Nba, i Cavs perdono a Miami senza LeBron. Ok Houston, male i Knicks

James viene lasciato a riposo da David Blatt nella sfida dell'American Airlines Arena vinta dagli Heat. Harden trascina Houston contro i Kings, New York va k.o. a Milwaukee.

Nba, i Cavs perdono a Miami senza LeBron. Ok Houston, male i Knicks
Nba, i Cavs perdono a Miami senza LeBron. Ok Houston, male i Knicks

Con LeBron James lasciato a riposo da David Blatt, la sfida della American Airlines Arena di Miami tra Heat e Cavaliers perde gran parte del suo fascino, dando luogo invece a una gara povera di emozioni, vinta senza troppi problemi dai padroni di casa. Più difficile invece la prova sostenuta dagli Houston Rockets, che contro Sacramento ringraziano ancora James Harden, autore di una prestazione da 31 punti e 9 assist. Si fermano nuovamente i New York Knicks, battuti sul campo dei Milwaukee Bucks, finora grande delusione di questo inizio di stagione. 

Miami Heat - Cleveland Cavaliers 99-84

E' Richard Jefferson a partire in quintetto per LeBron James, preservato da coach Blatt dopo le fatiche della sera precedente a New Orleans. Senza il loro leader i Cavs vanno immediatamente sotto a Miami. Due schiacciate, una di Green e l'altra di Whiteside, aprono la contesa, Dragic prosegue con tre triple a bersaglio, Johnson e McRoberts contribuiscono dalla panchina, e gli Heat si ritrovano sopra di 12 lunghezze alla fine del primo quarto (34-22), mentre Kevin Love e compagni faticano a trovare ritmo. L'unico sussulto per Cleveland porta la firma del rookie Jared Cunningham, ma è poco rispetto alla solidità di Miami, che ha in Wade il suo leader e in Bosh il suo più pericoloso giocatore interno. Gerald Green mette a segno un'altra schiacciata da urlo dopo aver preso senza opposizione la linea di fondo (53-37), prima che le due squadre vadano negli spogliatoi con i padroni di casa in vantaggio 60-42. La gara è già virtualmente chiusa all'inizio del terzo quarto, quando Whiteside e Green si divertono a giocare con la difesa dei Cavs, raggiungendo anche il + 26 (68-42). Non c'è dunque più storia, con Wade che ritocca i suoi numeri e Tyler Johnson che dimostra di essere sempre più utile uscendo dalla panchina. Il quarto quarto si trasforma in un lungo garbage time, in cui i due allenatori danno spazio a seconde e terze linee.

Miami Heat (12-6). Punti: Wade e Johnson 19, Dragic 17, Bosh 14, Green 12. Rimbalzi: Whiteside 9. Assist: Dragic 8.

Cleveland Cavaliers (13-7). Punti: Jefferson 16, Smith 12, Dellavedova e Cunningham 11. Rimbalzi: Love 8. Assist: Dellavedova 5.

Houston Rockets - Sacramento Kings 120-113

Due squadre che hanno problemi in difesa danno vita al Toyota Center a una partita ad alto punteggio, vinta alla fine dai più esperti Rockets. Senza Cauley-Stein Karl vara il quintetto con Cousins da centro e quattro esterni, tra cui Casspi e McLemore. Rientra invece Dwight Howard per coach J.B. Bickerstaff. E' Houston a scattare meglio dai blocchi di partenza, arrivando a un vantaggio in doppia cifra dopo un canestro di Brewer, prima di doppiare gli avversari sul 28-14 con Terry e Lawson. Uno scatenato Beverley prosegue sul ritmo del primo quarto, mentre dall'altra parte Rondo distribuisce assist (19 alla fine) per tutti, consentendo ai Kings di chiudere il primo tempo sotto di sole due lunghezze (52-50). Nella ripresa cominciano a carburare sia Harden che Howard, ma ormai Sacramento è perfettamente agganciata alla partita, grazie alla vena realizzativa di Gay e McLemore. Koufos e Belinelli si scuotono dalla panchina per coach Karl, ma Jones e Terry non sono da meno e chiudono il primo quarto con due triple che mantengono i Rockets a una lunghezza di distanza (84-85). Collison e Gay replicano a uno scatenato James Harden anche nel quarto quarto, quando però due triple di Ariza e una di Beverley riportano avanti i padroni di casa (106-103) a meno di cinque minuti dal termine. Cousins e Koufos tentano di resistere alla furia di Harden, ma un canestro da tre del Barba chiude la contesa (115-109), prima che i Rockets sigillino la vittoria dalla lunetta. Sei punti e tre rimbalzi per Marco Belinelli in poco più di quindici minuti di impiego.

Houston Rockets (10-11). Punti: Harden 31, Howard 22, Jones 16, Beverley 14, Ariza 12. Rimbalzi: Howard 18. Assist: Harden 9.

Sacramento Kings (7-14). Punti: McLemore 19, Collison 18, Gay e Casspi 15, Cousins 14, Rondo 13, Koufos 11. Rimbalzi: Koufos 12. Assist: Rondo 19.

Milwaukee Bucks - New York Knicks 106-91

Tornano sotto il 50% tra vittorie e sconfitte i Knicks di Derek Fisher, battuti nettamente in Wisconsin dai Bucks. Jason Kidd lancia in quintetto Jabari Parker, ma è Greg Monroe a prendersi la scena nel primo quarto. Carmelo Anthony e Kristaps Porzingis illudono i tifosi di New York con due canestri consecutivi (20-22), mentre dalla panchina di Milwaukee Michael Carter-Williams comincia a mettere su la sua prova da 20 punti. Otto punti di Parker nel secondo quarto lanciano i padroni di casa sul 48-42, ma il finale di tempo è favorevole agli ospiti, che si riavvicinano con Afflalo e Anthony (52-48 all'intervallo lungo). La svolta si ha al rientro dagli spogliatoi, quando Antetokounmpo, Mayo e uno scatenato Jabari mettono a ferro e fuoco la difesa avversaria, lanciandosi in un vantaggio di oltre venti lunghezze a metà terzo quarto (73-52). Come già accaduto in altre partite, l'attacco dei Knicks si inceppa improvvisamente, la difesa non risponde e così gli uomini di Derek Fisher si ritrovano a dover rimontare  partendo da lontano. Tentano l'impresa i panchinari Galloway e Thomas che, coadiuvati persino da Derrick Williams, riportano gli ospiti sotto di dieci (79-69) poco prima della sirena dell'ultima pausa. Ci pensa però Carter-Williams a respingere l'assalto di New York, mentre è Mayo a mandare a bersaglio la tripla che chiude la partita sul 96-81 a cinque minuti dal termine.

Milwaukee Bucks (8-13). Punti: Carter-Williams 20, Monroe 18, Antetokounmpo, Parker e Mayo 17. Rimbalzi: Monroe 14. Assist: Antetokounmpo 6.

New York Knicks (10-11). Punti: Anthony 18, Thomas 17, Afflalo 13, Porzingis 12. Rimbalzi: Porzingis 7. Assist: Calderon e Seraphin 5.