dalla lunetta.

Minnesota Timberwolves (8-11). Punti: Towns 27, Wiggins 17, LaVine 12, Martin 11. Rimbalzi: Towns 12. Assist: Rubio 15.

Portland Trail Blazers (9-12). Punti: Lillard 19, McCollum 17, Aminu 16, Leonard 14, Davis 13, Crabbe 11. Rimbalzi: Plumlee 9. Assist: Lillard 7